DAL POST-MODERNO ALLA POST-POLITICA

DAL POST-MODERNO ALLA POST-POLITICA

Già negli anni novanta il tormentone del “post-tutto” fu inaugurato dai soliti pennivendoli di regime. E la P2 di Licio Gelli ne tracciò la strategia. I pennivendoli di regime, in combutta con una marea di politicanti, spianarono la strada a questa infausta strategia. Si disse: siamo nel post-industriale e, come strategia, si diede la stura alla speculazione finanziaria che sta riducendo a stracci la produzione e inevitabilmente i diritti dei lavoratori duramente conquistati in un secolo di dure
lotte. Ciò era inevitabile, perché la ricchezza non sarebbe più derivata dalla produzione, ma dalla speculazione finanziaria; così gli investimenti non venivano indirizzati sul fare, sul produrre beni e servizi, ma semplicemente sulla speculazione, cioè, fare soldi con i soldi. Ora di soldi in circolazione sul globo se ne contano una quantità dieci volte superiore alle ricchezza reali di tutti gli Stati. Contemporaneamente il percorso della politica cambiò del tutto orizzonte e sorsero come funghi velenosi i leader. I quali, senza vergogna alcuna, si costruirono i partiti personali. dal Forza Italia di Berlusconi, alla Lega Nord di Bossi; dal IVD di Di Pietro, al SEL di Vendola e non poteva mancare il tecnico Monti con la sua S.C. per Monti. Tutti leader che pensano di emanare influssi carismatici. E come tali si sentono insindacabili, motivo più che sufficiente per gestire il partito e, inevitabilmente, la cosa pubblica, come fosse affare personale. Ma ahi loro, seppero rubare ma non nascondere il malloppo, finendo così, se non tutti, quanto meno una buona parte in aule di tribunali. Meriterebbero lavori forzati a vita, invece, nessuno è ancora in galera. Tra tutti questi partitini personali, fa ancora eccezione, speriamo ancora a lungo, il PD. Un partito, questo, che ancora riesce a tenere un po’ di collegamenti con il territorio. Ma anche qui, di aspiranti leader non ne mancano, e il rischio che diventi anche questo un partito leggero, passando magari dallo stato liquido allo stato gassoso, non è ancora del tutto scongiurato. Quindi, c’è di che augure lunga vita a quel dirigente anti-leader che è Bersani e che sappia un giorno sconfiggere non solo gli aspiranti leader del suo partito, ma anche i troppi democristiani che lo infestano.

Ma il più furfante dei leader, il più carismatico degli imbonitori politici, il più incallito antidemocratico in circolazione, ha fatto capolino nelle ultime elezioni politiche di febbraio 2013 con il nome altisonante di “Movimento Cinque Stelle”. Sembrava, all’inizio della sua propaganda politica, un “Grillo sparlante”.

Oggi ha assunto le sembianze di Crono, il Titano, il dio del tempo, quel personaggio della mitologia greca che divorava la sua prole allo scopo di sfatare una predizione secondo la quale sarebbe stato detronizzato da uno dei suoi figli. E come lui, il nostro “Grillo sparlante”, si mangia uno/a alla volta tutte le sue creature generate in rete per paura che qualcuno lo scalzi dal suo piedistallo sul quale si è installato. Si è fatto RE, e come tale, può solo sopportare dei sudditi non certo dei cittadini. Se poi questi pretendono addirittura di pensare, ragionare e agire secondo coscienza, apriti cielo… saranno le CRIMInarie a mettere fuori gioco chi vuol pensare, loro non devono pensare, c’è lui che pensa per tutti. E’ lo spirito di onnipotenza, non sono previste alternative. Ma ahi lui: “Così colui, del colpo non accorto, andava combattendo ed era morto”.

Ha detto, anzi ha urlato: “uno vale uno”. In realtà, il suo modo tra il dire e il fare fa venire in mente ORWELL con la sua fantastica storia ne “La Fattoria Degli Animali”.

“Tutti gli animali sono uguali, ma alcuni sono più uguali degli altri”.

Lui, “Napoleon”, dopo aver tradito gli insegnamenti del “Vecchio Maggiore” iniziò la lotta per essere solo al comando e così che il primo capro espiatorio fu Palla di Neve”. Ma in seguito, tutti coloro che avanzavano critiche, diventavano nemici della società perchè amici di “Palla di Neve”. Mentre tutti i suoi “Minimus” e “Clarinetto”, suonano e cantano lodi a “Napoleon”. E fu così che il rivoluzionario diventò dittatore.

Insomma la storia che Grillo vuol farci passare per politica nuova e rivoluzionaria, in realtà è vecchia e usurata; ha partorito solo dittatori, ed è stata già descritta dettagliatamente. Quindi, giù la maschera neo Masaniello e aspirante sovrano!

