Essere o sembrare…

Essere o sembrare…

C’è bisogno di simpatia nel nostro calcio perché di gente antipatica in giro ce n’è anche troppa. Anche di intelligenza e coraggio si sente necessità, dentro e fuori gli stadi e non solo ovviamente. Dunque

mi è sembrato strano che il sindaco leghista di Verona ,Tosi, un uomo si schierato, ma anche capace di posizioni politiche originali, abbia accolto l’arrivo nella sua città di Balotelli con parole troppo furbe, tipo: il problema di Mario non è il razzismo, è la sua antipatia di provocatore. Questo in estrema sintesi il pensiero del sindaco. Ora, che il Balo sia un personaggio che per certi suoi atteggiamenti può diventare antipatico è un fatto. Ma, di giocatori non troppo simpatici nel nostro campionato, ce ne sono tanti, di ogni colore: in genere ci pensano avversari, allenatori e arbitri, ognuno a suo modo a regolare certe prestazioni. Ma i “buuuuuu” mirati contro i neri, non solo contro “il cattivo” Supermario, che si levano sistematicamente nei nostri stadi non sono un fatto che si combatte suggerendo alle vittime di comportarsi bene….Come, non si capisce perché tra i tanti riflessi pavloviani che sempre si debbono registrare intorno a certe vicende, un classico è quello che in fondo si tratta dei “soliti quattro stupidi”. Possibile che la dittatura di una simile minoranza sia tollerata solo nel calcio? Certo, Mario Balotelli ha il diritto dell’antipatia, ma nessuno, fosse anche uno, deve più avere il diritto al razzismo

F.to ANTONIO LEO

Collepasso, 29/8/2013

 

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