Il lupo e l'agnello

 

 il-lupo-si-veste-dagnello.jpg

Come il lupo si veste d’agnello

Il lupo e l’agnello

di Fedro, (20 a.C. 50 d.C.) 

“A un rio medesmo, dalla sete spinti, l’Agnello, e’l Lupo eran venuti. Il Lupo al fonte più vicin; da lunge assai bevea l’Agnello: allor che ingorda fame punse il ladron a ricercar tal rissa: perché l’acqua, a lui dice, osi turbarmi? L’Agnel tremante: intorbidar poss’io l’onda, che dal tuo labbro al mio trascorre? Quegli vinto dal ver: ma tu, soggiunge, fin da sei mesi con acerbi motti m’oltraggiasti: io non era allora nato, l’Agnel risponde. Sì, riprende il Lupo; ma ben tuo padre villanie mi disse. Così l’addenta, e ne fa ingiusto scempio. A colui s’indrizza il mio racconto, che con falsi pretesti i buoni opprime.

  (Traduzione di Giovanni Grisostomo Trombelli (1752))

*****

Quindi, da questa antica fiaba (sarebbe più corretto definirla metafora, parabola) si può dedurre che, di lupi Berlusconiani l’umanità era già contaminata  ai tempi del nostro famosissimo Gesù di Nazareth. Del resto non l’avrebbero messo in croce se non ci fossero stati dei berlusconiani al potere. Ma oggi, la cosa più bizzarra, è il dover constatare che proprio molti di coloro che si dicono cristiani sostengono a spada tratta chi Cristo lo sta rimettendo in Croce.  

Infatti, ancora oggi, come ai tempi del  lupo di Fedro, il lupo contemporaneo, pur operando continuamente in modo eversivo nei confronti delle Istituzioni italiane (realizzando illecitamente i suoi infiniti interessi e i suoi impataccati vizi da vecchio libidinoso), accusa la magistratura di essere eversiva, in quanto pretenderebbe di mandare a casa lui che è stato eletto dal popolo. Pertanto la magistratura, a suo dire, sarebbe anti-democratica. Qui l’acqua che scorre è danaro a vagonate, è potere medievale, è tirannide, è dispotismo lupesco. La magistratura come l’agnello di Fedro, ribatte dialetticamente che sta solo compiendo il suo dovere. Se lei, sig. Presidente non avesse commesso dei reati.. Niente da fare, il lupo ha ancora fame e deve continuare a mangiare e, alza il tiro: “Denuncerò lo Stato…La Magistratura è il covo di un’avanguardia che agisce come un partito politico”. Tanto ha detto e minacciato ieri 9 febbraio con linguaggio tipico delle brigate rosse degli anni settanta. Comunque, anche quest’ultima soperchieria va messa in conto alle sue così dette distrazioni di massa”. 

È demoralizzante dover constatare che, coloro i quali la democrazia l’invocano, sono in grado di lottare per averla (vedi i paesi del Maghreb-nord-Africa), mentre noi che la stiamo perdendo, non muoviamo un dito per conservarla. Scenderanno in piazza le donne tra non molto. Ci salveranno le donne dalla degenerazione democratica operata dal lupo nazionale?

F.to gaetano paglialonga

Collepasso 10/2/2011

 

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *