DIAVOLO DI UN GAZZA

 

DIAVOLO DI UN GAZZA

Gazza Gascoigne è l’ultimo prototipo di quegli artisti maledetti (poco importa se si tratta di poeti, scrittori, cantanti, pittori) che entrano nel cuore della gente perché con i loro eccessi esprimono quel desiderio di libertà e trasgressione che consente a ognuno di noi di immaginare una vita lontana dal tran-tran quotidiano. L’anormalità rappresenta la tentazione, Eva che ci mostra la mela e ci invita a uscire dagli schemi preconfezionati dal sistema. La normalità è invece una coperta calda e rassicurante come quella di Linus. Il destino dei maledetti da Baudelaire a Mallarmè da Gascoigne a Van Gogh, Da Maradona a Vasco, da Pantani a Steve Mc Queen, da Jimi Hendrix a George Best, ci affascina perché ci consente di vivere per interposta persona. Il gusto dell’ irrazionale. Bobby Charlton è stato il giocatore più forte e rappresentativo del Manchester degli anni 60 e 70 ma alla fine il più amato è stato Best che si raccontava in modo semplice: ho speso i miei soldi in macchine veloci, alcool, donne e il resto li ho sperperati. Nel passaggio finale della sua esistenza però ha mostrato segni di ravvedimento.

Paul Gascoigne in arte “Gazza” sembrava essersi ravveduto, di essere tornato dall’Arizona un uomo nuovo, ripulito dai demoni dell’alcool, liberato dal fascino dell’eccesso. Poi ha nuovamente malmenato l’ex moglie Cheryl, lo hanno fermato ubriaco e spedito in ospedale. E di lì è fuggito. Per un’avventura dai contorni sconosciuti e dai caratteri angosciosi, perché la maledizione in Gascoigne si è trasformata in autodistruzione, nella totale perdita di quel senso del limite ultimo che ti blocca a un centimetro dal burrone. E dopo essere scomparso dai radar per tre giorni senza che nessuno sapesse dove era, è riapparso all’improvviso, La speranza è che riemerga da quel mare torbido che sembra risucchiarlo verso il fondo. La speranza è che per l’ex giocatore della Lazio uno dei vecchi eroi di ITALIA 90 non valga come è stato per George Best quel verso di una canzone dei Doors ( Jim Morrison) un altro maledetto. La frase diceva; questa è la fine, la mia unica amica, la Fine!

ANTONIO LEO

Collepasso, 22/7/2013

 

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