Politiche del governo tecnico di Francesco Ria



Non mi è piaciuta la scelta di un governo tecnico. E’ nei momenti più difficili che, secondo me, servono decisioni chiare e forti. Politiche, insomma. E’ stato così alla fine degli anni ’20 con il trionfo delle politiche Keynesiane fatte da governi politici. E’ stato così negli anni ’80 con il trionfo del liberismo di Reagan e Thatcher: politicissimi anch’essi.

Avrei preferito una campagna elettorale dai toni forti. Con idee forti sul piatto. Poi, chi avrebbe vinto, sarebbe stato più che legittimato a metterle in pratica. Sia che si trattasse di decisioni più liberiste, sia che si trattasse di proposte con una maggiore attenzione al sociale. Invece: Governo tecnico! Il trionfo di scelte al servizio di chi ha creato la crisi spalmando i sacrifici, casualmente, proprio su chi è meno rappresentato nelle stanze dei bottoni: lavoratori dipendenti, pensionati, precari.

Credo che anche a Collepasso potrebbe servire, in questo momento, una scelta politica forte. Parlo, ovviamente, del centro sinistra che fu e che potrebbe essere. Nel centro destra non ho mai intravisto alcuna radice politica: solo interessi personali o economici da tutelare.

Scelta politica nel presente per cercare di costruire un futuro. L’opposizione consiliare, in questi primi mesi, si sta caratterizzando per forti attacchi e battaglie, come quella per la legalità, che sono politiche, è vero, ma con un’assoluta assenza di strategia per il futuro. A che serve parlare di legalità se poi non si creano i presupposti per poterla difendere e diffondere nei prossimi anni? A che servono le battaglie amministrative senza una visione di prospettiva? Senza un disegno di città? Senza la crescita di nuova classe dirigente visto che la presente è, a livello di immagine e di percezione da parte della cittadinanza, ad un passo dal definitivo collasso?

Pensare di poter ripresentare tra quattro anni schemi, idee, contenitori, persone, simili a quelle che hanno già attraversato per quasi tre decenni la politica del centro sinistra collepassese è miopia. Di più: è follia.

Sarebbe un bel gesto, dai significati forti, che gli attuali consiglieri del gruppo Unione per Collepasso, dopo le forti esperienze amministrative degli ultimi anni, cedessero il posto ai due primi dei non eletti che, guarda caso, sono giovani, preparati, che hanno ottenuto un buon risultato personale in termini di consensi.

Sicuramente, anche grazie alla guida di chi cederebbe loro il posto, potrebbero portare il loro contributo in termini di idee, proposte e potrebbero crescere politicamente e amministrativamente ed essere pronti per importanti responsabilità tra quattro anni. Potrebbero aggregare altri coetanei e coinvolgere forze ed entusiasmi nuovi.

Scelta politica forte, ma che alla lunga pagherebbe di sicuro. Contrapporre novità, freschezza, entusiasmo, al vecchiume amministrativo che si respira a Collepasso non può che giovare al paese e alla coalizione, che potrebbe anche ricompattarsi dopo la diaspora delle ultime elezioni amministrative dello scorso anno. Sempre che, ovviamente, un passo indietro lo faccia anche chi non è stato eletto nel 2011, ma che comunque ha forti legami con le passate esperienze amministrative. Occorre iniziare da oggi a progettare il futuro. Attendere ancora sarebbe molto difficile da comprendere per tutti coloro che guardano con attenzione alla politica in generale e a quella del centro sinistra in particolare.

F.to Francesco Ria

Milano, 9/5/2012

  1. gaetano paglialonga 9 maggio 2012, 20:21

    Caro Francesco, questa tua aspettativa di vedere cioè un giorno i consiglieri di opposizione dell’”Unione per collepasso” fare un passo indietro a vantaggio dei giovani, è una causa che più volte ho sollevato anche con interventi su questo sito, ma niente di quanto da noi auspicato è ancora successo. Speriamo bene per il futuro, non solo per i giovani, ma per un centrosinistra rinnovato e in condizioni di vincere le future consultazioni elettorali. Anche perchè, gli attuali amministratori, non riesco a vederli capaci di far bene il loro dovere, di fare emergere la nostra Collepasso dalle secche in cui è finita, troppo disuniti e troppo lontani dai valori a noi affini. saluti gaetano

    Reply
  2. sapendo che leggono questo blog, una risposta potevano anche dartela i consiglieri di opposizione, visto il passato in comune e l’amicizia che vi lega o no?

    Reply
  3. Ciao Kitto,Scusa se ti rispondo solo adsseo ma non ho avuto molto tempo recentemente. E poi, se uno mi chiede di parlare di Berlusconi la voglia di scrivere mi scende sotto le palle. Cioe8, c’e8 davvero bisogno di dirti chi e8 quest’uomo? Non si e8 gie0 fatto conoscere da tutto il mondo per quello che e8, ovvero una grandissima, gigantesca, incomparabile, incommensurabile, incontrastabile (e pericolosissima) testa di cazzo? Vedi, parlare di Silvio lo psiconano e8 utile come collezionare tappi di bottiglia. E il riferimento ai tappi non e8 certamente casuale Sai qual e8 la differenza tra l’ex presidente George W(ater Closet) Bush e Berluscazzo? Che Bush e8 un ex presidente, ma lo psiconano non l’abbiamo ancora mandato a casa!Milano = Stalingrado d’Italia? Ahahahahahaah! Quest’uomo non deforma solo la propria faccia con la chirurgia plastica, ma anche la realte0 (ed e8 evidente che ha seri problemi con le metafore). Intanto, la destra italiana in queste elezioni amministrative 2011 ha incassato una sconfitta dietro l’altra e, oltre a Milano, anche Napoli e8 tornata al centrosinistra Caro Silvio, lo so che non sai perdere, ma almeno fermati a riflettere sul perche9.Dai, forse con un po’ di buona volonte0, anche lui diventere0 un ex.Ti basta come commento? Baci,Vik

    Reply

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *