IL GOVERNO NELLA TEMPESTA PERFETTA!

  

IL GOVERNO NELLA TEMPESTA PERFETTA!

            In Italia è abbondante la pioggia, è abbondante l’inquinamento, è abbondante l’evasione fiscale, è abbondante la burocrazia, è abbondante la corruzione, sono abbondanti i Parlamentari inquisiti e condannati (sessanta),  e ciò che è peggio sono abbondanti anche i suicidi. Scarseggiano invece i soldi, il denaro necessario alle famiglie e alle imprese e persino al Governo. Infatti, il reddito di dipendenti e pensionati è diventato tale, che sarebbero poi i più fortunati, non ce la fanno più, mentre per i meno fortunati, coloro cioè che non hanno neanche uno straccio di lavoro né una pensione al minimo, purtroppo spesso si suicidano. E invece di incazzarsi e cercare di mettere sottosopra tutto, si sentono depressi a tal punto da suicidarsi. In quanto al Governo che è con l’acqua alla gola per i conti pubblici e che ancora non riesce a mettere sotto controllo il debito pubblico, è costretto ad osservare in silenzio le regalie della BCE, 4000, quattromila miliardi alle banche europee, a quelle italiane alcune centinaia di miliardi, badate, di euro, non di lire, fate i conti dell’enorme concessione. Mentre al Governo neanche un euro per le casse scassate governative. Anzi gli è stato imposto l’obbligo di restare nei parametri del 3%, se no son guai! Chi paga? I soliti noti! I furbi? Hanno già i soldi all’estero! Che cosa ci azzecca tutto questo con la democrazia è un mistero!

Ma scarseggia, tra di noi, anche e soprattutto la solidarietà umana. Ecco come la nuova ditta Grillo-Casaleggio annuncia la sua indifferenza nei confronti dei profughi di Lampedusa: “Se alle elezioni politiche avessimo proposto di abolire il reato di clandestinità avremmo ottenuto dei risultati elettorali da prefisso telefonico”. Cinismo allo stato puro! Chiaro e inequivocabile il dato: non conta ciò che è giusto, conta ciò che è utile, conta solo come acchiappare i voti. Che è come dire: “Noi non crediamo in nulla, non abbiamo principi, non siamo nè di destra nè di sinistra, come del resto abbiamo sempre detto, e non vogliamo cambiare nulla. Diciamo solo quello che la gente vuol sentirsi dire in quel preciso momento. Col tempo anche noi faremo eleggere i figli in Regione e le fidanzate in Parlamento o alla RAI, come prima di noi hanno fatto Berlusconi Bossi e Di Pietro. Mica siamo più fessi di loro!” Quindi, è come dire: Grillo-Casaleggio sono solo gli ultimi di una lunga serie. Questi concetti, così sfacciatamente espressi dai padroni del M5Stelle, infatti è una tendenza che viene da lontano, quindi niente di nuovo dalla ditta Grillo-Casaleggio. Tanti sono coloro che così ragionano e si comportano dai tempi antichi. Però con un’ipocrisia collaudata da anni fingono di piangere i morti ma sempre con l’occhio vigile a cosa penseranno i loro elettori (è il caso di far scorrere una lacrimuccia? è il caso di inginocchiarsi? recito un requiem?). Ma tra tutto questo schifo ammantato di pseudo democrazia c’è da registrare, finalmente, che i Parlamentari a cinque stelle cominciano a tirare fuori gli attributi e iniziano a contestare i loro padri padroni, era ora! Mentre i padri padroni e tutti coloro che hanno lo spirito giusto del servo sciocco continuano  invece a giocare e a sputtanare la democrazia. Per questi l’unico orizzonte sono  i voti, il consenso elettorale. È questo il motivo fondamentale per cui tutto, in Italia, sta andando a ramengo. Se in altre realtà democratiche questo non avviene, se la democrazia in altre nazioni risulta meno strampalata, è perché emergono politici e non politicanti dalle loro consultazioni elettorali. Noi invece siamo sempre alla ricerca e votiamo il più furbo, il più opportunista, forse perché siamo noi elettori italiani tanto furbi e tanto opportunisti? Forse!

