Dimissioni del consigliere Francesco Ria

 

 

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Al Presidente del Consiglio Comunale

Comune di Collepasso

Dott.ssa Francesca Galignani

Al Signor Sindaco

Comune di Collepasso

Dott. Vito Perrone

E pc     al Segretario Generale

Comune di Collepasso

Dott.ssa Anna Traldi

 Al Capogruppo Consiliare

Gruppo Unione per Collepasso

Prof. Luigi Frassanito

 

 

Oggetto: dimissioni dalla carica di Consigliere Comunale

 

Caro Presidente, Caro Sindaco

Mi permetto, dopo quattro anni di lavoro insieme, di scrivervi in tono assolutamente confidenziale per comunicarvi, come dall’oggetto, la mia intenzione di rassegnare le dimissioni dal Consiglio del Comune di Collepasso.

Impegni lavorativi mi tengono lontano dalla nostra Collepasso ormai da oltre un anno e con grandi sacrifici ho sempre cercato di non far mancare il mio contributo nell’assise comunale. Non so quanto tale contributo in questi anni sia stato proficuo e utile al paese, ma sono certo dell’impegno che ci ho messo e che è sempre stato massimo: tanto quando ho avuto il piacere e l’onore di far parte della Giunta, quanto da componente del Consiglio.

Purtroppo, però, da quando ho dovuto lasciare l’incarico in Giunta è stato molto difficile instaurare corretti rapporti di dialettica politica e di confronto all’interno della maggioranza. Sarebbe bastato veramente poco per continuare un dialogo con i rappresentanti del mio partito, e degli altri partiti della sinistra, che avrebbe certamente arricchito il dibattito politico e amministrativo. Invece non si sono trovati i giusti canali comunicativi e, sempre più spesso, sembra manchi addirittura la volontà di affrontare discussioni comuni. Anche le minime richieste di condividere piattaforme programmatiche riguardanti le priorità dell’ultimo anno di mandato sono state scarsamente prese in considerazione e talvolta ignorate.

Manca solo un anno alla fine del mandato e mi dispiace abbandonare prematuramente il progetto che quattro anni fa ha avuto il consenso dei nostri concittadini, ma soprattutto dispiace interrompere questa esperienza di amministratore che mi ha consentito di conoscere e scoprire tanti aspetti della nostra comunità da un punto di vista differente e che personalmente mi ha molto arricchito. La soddisfazione di tornare a casa dopo una giornata di lavoro consapevole di aver risolto il problema di un cittadino, di una famiglia, è unica e raramente replicabile nella vita. Sono convinto che questo spirito rimarrà nell’azione amministrativa di molti componenti del nostro Consiglio.

Sempre più spesso pare che le istanze della sinistra, che poi sono quelle dei lavoratori, dei disoccupati, dei giovani, dei pensionati, dei più deboli, insomma, siano dimenticate da questa amministrazione e il rischio è quello di lasciare, come purtroppo sta inesorabilmente avvenendo a livello nazionale, il compito alla destra e all’intrattenimento mediatico della forma più stupida di rappresentare la grande maggioranza dei cittadini che è la parte produttiva, viva, onesta della collettività. Questo sarebbe un peccato più grave di qualsiasi altra disattenzione amministrativa.

Collepasso ha vissuto in questi anni momenti di grande tensione a causa di pochi nostalgici dell’oligarchia che ritengono il paese essere “cosa loro” solo per un presunto diritto di nascita. Speculatori che nessun contributo portano al nostro paese in tema di crescita, produttività, occupazione, idee, onestà e prestigio. Questi oligarchi, in forme più popolari presenti anche nel nostro Consiglio Comunale, purtroppo, hanno fatto crescere le tensioni sociali proprio quando cercavamo di proporre politiche in favore della crescita e dello sviluppo del paese. Perché una cittadinanza lavoratrice e affrancata dal clientelismo toglie a costoro il brodo primordiale di affarismo e qualunquismo nel quale hanno costruito le loro poco onorevoli fortune politiche e personali. Occorre tenere ben presente questo altrimenti, a mio modo di vedere, il rischio è quello di cadere negli stessi comportamenti disonorevoli di coloro che più ci hanno attaccato in questi anni.

La dignità mia e della mia famiglia e il rispetto per la vostra intelligenza e quella dei miei concittadini mi impediscono di rispondere come meriterebbero alcuni consiglieri che hanno utilizzato i sacrifici da me affrontati per partecipare alla vita amministrativa del nostro Comune, anche ora che sono domiciliato lontano da Collepasso, a fini esclusivamente diffamatori nei miei confronti, ma che sono indice dell’infimo livello del dibattito politico che taluni sanno raggiungere in assenza di contenuti e contributi da poter offrire alla cittadinanza. Ma chiedo la cortesia al Presidente del Consiglio Comunale di disporre che non sia liquidato a mio favore alcun gettone di presenza per le sedute consiliari alle quali ho partecipato: questo mi sento di chiedere, quasi come favore personale, come ultimo atto da componente del Consiglio del Comune di Collepasso.

