Il mondo sportivo drogato, documentazione.

Il mondo sportivo drogato, documentazione.

Le sale sono in totale 5: una sala è dedicata ai casi di doping sportivi più famosi della storia (con un centinaio di storie analizzate e raccontate, andando dai famosi casi di Maradona, Pantani, Eddie Guerrero e Romario fino al meno noto casi di Heidi Krieger), la seconda sala è dedicata ai ciclisti più famosi caduti nella rete del doping (da Ivan Basso a Casagrande, sino a Ullrich), la terza sala è dedicata all’analisi delle sostanze anabolizzanti ed eccitanti che girano nello sport (nandrolone, EPO, Micoren, salbutamolo), oltre che al Processo Juve, al ricordo di Fortunato e Gorin, al caso Padovano-Bergamini, tra l’altro. La quarta sala è dedicata alla malattia chiamata Sclerosi Laterale Amiotrofica  e al tumore al Fegato, due malattie, appunto, che colpiscono in misura di quasi trecento volte maggiore i calciatori e gli sportivi piuttosto che i cittadini comuni. Inoltre, saranno disponibili per la lettura due libri sul doping “Palla avvelenata” di Castellani-Calzia e “Il terzo incomodo” di Ferruccio Mazzola.  La quinta sala è dedicata solo ai casi dell’Inter anni ’60 e della Fiorentina anni ’70, due rappresentative i cui giocatori stanno pian piano subendo danni fisici dovuti, presumibilmente (ci sono inchieste giudiziarie in merito) all’assunzione e all’abuso di sostanze stupefacenti ed eccitanti nel periodo in questione.

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La mostra sarà aperta nei giorni sei sette otto e nove giugno nel castello baronale.

Una iniziativa questa, che fa onore all’impegno dello sport  vero. Gli organizzatori, rappresentanti della squadra di calcio locale la USD Collepasso, con questa mostra dedicata alle storture di un certo mondo sportivo degenerato, riescono a condannare le deviazioni della droga nello sport e ne esaltano la vera competizione. Ben fatto ragazzi e auguri per le vostre future competizioni.

F.to gaetano paglialonga

Collepasso, 8/6/2012

  1. Angelo Gianfreda 8 giugno 2012, 14:00

    La mostra resterà aperta mattina, pomeriggio e sera, fino al giorno 13 giugno.

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  2. Bravo Angelo e company, bella manifestazione ed iniziativa. Colgo l’occasione inoltre per ricordare, che oggi inizia Euro 2012, l’ultimo Europeo quasi a misura d’uomo. Il prossimo sarà infatti quasi un mondiale. Per l’ultima volta vedremo all’ opera appena 16 squadre, nel 2016 saranno 24, lo stesso numero che è stato dei mondiali almeno fino al 94. Come la Coppa del mondo e il pallone d’oro anche il campionato d’Europa è stato inventato dai francesi. Nel 58 infatti, l’Uefa manda in pensione la vecchia Coppa Internazionale e da vita ad un nuovo torneo da disputare ogni quattro anni ed in un unica sede. Un romanzo che va avanti da circa 50 anni, grazie ad autori capaci di mantenerlo sempre avvincente e dai grandi campioni che ne hanno solcato i campi. Un viaggio insomma dentro le emozioni offerte dal pallone del vecchio continente.

    P.S. Lo so , lo so Gaetano…tu dirai ma questo qua vede solo la parte positiva del fottuto mondo del pallone…. guarda che mica son fesso a non accorgermi di quello che avviene e gira intorno al dorato mondo del football, ma queste grandi manifestazioni come Mondiali ed Europei ci fanno sognare e ritornare bambini, cioè eterni Peter Pan. Il sogno, la speranza, l’emozione che suscitano questi grandi eventi continentali e mondiali penso non debba svanire e non ci deve essere tolta, ogni tanto bisogna anche evedere dalla dura realtà del quotidiano e su questo credo che anche il nostro bravo Angelo, che è un appassionato e profondo conoscitore di calcio, sia daccordo.

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  3. Mi spiego meglio, come tutte le competizioni che nascono in sordina probabilmente c’è da aspettarsi qualche gradita sorpresa. L’Europeo infatti comincia in una strana atmosfera, per il momento che vive il nostro continente e in particolare per la situazione che si respira in Italia. Occorrono vibrazioni forti, per scuotere un popolo dalle preoccupazioni in cui è piombato. Ed il calcio, può essere una salutare aspirina per attenuare il forte mal di testa della crisi. il fenomeno sociologico del calcio è sempre esistito, pensiamo infatti al povero Brasile delle favelas….quando però la Selecao verde oro vince , è come se la fame di quelle popolazioni non esistesse più !! Il calcio da gioia e felicità, nonostante tutto e nonostante il clamore dello scandalo del calcioscommesse.

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  4. Angelo Gianfreda 9 giugno 2012, 10:28

    Io spero, Antonio, che se l’Italia non riuscisse ad arrivare in finale, l’Europeo sia vinto da una squadra “popolare”, gradita al pubblico e simpatica, come lo era la Grecia nel 2004. Gli Europei sono belli proprio perché regalano queste sorprese che mancano nelle altre competizioni. La Russia nel 2008, la Grecia nel 2004, la Repubblica Ceca nel 1996, la Danimarca nel 1992. Sono tutti esempi di come questa competizione sia imprevedibile e meriti di essere guardata da tutti i tifosi italiani.

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  5. Io invece, Angelo, vorrei o spero egoisticamente che vinca, se proprio non dobbiamo vincere noi, una nazionale che non ha mai vinto nessun Europeo. Comunque, basta che non sia la solita Germania che ne ha già tre, o l’ormai insopportabile Spagna, lanciata da noi nel 2008, che la raggiungerebbe nei titoli, ne tantomeno gli sciovinisti francesi che sono a due, uno dei quali sottratto a noi. Per quanto riguarda l’Italia, che infatti dovrebbe averne due, al posto della Francia che ci beffò nel 2000, se non proprio tre visto quello buttato in casa nel 80, anche allora nel pieno periodo del primo scandalo del calcioscommesse. Credo allora, ma posso sbagliare, che la sonora sconfitta contro la Russia e un avversario strafavorito come la Spagna nel nostro girone, vanno bene per qualunque tipo di scaramanzia, anche Lucese, caro Angelo…. poi vuoi mettere la curiosità di un Prandelli che punta su un De Rossi centrale nella difesa a tre mai sperimentata in partite vere, soluzione peraltro appena scartata dallo spericolato Zeman? Per non parlare del foltissimo centrocampo a propulsione Juve e di un Cassano recuperato in extremis? Ci sono troppe curiosità e poche aspettative: ecco il giusto mix per sbalordire almeno quanto tornare a casa dopo tre partite.

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