Da minoranza a maggioranza consolidata?

 

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CÁPITA!

Un Consiglio comunale durante il quale si è assistito non solo ad un cambio di maggioranza, ma addirittura ad un allargamento della maggioranza  preesistente.

Insomma in sintesi: l’Udc collepassese tenta lo sgambetto a questa maggioranza (vedere lettera prot. 6452 del commissario comunale UDC Germano Campa), malgrado il suo consigliere è tutto intento a garantire continuità e stabilità all’Amministrazione che fino a l’altro ieri, era da questo considerata da buttar via. Mentre da parte di qualcuno dell’amministrazione, questo stesso consigliere fu a suo tempo definito “incatenato mentale”. Eh già, in politica mai dire mai!

Ma, sia il consigliere dell’UDC, sia i due consiglieri del’Idv, tutti e tre hanno assicurato che, pur non facendo parte della maggioranza, di volta in volta decideranno come votare. Questo è quanto pubblicamente si è voluto dire. In realtà, io credo, si possa dire che: mentre per il consigliere dell’UDC è tutto da vedere se resiste o meno alle pressioni del suo partito che non ama questa amministrazione, per quanto riguarda invece i due dell’Idv sono apparsi decisi a non lasciar pendere la “spada di Damocle” nei confronti dell’amministrazione, in mano al consigliere di centro destra . E, semmai, che siano loro a dover  deciderne le sorti (e questa è solo un’opinione del tutto personale).

            I punti all’ODG, sono andati lisci come l’olio, salvo i punti sull’ “alienazione degli immobili” punto 2; e il punto 5 lodo arbitrale; infine il punto 7 sulle biomasse. Questi tre punti hanno impegnato molto sia i vari consiglieri e in modo particolare i capigruppo, sia la pazienza degli spettatori.

Sul punto 2 e sul punto 5, la minoranza si è arrampicata sugli specchi nel vano tentativo di scaricare colpe su questa amministrazione per il debito pregresso con la ditta Bianco e la conseguente necessità di vendere degli immobili del comune per far fronte alla cifra di 850.000 euro da versare, senza coinvolgere le tasche dei cittadini già tanto tartassate, e sempre più vuote.

È su questi tre punti, che in modo particolare si è palesata la volontà dell’Ivd, dell’UDC, e dell’amministrazione, la quale ha fatto di tutto per tener conto delle loro osservazioni (per onestà di cronaca va però ricordato il fatto che, uno dei due consiglieri dell’Idv, il Malorgio, è apparso più problematico, una volta ha votato contro, in un’altra occasione si è astenuto). Costituendo così, un buon punto di partenza per il futuro fino alla scadenza normale del mandato e, chissà, magari anche per  prossime elezioni amministrative. Beh, tanti auguri!

f.to G.P.

 Collepasso, 24/8/2010

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