Ecco una ragione in più per detestare il capitalismo:

 

 

Studenti, lavoratori precari, terremotati aquilani, immondezzati napoletani, tutti in piazza contro questo governo inetto nel  governare ma fin troppo  esperto nel comprare il corpo e l’anima di dieci parlamentari  sedicenti  addirittura onorevoli!  Hanno detto: “la mia coscienza mi impone di votare la fiducia al governo”. Sì, è la coscienza del portafoglio!!!

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  Anche se non ci fossero altri motivi per detestare questo sistema capitalista, l’osservare come e quanta capacità ha il denaro, anche quello per cui si dice onestamente accumulato (vedi quello del bunga bunga), di corrompere corpo e spirito umano, è motivo più che sufficiente per denigrarne il sistema e i possessori. “il denaro è lo sterco del diavolo”, denuncia a parole la santa madre chiesa, però, anch’essa strappa e arraffa da tutte le parti, sostenendo però che il denaro, ad essa donato, lo fa diventare sterco si, però degli angeli. Quindi, persino un’Istituzione sedicente sacra, non gli resiste. Figuriamoci se potevano restare insensibili degli  anonimi onorevoli arrivati in parlamento già per grazia ricevuta.

Infatti, quanto è accaduto in Parlamento (alla Camera) il giorno 14 dicembre, non è qualcosa di eccezionale, o quanto meno, sembra tale, solo perché è sotto i riflettori nazionali. Ma se osserviamo cosa succede ogni giorno nella società tutta, quindi, anche tra noi comuni mortali, scopriamo che è una cosa tanto diffusa quanto scontata e, di cui nessuno più si scandalizza. Anzi, si può coniare questa massima senza paura di spararla troppo grossa: così come ogni metallo ha il suo punto di fusione, allo stesso modo ogni coscienza ha il suo prezzo. Beh, ovviamente fatte le dovute eccezioni!

L’anime belle sosterranno che questo è “un ragionamento cinico, inaccettabile”. No signori, Questo è ciò  che emerge con prepotenza analizzando i rapporti all’interno della società capitalista fondata sull’accumulazione e sul consumismo. Due elementi, questi, che lentamente trascinano le umane coscienze sempre più in basso.

 F.to, gaetano paglialonga

Collepasso, 15/12/2010

 

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