Del 25 aprile si persero le tracce.

 

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Del 25 aprile si persero le tracce.

            Qualche giorno fa avevo sostenuto su queste stesse pagine che la bandiera della pace e il modo in cui si commemorava il 25 aprile, erano state le due uniche cose di sinistra realizzate da questa amministrazione. Mentre la bandiera della pace pare destinata a resistere per qualche giorno ancora, del 25 aprile, della resistenza antifascista, dei partigiani, si son perse le tracce. Osservate quanti manifesti, quante commemorazioni, quante cosette pre-elettorali si son realizzate in queste ultime settimane, ma del 25 aprile niente!

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  È stato detto che “non era il caso di indire una manifestazione perché quest’anno il 25 aprile coincideva con la pasquetta”. Eh mbè? A parte il fatto che pasqua e pasquetta ormai richiamano più i famosissimi baccanali mitriani che la resurrezione cristiana. Ma ammesso che si è tanto sensibili nei confronti delle scadenze religiose, e si può capire, è tempo di elezioni, quindi, tutto fa brodo! Resta il fatto che, far stampare almeno dei manifesti e farli affiggere, non avrebbero disturbato certo né  le feste religiose né i credenti, così come non hanno disturbato più di tanto la selva di manifesti affissi in questi ultimi giorni. A meno che non hanno deciso di fare la corte anche ai voti di destra del nostro irrequieto (politicamente) Lucio Russo!

         Infine mi hanno informato che la commemorazione del 25 aprile si terrà sabato 30 aprile. E perché non domenica primo maggio? Così si poteva discutere oltre che della resistenza anche dei diritti dei lavoratori che vengono violati ogni giorno. Ci sarà dell’altro, ma non sappiamo cosa, lo capiremo? Si vedrà!

         Intanto va dato atto che Rifondazione Comunista non si è dimenticata e ha prodotto e distribuito un volantino rivendicandone la necessità di tenere alto il livello di mobilitazione per la difesa della democrazia e della Costituzione, oggi, messa più che mai in discussione da questo scellerato governo personale del “sovrano di Arcore”.

 F.to gaetano paglialonga

 Siccome il sottoscritto è un democratico e un antifascista militante, come tale non sopporta nè ipocrisie nè tatticismi. Di conseguenza si sente costretto a correggere quanto il Sindaco dott. Vito Perrone ha sostenuto durante la presentazione della sua lista, a proposito della posizione politica di Francesco Ria ex assessore, lasciando la parola all’interessato:

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 Francesco Ria

Aprile 27th, 2011 at 09:50     Edit Comment

Ce l’hanno fatta caro Compagno Gaetano! A Collepasso sono riusciti a fare ciò che la mente di Veltroni e D’Alema partorì nel 2008 e gli elettori fecero abortire nella culla. La tanto acclamata “indipendenza del PD” a Collepasso ha più possibilità di successo di quante non ne ebbe nel 2008 l’esperienza nazionale che porto all’assassinio del Governo Prodi da parte del principale partito della coalizio

ne (appunto il neonato PD) nella speranza di “potercela fare da soli”: finì, come era ampiamente nelle previsioni, con la vittoria di Berlusconi. Proprio in gamba questi strateghi del PD! D’altra parte come spiegare che il leader Massimo sia ancora lì e venga riconosciuto come uno dei migliori politici in Italia mentre ha solo perso elezioni. L’unico che ha battutto Silvio per due volte su due, ovvero Prodi, lo re(i)legano lontano dalla politica e dalle stanze che contano.Quella che tu chiami “mancanza di coerenza a sinistra” è solo una strategia che vuole il PD come unico partito riferimento per sinistra e centro sinistra. E in un modo o nell’altro ce la stanno facendo. Ciò che dispiace e che dietro la bandiera rosso-verde del PD non ci siano ideali nè rossi nè verdi, ma solo difesa del capitale in barba a giovani, precari, disoccupati e pensionati. Auguri a loro. Ma soprattutto: AUGURI A NOI!!!

F.to Francesco Ria

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Collepasso, 27/4/2011

  1. Come non darti ragione ,caro Gaetano!!! E’ come voler festeggiare il proprio compleanno alcuni giorni dopo!!!??? E’ la massima festa di questa democratica e libera Italia, ma piano piano si sta facendo di tutto per dimenticarla. Mi duole il cuore che tale ricorrenza sia stata accantonata e quasi ignorata.

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  2. francesco ria 28 aprile 2011, 5:15

    Sono scandalizzato!
    Che nessuno si ricordi della ricorrenza di san marco è uno scandalo!
    Spero solo si ricordino di san giuseppe lavoratore! Che tra l’altro coincide con la beatificazione di Giovanni Paolo II.
    E che la smettessero di dare significati laici a queste feste!
    Anche il 2 giugno deve avere il suo santo! Occorre una proposta di legge in tal senso!
    Bene ha fatto la chiesa a mettere la pasquetta in occasione del 25 aprile. Basta feste laiche!
    Vogliamo solo santi. Loro sì che hanno fatto l’italia e ci hanno dato la libertà!
    Solo il quattro novembre deve rimanere senza santi!
    Viva l’Italia. Viva le forze armat….pardon…viva i santi armati!

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