FORO ITALICO

 

Ricevo da Antonio Leo e, pur non condividendo alcune sue considerazioni, pubblico.

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FORO ITALICO

E’ ormai da tanti anni che molti politici, in particolare quelli attuali, invece di pensare al presente e per costruire il futuro, provano un gusto che definirei macabro a pescare nel torbido del passato e tirarsi addosso le peggiori offese. Vogliamo farla finita una buona volta? Siamo tutti italiani. Il passato è passato, mettiamoci una pietra sopra. Il che non significa dimenticarlo ma consegnarlo alla storia. Non liquidiamolo, non archiviamolo, ma non usiamolo più gli uni contro gli altri per sostenere le tesi che fanno più comodo o per incrinare quelle che non coincidono con le nostre o che le contraddicono. Giudichiamolo nelle sedi competenti con obiettività e onestà, senza iniettare altro veleno nel corpo di una Nazione che per decenni invece di riconciliarsi si è divisa in fazioni rancorose e litigiose. Oggi più di prima basta accendere il televisore, sintonizzarsi sul programma politico più diffuso, come ad esempi Porta a porta e vedere che questa come altre trasmissioni è diventata peggio dell’arena dei gladiatori al Circo Massimo.  Infatti in politica non esistono più gli avversari come una volta, ma solo dei nemici da combattere ed annientare ad ogni costo. Credo invece che sia necessario un serio lavoro di confronto tra le varie culture per individuare ciò che unisce e non solo per fare a gara su ciò che divide. Perché l’impressione è che caduto un muro se ne alzi un altro per non risolvere i problemi della Nazione. Penso che nella storia recente ed in quella più lontana, la ragione e la verità non sono mai state da una sola parte. Nessuno ha mai avuto ed ha il monopolio della bontà o della malvagità. Si può insomma sposare una causa giusta per convenienza, così come se ne può sposare una sbagliata per convinzione. La buona fede riscatta qualunque errore purché nel momento in cui lo si commette non lo si ritenga tale. Bisogna in fin dei conti guardare di più al futuro e lavorare con cuore e ingegno per la nostra Italia che quest’anno festeggia i 150 anni dell’ Unità  e per la  nuova Europa  e lasciare lavorare in pace i politici attuali di entrambi gli schieramenti e far  riposare in pace  quelli di altre ere che appartengono al passato e sono già stati consegnati ai libri di storia!

Antonio Leo

Collepasso, 19/10/2011

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