Il papa bunga bunga.

 

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Il “papa” bunga bunga.

Quel fotomontaggio sopra riportato che vuol fare il verso al Berlusconi tuttologo e tutto-fare: il faccio tutto mì, il ghe pensi mì”, a mio avviso spiega anche l’immagine che alcuni sedicenti cristiani hanno del Premier attuale: riescono a vederlo nei panni di un papa, così illuminati dagli innumerevoli don Verzè e Formigoni, i quali con professionalità, degna di miglior causa, mischiano il sacro al più bieco atteggiamento profano.

Un “papa” però che conterà anche i voti che finiranno al PDL nella nostra Collepasso. Lo ha detto: “se vincerò queste elezioni amministrative nessuno più mi potrà contrastare sulle mie riforme, né Presidente della Repubblica né la Corte Costituzionale”. E di riforme a uso e consumo personale se n’è già fatte confezionare tante e ancora oggi la maggioranza in parlamento è impegnata nel salvarlo dai suoi intrallazzi di natura economica e dai suoi harem da vecchio libidinoso.

Ho scoperto con rammarico, e ve lo racconto, che un lavoratore dipendente e cristiano DOC, si è candidato con la destra, con il PDL. Certo, in quella lista come nelle altre ci sono certamente tanti che si richiamano alla chiesa cattolica, che si dicono cristiani, che frequentano messe e processioni, ma lui era qualcosa di più di un comune credente, ed è questo che mi ha turbato.

Da buon cristiano come l’ho sempre creduto, se solo facesse mente locale che un’intera generazione di giovani lavorano con stipendi da fame e a tempo determinato senza la possibilità di poter immaginare un progetto, un avvenire, e questo grazie alle leggi liberticide di questo dissennato Governo, dovrebbe immaginarsi, da buon credente, che finirà prima o poi nelle grinfie de “’Imperador del doloroso regno”. Ma chissà, forse anche lui crede all’inferno quanto ci credo io!

Certo, da sempre ci sono stati i cristiani di destra di centro e di sinistra, anche perchè i Vangeli non danno indicazioni partitiche. Vero, però ci sono dei valori, e quei valori contrastano decisamente sia con le decisioni politiche ciniche di questo Governo, sia con la vita a dir poco dissennata del “nostro”, ahimè, Primo Ministro.

È l’”eterno ritorno” nicciano, quindi ci risiamo, di nuovo a “puttaneggiar coi regi”.

Finchè il cristianesimo visse da oppositore,

 il cristiano restò fedele al suo Redentore;

ma appena si insediò stabilmente al potere,

il vangelo fu subito preso a calci nel sedere.

Prometto che nelle prossime puntate “farò le pulci” alle altre liste.

F.to gaetano paglialonga

Collepasso, 14/4/2011

  1. che vuoi in questa Collepasso la “chesia” ha sempre mostrato il suo volto oscurantista. Dovrebbero ben riflettere anche gli esponenti della sinistra, quando l’anno scorso in occasione dell’anniversario di don Celestino, si sono vantati delle mazzate ricevute dal nostro amato parroco. Tra il mio sgomento e stupore, e le lacrimuccie di nostalgia dei mazziati, mi sono reso conto che tutti, proprio tutti, erano stati convinti alla cristianità da papa celeste a suon di scoppole, ne saranno rimasti tutti più o meno segnati, chi più, chi meno.

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  2. non generalizziamo 15 aprile 2011, 14:24

    Non capisco perchè la presa di posizione del soggetto in questione, lavoratore dipendente e cristiano doc (?), debba creare tanta agitazione.
    Siamo proprio convinti che la “chiesia” collepassese sia tutta attardata ancora su C.L.?
    Coraggio, non abbattiamoci; forse, è giunta l’ora che anche il nostro paese prenda coscienza e, soprattutto, maggiore coerenza tra valori realmente cristiani e scelte elettorali.

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  3. non è questione di generalizzare, io sono sicuro, anche per mia conoscenza diretta, che molti cattolici sanno ben scindere i valori religiosi dalla competizione politica, ma rimane l’impronta di fondo. Di fatto la tendenza generale del paese è una tendenza rispettosa dei riti e delle gerarchie religiose (per cui la mia battuta ” a suon di scoppole”), questo non sarebbe un male di per se, ma blocca la libertà di coscienza, perchè sempre e comunque non si debbono superare certi paletti e non si giunge mai a promuovere una visione laica della vita. Alla fine questo ammazza la creatività, Faccio un esempio nel campo dell’arte. Caravaggio non sarebbe mai diventato quel pittore che era se non avesse assecondato la sua ricerca di verismo, di rappresentazione drammatica estrapolandola il più vicino possibile dalla realtà; Caravaggio non nascondeva la crudezza dei fatti e certi santi, vengono arrestati malmenandoli, come effettivamente avveniva nella realtà. Questo non piaceva alla chiesa di allora abituata ad immagini idiliache e idealizzate, ma l’andare “contro” o meglio “al di là” dell’arte di Caravaggio, ha permesso l’esplorazione della realtà e la vivezza dei colori e delle espressioni che si sono fondamentali nel linguaggio contemporaneo. Scusante se mi sono dilungato, ma era per dimostrare che “le scoppole” lasciano il segno e, a volte, fanno chinare la testa.
    Su CL, niente da dire se non che sono su posizioni pre-conciliari, restauratrici e molto, molto immersi nei soldi e nel maneggio di essi.

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  4. Sul sito infocollepasso, ho letto una stravagante spiegazione dei motivi per cui il cristiano DOC, come tu lo hai definito si è cAndidato a destra, scrive:

    “…Oggi, dopo diversi anni di “pellegrino errante” nel mondo ho un grande desiderio di sostenere questo progetto . Non importa il gruppo di appartenenza, queste sono riduzioni, perchè si trova gente onesta a destra come a sinistra come altrettanto si trovano mascalzoni ovunque quando si perde il senso della vita e del bene comune…”

    Ecco come il pio Gino Mastria coglie le sfumature della politica. “I furbi e gli onesti si trovano in tutti gli schieramenti e il resto “sono riduzioni” dice. dimentica una cosa, caro gaetano, che tu invece hai messo bene in evidenza, che la destra al governo si conterà i voti anche di Gino, e si sentirà autorizzata ad andare avanti nell’annientare le Istituzioni, nel distruggere l’economia, il buon senso comune. fa il puttaniere con le minorenni, si compra i parlamenari. che c…o dovrebbe fare altro per definirlo un anticristo? e che cacchio ci fa un Gino pio in simile compagnia? perchè non trova invece l’onestà di ammettere che quella sua scelta è determinata dalla sua associazione “comunione e liberazione” tanto intraprendente e così poco cristiana che si trova tanto a suo agio con questi masnadieri che ci governano? ahi Gino, vai a raccontare ai tuoi correligiosi queste balle trascendentali, senza farti sentire da chi ti conosce come sei schierato e perchè, saluti. francesco.

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  5. E lui è una “riduzione” esemplare di coloro i quali in nome e per conto di un’ideale hanno deciso, accantonandolo, di fare cose per l’organizzazione. Organizzazione, questa, che ha persino dimenticato i motivi di partenza. Infatti C.L. è una grossa lobby che persino il potere economico di Berlusconi risulta ben poca cosa. Resta il fatto che i voti che andranno al pio Gino se li conterà uno ad uno berlusconi, il quale ci sta trascinando verso una nuova forma di fascismo mascherata di democratura. saluti a te e al nostro Gino, e che il suo Signore lo perdoni, perchè non sa il danno che sta provocando.

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