E di fronte a tutti questi problemi gravi cosa ti inventano? Una squadra di illustri professori definiti addirittura “saggi”; questi dovrebbero modificare la Costituzione, anche se, tra questi illustri saggi, si son contati ben cinque che tanto saggi non risultano affatto secondo le indagini della Magistratura. E a questa gente si dà l’incarico addirittura di modificare la Costituzione? “Si, cambiamo la Costituzione”. Cosa c’entra mo’ la Costituzione con i tanti guai che ci troviamo? “nella Costituzione, per esempio, c’è quell’articolo 1 che è diventato ormai superato, anacronistico, c’è scritto che l’Italia è fondata sul lavoro! Invece, ammettiamolo, ormai realizzare questo diritto è pressoché impossibile, poiché l’Italia è ormai fondata sulla speculazione, sullo sfruttamento del lavoro, altro che diritti dei lavoratori, ecco perché è necessario cambiarla. Adeguarsi, adeguarsi, adeguarsi signori!” (da la Repubblica del 12/10/2013). E che dire del fatto che vogliono abrogare anche l’articolo 138? Non ci sono le condizioni per realizzare certi principi? Semplice, togliamoli, modifichiamoli alla bisogna e quell’articolo 138 è una pietra d’inciampo per loro. Queste le riforme che “le grandi intese governative” si apprestano a realizzare. Come se non avessero già combinato abbastanza guai con l’aver inserito “il pareggio di bilancio”  nella Costituzione, oltre alla realizzata modifica, alcuni anni fa, del capitolo quinto, altro guaio quello. Mentre l’unica cosa buona che ancora restava in piedi era proprio la Costituzione, a parte, ovviamente, le due demenziali modifiche suddette. No, non ce la faremo, siamo destinati alla deindustrializzazione, quindi a ridiventare un paese sottosviluppato come lo eravamo tanto tempo fa. Personalmente sono diventato pessimista, non credo più che ci sia la capacità delle masse nell’imboccare la strada giusta che ci porti lontano da questa deriva in cui siamo finiti. Vanno ancora di moda, purtroppo, i demagoghi, gli unti dal signore, i salvatori della Patria. Insomma passare dal ventennio del kaimano ad un altro ventennio Grillo-Casaleggio, sarà come cadere dalla padella nella brace? Quindi  un destino ancora preoccupante per la sorte dei giovani? Di certo c’è che se questo orientamento permane è pura illusione contare su una nuova tendenza verso il miglioramento, ma è da mettere in conto, purtroppo, uno scivolamento inesorabile verso il declino industriale.

 

IL LUNGO E TORMENTATO ADDIO DI BERLUSCONI

E mentre tutto in Italia va a ramengo, c’è anche chi le sta provando tutte nel tentativo di far sopravvivere politicamente il capo carismatico, uno che di danni ne ha causati fin troppi, il kaimano condannato per frode fiscale (e altre condanne sono in arrivo), uno dei reati, questo, più odiosi in un paese in cui c’è chi non ce la fa più a vivere. Ce la faranno o non ce la faranno i berluschini a salvare il loro padrone e signore? Beh, intanto ci stanno provando tra l’indulto e l’amnistia sollecitate dal Presidente della nostra scassata Repubblica con la dignitosa copertura di rendere le patrie galere meno infami. Ma in realtà per risolvere il problema delle intollerabili condizioni dei detenuti nelle patrie galere sarebbe bastato eliminare la Bossi-Fini e la Fini-Giovanardi, senza scomodare indulti e amnistie evitando così il gioco dell’equivoco che si è innescato. Infatti questo gioco che è tutto un equivoco, si sono infiltrati come protagonisti, oltre ai falchi e colombe, anche l’ultima e nuova squadra dal nome “lealisti”. Un bel casino per quell’aggregazione aziendale assurta in Parlamento; ma nonostante ciò, nonostante tutte queste apparenti divisioni nella loro associazione, si ritrovano tutti compatti nel salvare il loro signore e padrone. Comunque penso che prima o poi finirà fuori, ma ciò non vuol dire che il berlusconismo sia finito. No, son troppi i berluschini a piede libero in Italia.

F.to gaetano paglialonga

Collepasso, 12/10/2013

 

 

 

  1. ANTOINE BRINDISINO 12 ottobre 2013, 12:14

    Condividom al cento per cento. Speriano???????? “”"” mi faranno marcire in galera”"”. Ma come si fa a far marcire in galera uno che DOVREBBE ESSERE GIA’ PUTREFATTO ????
    E se non fossimo in un Paese eccessivamente DEMOCRATICO, BENEVOLENTE E TOLLERANTE CON QUESTI MERDONI DI POLITICI, gran parte delle campagne verrebbe concimato
    con i loro resti maleodoranti, disgustanti e intrisi di disprezzo. Bay Bay Antoine Brindisino.