Auguro a tutto il personale del Comune, ai dirigenti, al Segretario Comunale, ai componenti il Consigl

io e la Giunta, al Sindaco, al Presidente del Consiglio, al nuovo Consigliere subentrante un buon lavoro per l’ultimo anno di consiliatura e per gli anni che seguiranno continuando a dichiararmi disponibile, come sempre, per qualsiasi confronto possa portare sviluppo e idee al nostro paese.

Collepasso, 2/4/2010.    In fede Francesco Ria.

 

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 Il Partito al compagno Francesco…

Il suo linguaggio Sobrio, i suoi rilievi critici sempre garbatamente espressi, oltre al notevole impegno politico profuso, hanno di fatto incrementato la stima politica nei suoi confronti da parte di compagni e amici.

Le sue dimissioni non sono state una sorpresa per il partito, erano inevitabili, sono state concordate. Ma ciò che più rammarica i compagni, è il fatto che, non sarà in condizioni di dare il suo contributo politico alla sinistra qui a Collepasso per chissà quanto tempo ancora. La giusta ricerca di un lavoro dignitoso lo ha portato lontano, come del resto tanti altri giovani come lui. Quindi, un sincero grazie per quanto fin qui ha espresso politicamente e amministrativamente in nome e per conto del Partito della Rifondazione Comunista. Infine, auguriamo un ritorno a Collepasso il più presto possibile.

I compagni del circolo di Rifondazione Comunista di Collepasso. 6/4/2010

 

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 Cipputi a questa Amministrazione Comunale… 

Con il linguaggio del Cipputi, che non’è sobrio, né garbato, ma pungente e irriverente, però, niente affatto “estremista”, come  l’“innominato” continua a descrive i comunisti. Inizio subito col dire che, questa Amministrazione, frutto dell’alleanza “Unione per Collepasso”, per la quale Rif. Com. s’impegnò per la realizzazione, non esiste più da circa due anni. É degenerata in qualcos’altro. Oltre ad una linea politica sempre più fluttuante e decisamente avviata verso l’evanescenza, emergeva anche, in qualche esponente, dei personalismi nocivi e delle prese di posizioni stravaganti in totale contrasto con i fondamentali valori della sinistra. Atteggiamenti, questi, che noi puntualmente contestavamo, ma che non siamo mai riusciti neanche a limitarne i danni.  Fu così che arrivò, prima dall’esponente su detto, poi da parte della maggioranza, l’ostruzionismo nei confronti di Rif. Com. e, contemporaneamente, intensificarono i corteggiamenti politici verso alcuni consiglieri di opposizione del centrodestra,  al fine di farli confluire nella maggioranza e sostituire così  Rif. Com.. Insomma, la linea politica dell’ex segretario nazionale Franceschini: “demolizione dell’ulivo, chiusura a sinistra, apertura al centro”, che era stata strapazzata dai negativi risultati elettorali prima, e sconfitta, nel loro congresso poi, pare che nell’Amministrazione di Collepasso questa linea goda ancora buona salute.  Certo è che, con questo andazzo, prima o poi finiranno col rivolgersi a dei rabdomanti, i quali, con le loro bacchette magiche biforcute riusciranno a indicare una buona volta a questa amministrazione  la strada giusta da seguire. Auguri. Non aver voluto far niente per fermare l’emorragia degli elettori di sinistra (enorme astenzione) e, cercare invece accordi di vertice con esponenti del centro per recuperare voti di centro-destra, è un atteggiamento quanto mai politicamente autolesionista, se non scellerato, che il centro-sinistra pagherà elettoralmente molto caro. Anzi, abbiamo già iniziato a pagare! E, Rif Com più di tutti, perché ha commesso l’errore di restare troppo a lungo in questa Amministrazione senza riuscire a far realizzare almeno una cosa di sinistra.  E per questo ci scusiamo con gli elettori. Inoltre, ci  prendiamo un anno sabbatico, al fine di
riflettere sugli errori commessi e come evitarne degli altri in futuro.
 

 Firmato pagliatano, Collepasso, 6/4/2010

 

 

  1. GIOLAMO pompilio 11 aprile 2010, 13:11

    ERA ORA, COMINCIAVO A VERGOGNARMI PER AVERTI VOTATO CARO FRANCESCO. MEGLIO FUORI CHE IN CATTIVA COMPAGNIA.
    girolamo.

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