DERBY ROCK

 

   

DERBY ROCK

-Un senso non ce l’ha…..

Come sempre succede quando si sviluppa un dualismo: Beatles e Rolling Stones, Coppi e Bartali, Rivera e Mazzola, di solito ad alimentarlo è la stampa e, a mettere benzina sul fuoco sono i fans. Riguardo ai fans credo che meritino tutto il rispetto del mondo, ma che senso ha un dualismo tra Vasco e Ligabue…. Non siamo mica allo stadio e non si tratta certamente di sport.

 

 I duelli infatti piacciono soprattutto ai media, ma in musica non c’è un traguardo da tagliare prima, non ci sono porte in cui segnare e non c’è un giudice (arbitro)  che stabilisce chi vince e non c’è un derby Roma – Lazio o Inter – Milan…..Inoltre la musica non è come la politica dove c’è una contrapposizione tra destra e sinistra e dove poi alla fine spunta il coniglio dal cilindro che è Grillo….E a proposito di Vasco e Ligabue, anche lì ci potrebbe essere un terzo incomodo rock che sono i Litfiba di Piero Pelù!!

 

 

 

 

 

 

Questo dualismo o derby musicale è secondo me senza senso…!! Noi che eravamo giovani all’inizio degli anni 90, gli anni delle “notti magiche”, ed eravamo fans della musica rock(in tutte le sue tipologie), guardavamo per mancanza di alternative in Italia al rock straniero. Agli AC/DC, agli Iron  Maiden, ai Led Zeppelin, ai Queen, ai Deep Purple, ai Pink Floyd, ai Black Sabbath, ai Raimbow, ai Motorhead, a Brian Adams ecc. Figuriamoci se andavamo a porci un simile duello, visto che il rock in Italia è stato sempre ai margini della musica(vedi San Remo), e noi avevamo solo Vasco e Ligabue che esplosero più o meno chi prima e chi dopo in quegli anni insieme ai Litfiba di Piero e Ghigo. Altro il panorama musicale italiano rock non proponeva( e non propone ancora oggi) se non qualche gruppo mitico e storico che arrivava direttamente dagli anni 70 come la PFM(Premiata Forneria Marconi), Le Orme, Il Banco, I Nomadi e i New Trolls. Poi il nulla….eccetto un po’ i Negrita e forse I Negramaro.  Quindi che senso ha questa rivalità in un panorama così scarno. Ed inoltre in musica i giudici o gli arbitri sopra citati sono milioni(gli ascoltatori e i fan).

Una canzone produce effetti diversi in ogni persona e ognuno ha diritto alla propria emozione. E la musica emoziona davvero quando viene ascoltata, goduta e vissuta, non certo quando viene messa a confronto, non ha  senso…

 

 

 

 

 

Vasco Rossi, Ligabue, I Litfiba e gli altri, hanno il loro pubblico, ma sono tanti come me(il mio cuore batte rock) e tante altre persone che ricordo in quegli anni della mia giovinezza che seguivamo entrambe, anzi noi amavamo tutta la musica rock italiana e straniera, perché la musica non ha bandiere come la politica o il calcio dove è necessario schierarsi da una parte( da qui la parola partito, cioè di parte) o per una squadra di calcio che rappresenta una città.

Il Rock non ha confini e non morirà mai, perché si alimenta, si sostiene e si arricchisce sempre…..e perché la musica concepita e diffusa diventa uno stato dell’arte.

ANTONIO LEO

Collepasso, 11/4/2013

 

  1. Per gli appassionati del rock progressive, domenica sera alle 21 a Otranto nel Fossato del Castello suonerà la Premiata Forneria Marconi (PFM).

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