Dal quarto al quinto Stato.

Dal QUARTO STATO di Pelliza da Volpedo, ovvero l’icona del mondo socialista, del mondo del lavoro…

…al QUINTO STATO, ovvero l’icona dei pretoriani berlusconiani in difesa del miliardario di Arcore.

Di certo non si può dire che la situazione politica in Italia sia ferma, no, scivola sempre più velocemente verso l’abisso, nonostante tutti i salti mortali che il Presidente del Consiglio Letta cerca di realizzare. Adesso siamo arrivati al punto in cui una parte dello schieramento politico tenta addirittura un’estorsione (art. 628 c.p.) nei confronti dello Stato; un autentico arrembaggio allo Stato che essi stessi dovrebbero rappresentare e difendere. “O mi sarà garantita “l’agibilità politica” o mando tutto a puttane”. E lui di puttane se ne intende! E i caimani, si sa, non sono cagnolini di salotto! E una forsennata compagnia, una miriade di uomini e donne dallo stomaco di ghisa, urlano e brandiscono le esigenze del loro padrone accusando la magistratura di essere cattiva, comunista. Ci risiamo, è la solita storiella di Fedro del lupo e dell’agnello: il lupo che fa la vittima dopo aver già mangiato e digerito l’agnello. Autentici atteggiamenti pirateschi! Ma prima o poi arriveranno altri processi: il caso Ruby; il caso della compra-vendita di Parlamentari ecc. Nonostante tutto ciò, è capace di proclamarsi vittima di un complotto giudiziario e tanti ingenui elettori ci cascheranno ancora una volta.

Intanto strillano ad uso e consumo degli elettori ingenui:“vi abbiamo tolto l’IMU”, e saranno applausi fragorosi da tifosi poco accorti delle conseguenze: poi questi stessi tifosi ingenui si domanderanno, furiosi, perché non passa più l’autobus? Perché aumentano i ticket sui farmaci? Perché è aumentata l’IVA sui prodotti alimentari, sui beni di consumo primari? ecc. Né dall’altra sponda arrivano risposte chiare e inequivocabili sui perché. D’altronde, ormai, la propaganda sta tutta nelle mani dei fidatissimi pennivendoli berlusconiani e adiacenze varie, sia nei giornali che nelle TV. E, mentre tutto ciò accade, le quotazioni in borsa premiano la Fininvest. Uno sporco gioco, questo, che nessuno fin qui ha saputo o voluto bloccare. Eh sì, il PD non ha fatto quanto era in suo potere e dovere fare. Lo ha salvato già varie volte, e non sono affatto certo che, questa volta, lo vorranno veramente affossare come merita. Infatti, non mancano le prime crepe al suo interno le quali stanno già cercando di trovare una strada, per quanto impervia, per salvarlo ancora una volta.

Eppure il PD è l’unica espressione politica che ha mandato a casa i suoi esponenti che si son macchiati di colpe assai più lievi del caimano; è l’unica forza politica che è presente sul territorio; è l’unica organizzazione politica che vuole farne a meno di leader e leaderismi, e questo è buon segno. Di negativo c’è che è perfettamente inserito nel sistema capitalista, e finisce sempre con lo spianar la strada ai pescecani nazionali e internazionali; non contesta né la globalizzazione, né il pensiero unico. L’ultimo in quel partito che cercava di dire timidamente qualcosa di sinistra era Bersani, lo hanno fatto fuori i suoi stessi soci. Ora avanza imperterrito un giovane democristiano: Renzi, il quale sogna un PD ancora più centrista, ancora più democristiano, che il ciel lo fulmini! C’è il Movimento 5 Stelle che in molti s’illusero che Grillo fosse la risposta a quest’andazzo scandaloso dei politicanti. Ma né Grillo-Casaleggio, né i loro parlamentari eletti stanno dimostrando di voler cambiare veramente le cose. Preferiscono restare a guardare, preferiscono vedere l’Italia che sprofonda sempre più giù, così, quando sarà il loro turno, e pensano che arriverà presto, peggio di dove sarà arrivata difficilmente potrà andare più giù, perché nel frattempo si sarà toccato il fondo. E si proclameranno, anch’essi, salvatori della Patria, anche se toccherà sempre ai soliti proletari arrampicarsi con fatica per riportare il Paese in superficie da quelle profondità in cui è stato sprofondato. E tanta è la voglia matta di stravincere dei penta-stellati e mandare tutti gli altri a casa che rivendicano: “elezioni subito, e il porcellum non si tocca più, perché ci fa comodo, ci farà stravincere!” E a questi dovremmo affidare le sorti della futura democrazia? Non c’è via di scampo a quest’andazzo? Quale maligna sorte! Ma è la sorte a noi avversa, oppure sono gli elettori che la stanno realizzando? Ecco una buona domanda per chi ha voglia di riflettere e ragionarci sopra.

