EMANUELA CORDA così si è espressa in Parlamento:

 

EMANUELA CORDA così si è espressa in Parlamento:

“Tutti noi ricordiamo commossi i 19 italiani deceduti in quell’attacco kamikaze, e oggi siamo vicini ai loro familiari; a volte ricordiamo anche i 9 iracheni che lavoravano nella base italiana, ma non troppo spesso. Nessuno ricorda però il giovane marocchino che si suicidò per portare a compimento quella strage: quando si parla di lui, se ne parla solo come di un assassino, e non anche come di una vittima, perché anch’egli fu vittima oltre che carnefice”. Ed ha aggiunto: “Un’ideologia criminale lo aveva convinto che quella strage fosse un gesto eroico, e lo aveva mandato a morire, e non é escluso che quel giovane, come tanti kamikaze islamici, fosse spinto dalla fame e dalla speranza che quel suo sacrificio sarebbe servito per far vivere meglio i suoi familiari, che spesso vengono risarciti per il sacrificio del loro caro”.

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A questo intervento di Emanuela Corda sono seguiti da parte di una marea di sepolcri imbiancati accampati nel Parlamento, una sequela di insulti e offese degne del peggior bordello nostrano.

 

Una volta tanto voglio spezzare una lancia in favore di una deputata grillina, nonostante questo movimento non mi garba politicamente più di tanto. A mio avviso ha detto delle cose ovvie, anche se evidentemente in modo poco dialettico, quasi infantile. Però questo concetto, secondo il quale anche i “nostri nemici” possano avere qualche buona ragione per essere incazzati contro di noi, possono capirlo solo le persone di buon senso che non si siano lasciate coinvolgere e preso per oro colato la demenziale teoria delle guerre giuste, delle guerre umanitarie, degli interventi militari a scopo di pacificare una nazione. In quanto alle centinaia di migliaia di morti iracheni, afgani, libici sarebbero solo effetti collaterali a loro dire, niente di più. In quanto al kamikaze è solo un vile terrorista, punto. Invece la Deputata Emanuela Corda non ha detto niente di offensivo per i militari Italiani deceduti, ha solo ricordato, a tutti i cristiani che i morti sono tutti uguali. Già, ma questo concetto passa se si è almeno cristiani. E come cavolo si fa a pensare che le multinazionali degli armamenti e dei petrolieri rispondano a questi principi? È incredibile, stiamo cominciando a morire di fame e pensiamo di andare a occupare e disintegrare altre nazioni, altri popoli. Di fatto il nostro Parlamento è saturo di utili idioti e sepolcri imbiancati. Che gli italiani a Nassiria erano schierati per proteggere le installazioni Dell’Eni e che i carabinieri, come è venuto a galla da inchieste giornalistiche, hanno fatto carte false per essere mandati in Iraq vogliamo ignorarlo?. A qualcuno gli potrà mai venire in mente che anche il nostro Pietro Micca era un kamikaze, un terrorista? Ti diranno si, però era una dei nostri! Ah beh, moi n’imu capiti! Che in Irach si è andati per mettere le mani sul petrolio iracheno qui in occidente lo sanno benissimo anche gli idioti, e allora come si fa a pensare che gli iracheni non lo abbiano capito? Oppure non hanno il diritto di difendersi?

Chiunque ha il coraggio, o quanto meno la voglia di osservare quei paesi in cui le nostre “pacifiche armate” sono sbarcate con l’impegno ipocrita di importare democrazia pace e benessere, potrà constatare quanti morti e distruzioni hanno seminato e in che condizioni le hanno lasciate. Irach, Afganistan, Libia. Ora stanno curando la Siria. Per adesso si sono limitati a fornire armamenti ai rivoltosi, foraggiati da Stati uniti, Turchia e Arabia Saudita. Poi gli americani, conoscendo le capacità di resistenza delle forse armate siriane, nonché le loro casse scassate con le quali devono fare i conti, hanno desistito, hanno capito che non sarebbe stata una passeggiata come per le altre nazioni rase al suolo e hanno preferito trattare. Inoltre, e questo non è da sottovalutare, lì in Siria si combatte una guerra che non è per il petrolio, ma è solo una resa di conti tra sciiti e sunniti. Quindi le multinazionali, dalle quali questi utili idioti di governi e governati si lasciano utilizzare, non hanno avuto motivi sufficienti per radere al suolo anche la Siria, altrimenti lo avrebbero fatto.

Infine, vengo a conoscenza che, surclassata da infinite contumelie da parte di tutti i sepolcri imbiancati, la Deputata Emanuela Corda avrebbe chiesto scusa. A mio avviso ha fatto male, anche perché, pur con scarsa dialettica, è riuscita a sollevare un problema che tutti cercano di nascondere sotto il tappeto. Dopo le ideologie in Italia si gestisce tutto tra cinismo e ipocrisia. Disquisire, ragionare, dissentire, non ci è permesso più, la globalizzazione finanziaria lo impedisce e gli utili idioti politici si adeguano. Buona notte libero pensiero. Andate al diavolo politicanti da strapazzo.

F.to gaetano paglialonga

Collepasso, 14/11/2013

 

  1. Finalmente.
    Finalmente ti sei accorto che poi i grillini non sono così stupidi.
    Nella sua ingenua normalità l’onorevole cittadina non ha chiesto scusa a nessuno, ha chiesto scusa solo a se stessa nel caso in cui non fosse riuscita ad esprimere il vero significato delle parole pronunciate.
    Chapeau, finalmente ho visto qualcuno che riesce ancora a chiedere scusa, è una meraviglia!

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  2. Carissimo giuseppe, felice di risentirti. Non credo che ho mai fatto o detto cose con le quali qualcuno possa avermi inglobato tra i manichei. che tra i grillini ci siano delle persone con principi sani, non l’ho mai messo in dubbio. ciò che mi ha preoccupato e mi preoccupa è il tentativo di grillo-casaleggio di organizzare un pseudo partito alla berlusconiana maniera. Il fatto che qualcuno dei grillini cominci a dire qualcosa di suo, non posso non prendere atto e augurarmi e augurare che questa tendenza emerga sempre più e che ognuno dia un contributo fatto di valori e principi umani condivisibili come nel caso di Emanuela Corda. In quanto alle scuse, sì, beh, le ho lette, ed effettivamente chiede scusa semmai non fosse stata sufficentemente chiara dando così l’opportunita ad alcuni ipocriti, di ricamarci sopra. cari saluti, a risentirci. gaetano

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  3. Sono d’accordo con lei che la Corda non doveva scusarsi.
    Sul mancato attacco in Siria penso che ci siano altri motivi che non giustifichino il non intervento.
    Non si ha idea di che pasta siano gli oppositori siriani e un altro aspetto fondamentale è stato il web e i social network. Prima, potevi mandare qualche lettera, fare telefonate di protesta, organizzare manifestazioni, ma non ricordo episodi in cui qualche capo di Stato si sia tirato indietro dal suo intento bellico originale. Invece, nei mesi estivi, i profili pubblici del presidente Obama sui social network sono stati tempestati di messaggi di disprezzo per l’azione bellica siriana da semplici cittadini, per cui, uno che si è giocato le campagne elettorali con questi mezzi stava per sputtanarsi la credibilità acquisita.
    Voglio postarti un link, su una protesta che ha avuto successo in Albania e riguarda anche il contesto siriano. Penso possa farti piacere se non ne eri a conoscenza:

    http://www.rivistaeuropae.eu/esteri/esterni/armi-chimiche-dalla-siria-lalbania-ha-detto-no/

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  4. X Anonymous,
    Sì, lo sapevo che tra i problemi che hanno fatto desistere all’aggressione contro la Siria, una delle cose, forse decisive, è stato anche il pericolosissimo atteggiamento delle varie organizzazioni delle guerriglie che operano in Siria.Insomma sì, hanno capito che con la Siria sarebbero caduti dalla padella nella brace, e che togliendo di mezzo Assad, sarebbero finiti con il fare i conti con i soliti terroristi. In quanto al rifiuto della Albania, sì, ho già letto. ciao gaetano

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