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  2. Caro Gaetano,
    sono contento che i 5 stelle abbiano ottenuto in commissione l’abolizione del reato di clandestinità, che reputo un reato a sfondo razzista e insulso antropologicamente. E ancora più soddisfazione mi da l’aver saputo che il cittadino leccese Buccarella sia stato cofirmatario dell’emendamento.
    Certo, con il Porcellum non puoi mai dire “ho votato per questa persona”, perchè la persona ti è imposta e non la scegli, ma il mio voto al Senato è stato x i 5 stelle proprio perchè c’era lui leccese e capolista a differenza di altri partiti con nomi roboanti ma di altri posti d’Italia.
    Mi fa piacere che si occupino di tematiche importanti e non svolgano solo ruolo di mera denuncia.
    Certo, dal punto di vista di Grillo-Casaleggio si è palesato quello che ho sempre pensato come uno dei possibili limiti della democrazia diretta:la gestione delle emergenze. Quindi, da esso la possibilità di presentare l’emendamento senza un’opportuna discussione con la base.
    Un altro limite della democrazia diretta è che per esistere necessita di una corretta informazione per poter consentire alle persone di decidere di volta in volta sulle tematiche che andrà a valutare. L’abolizione del quorum ai referendum è una soluzione parziale al problema e non totale.
    Tuttavia, ritengo che la sinistra debba inserire nel suo programma l’adozione parziale e non totale della democrazia diretta e non può lasciare che sia una battaglia dei soli Grillo, o Casaleggio, o Di Pietro.Cosa ne pensi Gaetano?

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    • Sulla domanda che mi poni posso dirti di sì, sarebbe giusto e opportuno che la “sinistra” diventi capace di rispondere, lasciar parlare, più direttamente il suo elettorato. Ma attenzione, amico, non è che sono tanto convinto che la base elettorale sia poi migliore degli esponenti che alla fine vota. Quindi non credo che la democrazia diretta sia una strada che comporterà chissà quali miglioramenti. Penso invece che un buon politico non deve andare a rimorchio della pancia dell’elettorato, ma deve saper dare una prospettiva e realizzarla nell’interesse di tutti. Sta qui, in questo concetto i limiti della democrazia, si corre sempre un po’ troppo dietro il consenso elettorale. Inoltre, se avrai letto bene questi e altri miei interventi avrai capito che per me la sinistra, che tanto sinistra poi non mi pare, in realtà ha preso buona parte dei vizi del centrodestra. Il mio sogno, che sarà pure antico e magari anche anacronistico per i più, è e resta una società che si sia liberata dalla logica dello sfruttamento dell’uomo sull’uomo, come dire del capitalismo. Comunque sono contento del fatto che i Parlamentari dell’M5Stelle comincino, finalmente, a pensare e ad agire secondo la propria coscienza, mentre Grillo-Casaleggio pensano solo a fare incetta di voti. Beh sì, un po’ come tutti in verità. Io continuo a scrivere sulle difficoltà di venirne fuori da questa crisi e da tutte le assurdità realizzate da una classe politica dissennata. Ma non è che ci conto molto, comincio a nutrire troppi dubbi! Saluti gaetano

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  3. Caro Cipputi,in Italia, un week end di follia politica si è abbattuto sul Paese scatenando tra l’altro un caos prezzi che ha coinvolto un po’ tutti: dai negozianti ai professionisti, dai venditori di prodotti ai cinema, per non parlare di automobili. Se il mercato ha fatto segnare un risultato ancora in rosso, ma non così negativo come nel recente passato è anche perché i clienti sono accorsi nei negozi per anticipare il rialzo dell’ iva innescato dalla tempesta politica di inizio ottobre. Un aumento che, secondo i centri studi e le associazioni dei consumatori può pesare sino a 350 euro l’anno a famiglia. Una situazione pesante alla quale si è giunti con le modalità che tutti conosciamo e che confermano la distanza tra paese reale e le dinamiche incomprensibili del corpo politico italiano.

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