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  “Ahi serva Italia, di dolore ostello,

nave senza nocchiere in gran tempesta,                                                                                                 

non donna di provincie, ma bordello!” (Dante)

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E non manca ancora oggi chi mi chiede: “come mai, nonostante il comunismo sia diventato per il 95% degli elettori un angusto orizzonte, tu continui a sostenere un’idea fuori dagli schemi e dalle simpatie degli elettori?” Ho risposto: anche sotto il fascismo tutti inneggiavano al duce, finchè il duce bombardava altri popoli, poi quando le bombe arrivarono in testa agli italiani, gli italiani diventarono antifascisti. Oggi tutti si sentono attratti dal capitalismo, da questo infame sistema economico e sociale. Tutti i politici e politicanti  invece di dare una linea politica alternativa al popolo inseguono solo il consenso elettorale, il voto di scambio, ed è questo che ci ha ridotto al punto in cui siamo. Ma quando il capitalismo ci avrà ridotti tutti alla fame cambieremo idea ancora una volta e nuovi orizzonti finiranno per delinearsi sul futuro dei lavoratori. Semmai è dalle nuove e sempre più facili illusioni, stile Grillo-Casaleggio, è da questi illusionisti che potrà arrivare un ulteriore raggiro per la costruzione di una vera democrazia, una democrazia reale che è tutta da costruire. E illusionisti i penta-stellati lo sono lì dove pensano di riuscire a mettere la museruola al capitalismo e gestirlo come un cane da passeggio. Pia illusione. Ma forse non ci pensano nemmeno, forse non sono neanche tanto ingenui e cercano invece solo di convincere tutti che il marcio è solo nella classe dirigente e non nel sistema economico (del resto i Grillo-Casaleggio non sono affatto estranei a questo sistema, anzi, ci hanno sguazzato e ci sguazzano dentro allegramente). Mentre il sottoscritto è certo che la pessima classe dirigente che ci troviamo è l’effetto e non la causa del sistema marcio in cui cerchiamo di sopravvivere. Per meglio intenderci: Berlusconi non è un’anomalia del capitalismo, è invece l’espressione più cafona del capitalismo. Il capitalismo ha sempre fatto il suo sporco gioco tramite le sue lobby che hanno sempre condizionato e condizionano il Parlamento. Ma statene certi, ammesso che riusciranno a togliercelo dalle palle, altri prenderanno il suo posto, perché il capitalismo ha talmente vinto che ora non si nasconde più, gioca sempre più sfacciatamente e senza remore i suoi sporchi giochi di potere, esibisce sempre più sfacciatamente la sua incontrastata egemonia. Mentre il popolo è dietro a rovistare, tra i servi del capitalismo, se ci sia qualcuno meno ladro della media nazionale, incuranti del fatto che ladri o non ladri, i politicanti, stanno giocando una partita truccata, già comprata, già deciso il risultato. Quindi, anche quello di distinguere tra ladri e meno ladri è solo un’ulteriore pia illusione. I politici sono solo i servi dei padroni, quindi sono i padroni, il loro sistema che ci tocca abbattere, e i loro servi, vedrete, spariranno come nebbia al sole!

F.to gaetano paglialonga

Collepasso,30/8/2013

 

 

 

 

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