Di nuovo guerre in Europa?

bomba-atomica

Di nuovo guerre in Europa?

Dall’ordine mondiale al nuovo caos globale

C’era una volta l’equilibrio atomico che non consentiva né alla Russia né agli stati Uniti di scatenare una guerra tra di loro, ma si limitavano di tanto in tanto a farne qualcuna per interposta nazione. Crollato il Patto di Varsavia la Nato è ritornata più guerrafondaia che mai fino a lambire ancora una volta l’equilibrio in Europa e scatenare nuovi e più tremendi orizzonti. “nu nc’è cchiui nu pacciu sanu“, copyright di Pasquale De Donno.

Si era tanto sperato che l’Unione Europea avrebbe definitivamente messo fuori gioco le dissennate guerre tra nazioni europee le quali avevano più volte dissanguato risorse materiali e umane. Ma non si era messo nel conto le ambizioni egemoniche degli angloamericani, i quali, dopo il disfacimento dell’URSUS  e del loro Patto di Varsavia, ora puntano ad allargare la loro egemonia sui paesi dell’ex Patto di Varsavia. Quindi, a mio avviso, non ci sono plausibili motivi per credere che la storia dell’uomo sia in cammino verso il progresso. Anzi, più la scienza fornisce indirizzi alla tecnologia, più la tecnologia fa un pessimo utilizzo della scienza fornendo ai pescecani di turno armi sempre più sofisticate per meglio distruggere cose e vite umane. E manco a dirlo, i criminali diventano sempre più mostruosi, sempre più agghiaccianti. Altro che progresso!

In realtà, quasi tutti i paesi ex satelliti dell’ex Ursus erano già stati inseriti sia nell’Europa dei capitalisti, sia nel patto-militare-attlantico dell’Occidente capitalista (la NATO). Ma la Russia di Putin, dopo tanti smacchi che ha subito in un quasi religioso silenzio, dovuto più che altro al crollo del sistema e con tutte le conseguenze dovute a ciò, ora ha deciso di passare all’attacco cercando di riprendersi, quanto meno, una parte di ciò che era stato suo dominio economico e politico. Giusto o sbagliato che sia comunque è, di fatto, una tremenda prospettiva.

Con l’Ursus, con i comunisti lì al potere, si è sempre ragionato pur guardandosi in cagnesco e a lungo, e la guerra, cosiddetta fredda, ha consentito comunque settanta anni di pace in Europa. Ora il guaio è che di comunisti non ce n’è più, e Putin è senz’altro spregiudicato tanto quanto i guerrafondai occidentali. Per questo, il rischio che una nuova guerra infiammi tutta l’Europa è sotto gli occhi di tutti e nonostante ciò nessuno fa niente per fermare questa nuova pazzia che sta prendendo piede in Europa.

Il sonno della ragione genera mostri”

Come se non bastassero i problemi già esistenti: crisi economica che ci sta riducendo a brandelli, scontro con i musulmani incazzati dell’ISIS che vogliono tagliarci la gola a tutti noi occidentali, ecco i pescecani delle multinazionali  dell’energia e degli armamenti, i quali hanno sempre prodotto odio e rancore per fini speculativi, ritornano alla carica cercando di aprire un altro fronte di affari. Ed ecco, di nuovo un’altra bella guerra, questa volta contro l’orso Russo, tanto a pagarne le spese saranno sempre i poveri che non possiedono né grandi risorse economiche né altri luoghi nei quali rifugiarsi, mentre loro sanno bene come sopravvivere ad ogni sterminio da loro organizzato.

E l’Europa politica? Balbetta! Oltre a non aver saputo mettere la museruola alla terribile egemonia della finanza internazionale che è riuscita a metter al tappeto intere nazioni, ha addirittura spianato la strada. Nonostante tutto ciò, l’Europa non sa ancora oggi staccarsi dal suo protettore d’oltre oceano e finirà inesorabilmente con il pagare  le tremende spese economiche e umane.

Questa volta, però, è opportuno che tutti facciano mente locale agli enormi armamenti atomici i quali non scherzano affatto e potrebbe essere la volta buona che l’umanità tutta finisca per sparire dalla faccia della terra. Altro che apocalisse di origine trascendentale, no, l’apocalisse ce la stiamo organizzando tutta noi e gli dei non c’entrano niente. E dico ciò, nella consapevolezza che nessuno dei due contendenti, il giorno in cui dovessero trovarsi con le spalle al muro, non ricorrerebbe ai terribili armamenti nucleari. Per tutto ciò, mi preoccupa parecchio il fatto che i movimenti pacifisti, ancora oggi, non si facciano sentire; mi pare ci sia di che preoccuparsi.

L’Europa vuole anche l’Ucraina nel mercato europeo? E che cavolo se ne deve fare? È piena di debiti, è sull’orlo del fallimento, è povera in canna, ma non abbiamo già noi tanti guai di natura economica? E che ce ne facciamo di una nazione che porterebbe altri guai? Strategie nevrotiche oppure calcoli che noi comuni mortali ignoriamo?

UNA TERZA GUERRA MONDIALE PER AGGREGARE L’UCRAINA IN EUROPA E ALLA NATO?

ROBA DA DEMENTI? OPPURE CALCOLI PIANIFICATI DA MENTI PERVERSE?

F.to pagliatano

Collepasso, 11/2/2015

 

  1. Alla fine a governare e dirigere le sorti dell’Europa, è sempre la Germania…anche le sorti del nostro paese sono più o meno vincolate a quello che si decide a Berlino. Infatti, la corda al collo degli italiani c’è finita a causa della mutazione egemonica avvenuta in seno all’Ue a guida tedesca. Le risatine dei leader franco-germanici, lo spread gonfiato ad arte e le congiure per far cadere il governo Berlusconi nel 2011 non sono altro che tessere di un mosaico. Preso su due fronti, Berlusconi è rimasto paralizzato all’interno di un non-senso. Da un lato ha indicato la signora Merkel e i vertici comunitari come responsabili della crisi italiana, dall’altro, la delegazione di Forza Italia nel Ppe ha votato tutto ciò che la lady di ferro ha imposto che si votasse, compresa la candidatura, francamente indigeribile, alla presidenza della Commissione di Jean-Claude Juncker. Anche lo sciagurato Patto del Nazareno, in qualche misura, recava lo stigma di un ordine, venuto da lontano, di “aiutare” l’azione riformatrice del nuovo pupillo dei poteri forti europei: Matteo Renzi. Era prevedibile che il blocco sociale di riferimento di Forza Italia si disorientasse. D’altro canto, il ceto medio tradizionale ha subìto danni economici devastanti dalla rigorosa applicazione della “cura Merkel” senza riscuotere, in contropartita, alcun dividendo sociale.
    P.S.« Noi possiamo guardare con un sovrano disprezzo talune barbare dottrine d’oltralpe: di gente che ignorava la scrittura, con la quale tramandare i documenti della propria vita, in un tempo in cui Roma aveva Cesare, Virgilio ed Augusto! »

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  2. E così, nel post scriptum, simu rrivati a Mussolini? Complimenti!

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  3. Ci sono persone che hanno cambiato schieramenti e partiti come si cambia ogni giorno la biancheria intima…!! Riguardo al “Post scriptum”, dire a me ciò, obiettivamente, è come se a un cristiano si dicesse all’improvviso: ”Sei diventato buddista”?? Gli altri possono diventare anche buddisti; io resto cattolico, apostolico, romano; riportandolo in termini politici io resto della Destra Nazionale di A.N. una volta si diceva “missino” e come tale ti saluto.

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