IL GOVERNO DEL BUNGA BUNGA

           

Con questo governo del bunga bunga, decisamente c’è di che vergognarsi di essere italiani. Quando questi furfanti non sono impegnati a rubare, stanno correndo dietro alle escort, spesso persino minorenni. La politica ridotta in macerie, autentico relitto di quella che fu l’arte del possibile. Una classe pseudo politica che sprofonda nell’abisso dei peggiori istinti primitivi.

            Una diciassettenne marocchina, fatta passare per la nipote di Mubarak, il presidente dell’ Egitto. E, questo, sulla parola di Palazzo Chigi. Quindi, una sede Istituzionale. Perciò, il rappresentante dell’intero Governo, telefona ai poliziotti che l’avevano fermata per furto, imponendo loro di liberarla. Contemporaneamente, un’altra delle sue ancelle collocata nell’assise Milanese non per grazia ricevuta, ma anche questa, per i soliti servizi resi, viene spedita alla questura per prelevare la suddetta minorenne. Il tutto, per togliere dai guai giudiziari una ragazza minorenne tanto cara per certi particolari servigi resi al “nostro” Primo Ministro.

            Oltre che al particolare puttanismo minorile, al quale il Primo Ministro è notoriamente  interessato, abusa anche del suo potere conferitogli per ben altri obiettivi, per salvare le escort del suo harem. Ma diciamocelo, fosse solo un gran puttaniere, chi se ne frega. Frequentasse solo delle maggiorenni, persino la magistratura non ci metterebbe il naso, Il fatto invece che gradisce le minorenni e adopera tutto il suo potere per gratificare, prendersi cura fino a coprire i loro reati, beh, questo è francamente troppo anche per una Nazione come la nostra ormai finita a doversi misurare con i paesi del quarto mondo. Pensate, questo scivolamento così in basso, del nostro livello di percezione che gli altri popoli e nazioni hanno dell’Italia e degli italiani, è avvenuto in pochi anni dalla sua “scesa in campo”.

LA DEMOCRAZIA RIDOTTA AD UN’ACCOZZAGLIA DI FAVORITE, DI GIANNIZZERI E DI GIULLARI. CHE VERGONGA!!!!!!!!!

Così, mentre i lavoratori, i pensionati, i disoccupati, sprofondano sempre di più nella difficoltà di far fronte al vivere quotidiano, nè il satrapo nè la sua corte composta di favorite, giullari e giannizzeri, sentono l’obbligo di intervenire sull’economia e la produttività del sistema italia. Invece sono intenti a rubare o a fottere, e noi elettori stiamo a guardare. Ma ciò che è imponderabile, è il constatare che c’è ancora tra i lavoratori, tra i disoccupati, tra i pensionati, chi voterebbe ancora una tale banda di furfanti e puttanieri.

F.to gippì

Collepasso, 29/10/2010

            

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