HA VINTO IL MENO PEGGIO!!!

  

HA VINTO IL MENO PEGGIO!!!

È l’astensionismo che ha fatto vincere il PD. È come se, PD-PDL, avessero realizzato una gara a marcia indietro. Come dire: ha vinto chi ha perso meno voti. Ma questo risultato ci fa capire anche che il PD è l’unico partito vero che è e resta il più radicato sul territorio. Sia il PDL che il 5 stelle si son rivelati partiti e/o movimenti che puntando alla condizione liquida, son finiti, in realtà, nello stato gassoso.

Perciò, dal mio punto di vista, non ci sono le condizioni per gioire di questo risultato per il semplice fatto che ormai, in Italia, è sparita, di fatto, la sinistra di classe e, il tutto, si gioca al centro dello schieramento politico. Questa condizione mi fa tornare in mente quella canzone di G Gaber: “Cos’è di destra cos’è di sinistra: le marlboro son di destra le diana di sinistra…” Quindi più che proporre un’uscita da questo sistema demenziale capitalista, PDL e PD, si danno tanto da fare per salvare questo sistema psicopatico e l’unica condizione che li rende alternatevi è l’ambizione di realizzare questo obiettivo ognuno per conto proprio. Infatti, propongono e cercano di salvare il sistema lanciando fumi e balle da autentici apprendisti stregoni che, nella loro propaganda, dovrebbe rimettere in moto l’economia facendo ripartire i consumi tramite un’iniezione di liquidità da destinare alle famiglie, ai lavoratori e ai pensionati. Un modo come un altro per far ripartire il sistema che ci ha condotto fin qui, spostando in avanti i problemi veri e la resa dei conti finale che prima o poi arriverà. 

Il Movimento 5 Stelle aveva acceso tante speranze nella sinistra e chissà quanti voti di elettori di sinistra ha incassato nelle ultime elezioni politiche. Poi arrivati in Parlamento, i pentastellati, hanno solo saputo balbettare e i loro programmi si sono infranti sulle diarie, ma soprattutto hanno preferito tenersi le mani in tasca per evitare, poverini, di sporcarsele. Il risultato di questo loro atteggiamento è stato quello di far ritornare in gioco, di regalare spazio politico al quel Kaimano che tanto ha saputo “sputtanare” l’Italia e gli italiani per vent’anni.  Questo risultato ha certamente deluso una buona parte di chi su di loro aveva puntato per scardinare, non solo i partiti centristi, ma soprattutto questo sistema economico assurdo. Invece hanno realizzato l’esatto contrario. Se invece avessero accettato la proposta di Bersani e fossero entrati in quel Governo, di certo l’asse politico si sarebbe spostato un po’ a sinistra e avrebbero dato più spazio a quei pochi che, all’interno del PD, cercano di fare qualcosa di sinistra. Invece, con il loro no a tutto, hanno fatto vincere i democristiani all’interno del PD e rivitalizzato il Kaimano. Che dire? complimenti?

Quindi, per adesso, il loro agire politico è risultato del tutto negativo. Se prima o poi ce la faranno oppure no a diventare una forza politica di sinistra e incidere sulle scelte politiche, è tutto da vedere, ma soprattutto, il sottoscritto, sinceramente se lo augura.

F.to gaetano paglialonga

Collepasso, 11/6/2013

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