DALLA STRATEGIA DELLA TENSIONE, ALLA STRATEGIA DELLA PENSIONE!

 

 immagine0008.jpg  immagine-0009.jpg

 DALLA STRATEGIA DELLA TENSIONE, ALLA STRATEGIA DELLA PENSIONE!

            La strategia della tensione degli anni settanta, ideata da poteri occulti, organizzata dai servizi segreti e messa in atto dalla manovalanza della destra eversiva al fine di bloccare la lotta di classe e sconfiggere il movimento operaio, determinò “l’emergenza democratica”. Questa operazione sfociò nel governo di “unità nazionale” dove il PCI si assunse l’onere di garantire la democrazia contro l’eversione sedicente di destra e di sinistra. Però, era chiaro già allora che ad organizzare quella strategia della tensione furono gli stessi apparati dello Stato. E fu così che la sinistra ne uscì a pezzi, mentre il sistema capitalista si rinsaldò.

Oggi l’emergenza è finanziaria, ed ecco di nuovo un governo d’emergenza! Anche questa volta la “sinistra” (quel che resta della sinistra) in Parlamento si sta facendo carico di nuovo di un problema non suo, cercando di limitare i danni a lavoratori e pensionati. La destra berlusconiana ha posto invece il veto sulla patrimoniale, mentre Casini, il buon democristiano, si dice pronto ad avallare qualsiasi proposta del Governo. Non ho dubbi, anche questa volta la “sinistra” finirà col danneggiare i ceti più deboli e rafforzare i soliti pescecani della finanza. Infatti, il Commissario Monti, nominato dal Presidente della Repubblica e ottenuta la fiducia in Parlamento a Presidente del Consiglio, tutta la sua attenzione ora la sta ponendo nel curare, nei dettagli, come fregare i pensionati. Da buon cattolico Monti, avrà pensato: “è bene che gli ultimi siano i primi! Perciò, cominciamo da questi come la “buona novella” impone. Così i futuri pensionati diventeranno tali solo qualche minuto dopo aver già tirato le cuoia, nel frattempo blocchiamo anche quel misero adeguamento all’inflazione che scatta ogni inizio anno a chi in pensione ha avuto la sfacciata fortuna di esserci già arrivato. Così, nell’arco di una decina di anni circa, quella già misera pensione sarà ulteriormente decimata e a morir di fame saremo in tanti come nel quarto mondo.

Manco a dirlo: forte con i deboli e debole con i forti? sai che sforzo, commissario della finanza internazionale! Infatti, niente Tobin Tax per gli speculatori di borsa, niente patrimoniale per chi ha accumulato capitali rubando allo Stato. E se penso a quanti pescecani hanno lucrato e continuano a lucrare sul nostro lavoro, mi riempie di rabbia il fatto che non siamo ancora capaci di buttare a amare questi malfattori.  Cominciamo: 135 miliardi è il giro d’affari delle mafie; la corruzione vale 60 miliardi; 120 miliardi è l’evasione fiscale;  30 miliardi di spese militari; 44 miliardi di trasferimenti a fondo perduto dallo Stato alle imprese. Queste condizioni, per noi terribili perchè siamo sempre chiamati a pagarne le conseguenze, a tappare i buchi di bilancio che altri producono, non sono cadute dal cielo, sono le conseguenze di venti anni di dissennata politica dei politicanti. Quindi, queste cifre in miliardi di euro sono perdite annuali per lo Stato; ora vengono chiamati i cittadini lavoratori e pensionati a rimettere in sesto le finanze da altri scassate.

Ma la cosa più irritante è la constatazione che questi stessi degenerati, che hanno contribuito a realizzare questi disastri, in nome di questo loro modo dissennato di servirsi della democrazia, ci vengono a raccontare che bisogna fare la guerra per eliminare i dittatori come Gheddaffi, Mubark, Assad ecc. “Ma mi facciano il piacere,  mi facciano”. Giù la maschera falsari!

F.to gaetano paglialonga

Collepasso, 2/12/2011

 

            


 

            

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *