Dacci oggi la berlusconata quotidiana!

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Non manca giorno durante il quale le cronache nazionali e internazionali, non registrino le espressioni tipiche che normalmente echeggiano nelle bettole e/o bordelli e, son tante e tali, da riempire un’autentica enciclopedia di imbecillità, con le quali, il “nostro” famigerato Primo Ministro ci rattrista e, fa sghignazzare il mondo intero come solo un autentico giullare sa fare. È  a conoscenza tutto il mondo anche  di quanto putredine circola nelle sue mega ville. Trasformate, queste, in autentiche regge medievali, piene di cortigiani e favorite. Nelle quali il grande esibizionista, l’ottimo cabarettista, l’impenitente puttaniere, ma pessimo governante, si trova a proprio a agio  e si comporta come  un autentico tamarro in un bordello. Ma ahilui, dato il suo navigar tra i settanta e gli ottanta, è costretto a fare il pieno di sostanze chimiche per utilizzare le sue innumerevoli minorenni con le quali è sempre molto generoso. Poveracce, queste escort, chissà che disgusto, che faticaccia, lasciarsi fare bunga bunga da quel vecchietto imbottito di viagra.

E va bene! Pecunia non olet, anche  bunga bunga col vecchio non olet?

Questo Governo, che non governa affatto,  non è in condizioni di dare un colpo d’ali alla politica, gli riesce bene invece il colpo di coscia.  calpesta il senso dello Stato, incarna la spazzatura morale del paese, sceglie i propri ascari in base alla fedeltà e alla lunghezza della coscia, e, con la sua incapacità politica inchioda il paese al palo. Ecco una serie di aggettivi che hanno a che fare con questo sbilenco governo: Indignazione, pessimo stile, mancanza di serietà, di misura, di credibilità, sguazza nel fango, nella paralisi, è tutto uno squallore e malcostume.  

Se a queste sue esigenze di puttaniere, si aggiungono le conseguenze giudiziarie dell’altra attività in cui si è sempre distinto, si capisce che non può avere tempo per governare, ed è costretto, insieme alla sua flotta di avvocati e cortigiani, di scrivere un lodo dopo l’altro per tenersi lontano dalle patrie galere. Quindi, riscopriamo anche l’uomo continuamente in fuga dalla giustizia, tutto intento a stravolgere l’ordinamento  del Paese per i suoi guai tutti personali! Ecco, in queste condizioni, come si può pretendere che addirittura trovi il tempo anche per governare un intero paese?

Infatti: Il disoccupato non trova lavoro? L’operaio occupato perde il lavoro? La cassa integrazione, anche quella in deroga è scaduta? Le aziende fanno i bagagli e partono per nuovi e più funzionali Paesi? Il debito pubblico è sempre in crescita sul pil? L’evasione fiscale ha raggiunto cifre da capogiro?  Siamo tra gli ultimi nel mondo come livello di democrazia? Con La stampa siamo ai margini della graduatoria mondiale? E Bertolaso? Poverino! senza la sua cricca della P3 non funziona più e, di immondizia si comincia a morire? Non sono queste le cose che lo riguardano!

“Ahi serva Italia, di dolore ostello,/ nave sanza nocchiere in gran tempesta,/ non donna di provincie, ma bordello!”

L’Italia, questo dissennato, bizzarro, stravagante, grottesco Governo, la sta facendo scivolare velocemente verso un precipizio dal quale solo con grandissimi sacrifici, un giorno, potremo uscirne fuori. Sì, sarà dura ripristinare un paese così tanto alla deriva. Una deriva non solo democratica, ma anche economica, sociale, morale.

Mentre tutto corre verso il baratro, tanti giovani e meno giovani, alcuni dei quali folgorati dalle strisce rosso-nere, altri da improbabili carriere politiche, s’inventano obiettivi politici talmente stravaganti, vedi l’imponderabile idea della Regione Salento fiorita anche qui nella nostra Collepasso, al solo scopo di oscurare i veri problemi che questo Governo inetto non può affrontare perché in tutt’altre faccende è affaccendato.  

Così apostrofa  il Governo, Corrado Augias su la Repubblica: “Provo anch’io amarezza e vergogna al pensiero che i capi di Stato e di Governo in Europa e nel mondo si occupano di disoccupazione, di protezione dei loro fondi sovrani, di sviluppo economico mentre noi dobbiamo passare le giornate ad occuparci dei vizi senili di un uomo che, come ha scritto sua maglie, evidentemente non sta bene.”

Ciò che mi spinge ancora oggi, a denunciare questo detestabile stato di fatto, non è la fede, non è la speranza, ma è la disperazione. La disperazione di chi, dopo una vita passata a lottare per conquistare diritti per gli ultimi, dei quali ho fatto e faccio parte, oggi, in età troppo avanzata per poter ricominciare, mi vedo ripristinare giorno dopo giorno, quel tremendo stato di fatto dal quale ero partito tanti anni fa. E, un po’ alla volta, da cittadino, sentirmi sempre  più scivolare verso la condizione di suddito, suddito di un re, per giunta bischero e puttaniere.

F.to, gippì

Collepasso, 4/11/2010

  1. DEvo solo contestare Corrado Augias che è convinto che i capi di Stato e di governo in Europa (e altrove) si occupano di disoccupazione e di sviluppo economico, mentre i nostri vanno a puttane. forse gli uni lo fanno materialmente, gli altri metaforicamente. Tutta qui la differenza.

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  2. Giusto Enzo! è pur sempre un liberale purtroppo anche in economia, quindi, non possiamo aspettarci più di tanto.
    ciao.

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