Happy Days

 

 

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Arthur Fonzarelli detto Fonzie , il motociclista italo americano dai capelli impomatati, personaggio principale della serie televisiva Happy Days, a cui partecipava anche un giovane Ron Howard (Ricky),voleva convincerci che stare al mondo  non era poi così complicato. In questo senso la visione di Happy Days  la cui sigla risuonante tra le pareti domestiche mi disponeva pavlovianamente a un mite sorriso, aveva una valenza non solo ricreativa, ma anche didattica. Bastava avere fiducia in se stessi, essere pronti ad accorrere in aiuto degli amici più deboli e , con l’aiuto di pochi, semplici, gesti ci si sarebbe ritrovati amati, rispettati e in grado d’irradiare carisma all’intorno. Il fatto è che per Fonzie la sconfitta non era contemplata: se la cavava sempre, lui, e, se proprio doveva cadere, cadeva in piedi. Questo veniva ad insegnarci con i suoi rassicuranti ”Eeehi!”a pollici levati: avere paura dei bulli, dei rifiuti ai nostri inviti o di eventuali insuccessi in società era energia sprecata. A cosa serviva macerarsi nelle insicurezze o nelle paranoie?  L’eventualità di subire uno scacco, andava semplicemente cancellata dal nostro angolo visuale. Meglio pensare in positivo e sviluppare la nostra intraprendenza, dunque. E meglio ancora se le nostre qualità venivano messe al servizio del gruppo. Il personaggio di Fonzie infatti era anche gentile e generoso, eppure restava un giovane uomo con i suoi difetti. Noi ragazzi avremmo dato chissà cosa, pur di avere al nostro fianco un Fonzie in carne ed ossa, capace di guidarci e di vegliare su di noi.

Come noto Arthur Fonzarelli ha fatto un’enorme impressione  anche sul giovane Matteo Renzi, il quale non ha mai nascosto di avere trovato in lui una sorta di modello stilistico . Nel frattempo la città di Milwaukee, ha dedicato a Fonzarelli una statua in bronzo a grandezza naturale, promuovendolo a livello dei lari e dei penati dell’intera comunità: dalle sponde del Michigan al Bel Paese, la sua leggenda sembra lontana dall’ essere dimenticata!

 

P.S.  “Sono sempre i sogni a dare forma al mondo, sono sempre i sogni a fare la realtà, e sogna chi ti dice che non è così, e sogna chi non crede che sia tutto qui” (da Mondovisione).

F.to  Antonio Leo

Collepasso, 25/8/2014

 

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