F.to gaetano paglialonga

Collepasso. 19/6/2013

  1. No, non condivido!
    Un lapsus nella battitura ha chiarito inequivocabilmente che quello che scrivi è particolarmente colorato rispetto alla realtà.
    Il dio del tempo, quello che divorava i suoi figli era Crono, non Cromo. Cromo, semmai esistesse, sarebbe il dio dei colori giisto quello che serve per farti dire quello che dici.
    Ho ascoltato parecchi interventi sia alla camera, sia al senato dei cittadini onorevoli e dei cittadini senatori. Sono stranamente colpito dalla puntualità dei loro interventi, dai contenuti e soprattutto dalla pulizia dei volti che finalmente diventano rappresentativi del popolo Italiano.
    Certamente Grillo ha fatto male i conti con qualcuno dei suoi accoliti e i suoi strali sono degni di molte critiche. Mi piacerebbe però che, prima di condannare qualcuno, si facesse un confronto nei contenuti dei discorsi di Grillo e quelli di Monti e stabilire il livello di follia non dal colore delle parole ma dal sigificato delle parole con beficio d’inventario giornalistico.
    A me fa più paura Monti, che non è diverso da Letta il vecchio, che non è diverso da Letta il giovane. E poi in ordine Angelino, il guappo, Boccia il perdente, Santacché che cosa, Gasparri e disparri, Verdini e Signorini e tutto l’intero esercito della salvezza.
    Grillo non è il mio ideale ma devo riconoscergli il merito di averci, finora, evitato una guerra civile, e poi quante belle facce pulite ci ha fatto vedere!!!
    Almeno a chi ha voluto guardare.
    Ciao

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  2. Caro Giuseppe, capita l’errore di battitura e solo questo è il senso che si può attribuire tra una enne divenuta erroneamente emme, nessun altro senso è da attribuire. il cromo è solo un metallo. In quanto ai deputati e senatori “cittadini”, non ho espresso alcun giudizio, nè politico nè di costume, anzi una parte di questi solidarizzo. era ed è il comportamento eccessivamente padronale della gestione del Movimento che Grillo pretende ad ogni costo che mi puzza molto. In quanto alla eventuale “guerra civile” che ci avrebbe risparmiato, beh francamente è tutto da vedere come finisce questa sua avventura. perchè quando sento dire, “resterà solo uno”, “voglio il cento per cento dei voti”, “li manderò tutti a casa”, “apriremo il Parlamento come una scatola di tonno” ecc. beh, mi pare che tutte le strade se le sta tenendo aperte, o mi sbaglio? comunque più volte ho scritto augurandomi che questa forza nuova arrivata in Parlamento riuscisse ad imprimere una svolta. invece niente, per adesso, mi auguro che sappiano fare, prima o poi, cose migliori. non volevo dire niente più di questo. In quanto a quelle perle di politicanti che nomini, sappi che li ritengo responsabili dello sfascio che stiamo subendo. Infine è vero: il comportamento di grillo mi inquieta molto politicamente, altrimenti non avrei scritto quello che ho scritto sul suo conto. saluti gaetano

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  3. Non condivido tutta la tua analisi e la citazione de “La fattoria degli animali” di Ornwell. A mio parere, tale citazione, andrebbe usata nei confronti di chi è sceso in politica e ha svolto la sua azione attaccando costantemente la magistratura facendo leggi per impedirne il corretto funzionamento.
    Invece, il Grillo sparlante pur avendo una miriade di processi da stare al passo col nano di Hardcore, è rimasto fuori dal Palazzo e affronta i suoi processi senza provare a distruggere la magistratura.
    Le ricordo che anche in altri partiti ci sono state espulsioni, nessuno ha gridato allo scandalo e non ricordo casi in cui una base del partito sia stata chiamata a prendere decisioni di questo tipo.
    Il fatto che una buona parte degli attivisti sia stata contro l’espulsione della Gambaro è buon segnale, la linea Grillo è maggioritaria ma non autoritaria.

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  4. Carissimo anonymous, intanto mi fa piacere che anche tu consideri un fatto positivo che, all’interno dei militanti e dei Parlamentari a cinque stelle non ci sia unanimità. È un buon segno. In quanto al resto della perfida compagnia che alligna nel Parlamento, li ho trattati come meritano anche in questo articolo. Meglio ancora se ti vai a leggere altri miei interventi cattivi nei loro confronti. Nessuno, in parlamento, mi rappresenta, non ci sono comunisti, e io son tale e niente affatto pentito. Semmai un po’ risentito perchè il 5 stelle ci ha assorbiti. Non sarà razionale questo mio risentimento, ma è umano. Nonostante tutto, sogno che un giorno, quel poco di sinistra moderata che cerca di resistere nel PD, provi a realizzare un governo con i cinque stelle e che sia meno ladro, meno sbruffone e antipopolare degli ultimi governi: Berlusconi, Monti, Letta. Non ho capito bene se “la masseria degli animali” l’hai letta oppure no. Comunque voglio ricordarti che Napoleon è Stalin, Palla di Neve è Troskij, il Vecchio Maggiore è Marx. Stalin con la foglia di fico di voler realizzare il comunismo, ha tradito tutto e tutti, Marx, Troskij e tutti coloro che sognavano il comunismo. Perché in realtà ha solo prodotto il più grande capitalismo di Stato. Sarà stato, almeno per molti, uno statista, però, di certo, per me è stato un pessimo comunista. Quindi, Orwell, non fa altro con quella metafora di mettere in chiaro l’enorme tradimento che si è consumato ai danni del comunismo da parte di Stalin. Concludo pensando che in fin dei conti dovremmo avere molti interessi politici in comune noi due, o mi sbaglio? Saluti gaetano

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