Dissequestro del fotovoltaico collepassese

 

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Già da sabato sera circolava la voce, questa mattina è apparso il volantino che con piacere allego a questo mio intervento. Da questo volantino, dalla decisione della Magistratura di dissequestrare il terreno di Q.G., si capisce che c’è stato chi ha operato in  modo superficiale e affrettato da parte degli organi inquirenti, e un atteggiamento quanto meno temerario da parte di certe espressioni politiche di destra. Lo avevo già scritto e lo avevo augurato agli interessati che tutto possa finire in una bolla di sapone: così è stato e prendo atto con piacere.

Certo è che il rancore ad personam  non ha mai prodotto nulla di buono soprattutto in politica. Quando ci si lascia trascinare dal rancore e dall’odio, non si ha più il diritto di parlare in nome e per conto di una politica quale che sia. Di rancore a Collepasso se ne è prodotto fin troppo, sarebbe giusto, opportuno, auspicabile che i portatori di questo odio in politica cambiassero attività, facessero dell’altro, curassero meglio il loro lavoro, lasciassero ad altri il compito di rappresentare li cittadini di Collepasso.

 

F.to gaetano paglialonga

Collepasso, 27/3/2011

 

  1. pag 27 QUOTIDIANO giorno 27 marzo 2011
    …”E’ venuta meno la condizione che la disponibilità di quei terreni potesse far perpetrare i reati di falsità ideologica e materiale, abusivismo edilizio, abuso d’ufficio, violazioni del decreto legislativo e delle legge regionale in materia di produzione di energia da fonti rinnovabili: si RINUNCIA alle “Dichiarazione di inizio attività” (Dia), ha scritto l’avvocato Federica Massa nell’istanza di dissequesto.
    IN ALTRE PAROLE SIGNIFICA CHE RINUNCIANO A COSTRUIRE IL SUO IMPIANTO FOTOVOLTAICO, I PROPRIETARI DEI NOVE TERRENI ATTIGUI. IN QUESTO MODO NON SI RISCHIA LA CREAZIONE DI UN IMPIANTO COMPLESSIVAMENTE SUPERIORE AI SEI MEGAWATT PER IL QUALE OCCORREREBBE UN ITER AUTORIZZATIVO PIù LUNGO E COMPLESSO”.

    Quindi il dissequesto c’è stato perchè hanno rinunciato all’impianto, solo per questo, altrimenti l’iter da seguire sarebbe stato diverso… proprio per questo avrebbero dovuto rispondere di tutti i reati sopra elencati.
    ATTENZIONE GAETANO PERCHè L’INNOCENZA C’è STATA SOLO GRAZIE AL SEQUESTO, ALTRIMENTI SE AVESSERO INIZIATO I LAVORI NON SAREBBE FINITA A TARALLUCCI E VINO. Gli avversari politici alla fine hanno fatto un favore a queste persone.

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  2. X “andiamo oltre”. beh, il quotidiano mi è sfuggito e prendo atto della tua e sua osservazione alla quale non voglio aggiungere altro. lo ammetto, mi piaceva pensare che nessuno avesse fatto il furbo e che quindi tutto sarebbe finito in una bolle di sapone. Però, se così non fosse, chiederò venia e non mancherò di sottolinearlo nel momento in cui la magistratura ne sancisse definitivamente la responsabilità. Quinti, nessun sconto per nessuno, era solo un auspicio, e tale resta fino a prova contraria. ciao gaetano

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