Esportatori di democrazia?

Mentre il Governo riduce a vuoto simulacro il nostro sistema democratico (attacco a stampa e reti televisive; lodo Alfano, che rende il Presidente del Consiglio un “Re Sole”; Lega Nord che pretende l’indipendenza della “Padania”, ossia la secessione), lo stesso dichiara, addirittura, di esportare la democrazia fra i talebani, con le più sofisticate armi in circolazione. Mentre il debito pubblico ha un’impennata e si riducono al lumicino gli interventi per sostenere scuola, sanità, giustizia, ordine pubblico, stato sociale in genere, si investono impronunciabili cifre per mantenere queste stravaganti, temerarie “imprese” all’estero. Mentre formuliamo il cordoglio nei confronti dei familiari delle vittime e gli auguri di guarigione ai feriti, dobbiamo sottolineare l’ipocrisia del potere, che si dichiara sbigottito per l’accaduto, come se i nostri militari in Afghanistan siano andati, armati fino ai denti, solo per distribuire merendine ai bambini. Mentre chiediamo a gran voce di far rientrare al più presto il nostro contingente da quella dissennata invasione, chi rappresenta le istituzioni lasci da parte il mito di “Italiani brava gente” e si assuma tutte le conseguenze dei disastri avvenuti e che, purtroppo, potranno accadere. Mentre ieri si aggredivano altri popoli per “civilizzarli”, poi perché non erano di razza ariana, oggi si è giunti alla buffonesca “esportazione di democrazia”, a cui tante anime “candide” o perfide ancora credono. Mentre lasciamo ai “soliti noti” collepassesi beghe e pettegolezzi da bottega, noi comunisti restiamo saldi e decisi, a difendere vita ed opere di tanta parte dell’umanità, che aspira, scusate se è poco, a pace, pane e lavoro buono.Rifondazione Comunisti ItalianiCollepasso, 20/9/09.  Fotocopiatoinproprio, via Bissolati 16

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