Da Collepasso polemicamente

 

Due consiglieri di opposizione, Pantaleo Gianfreda e Vito Perrone, avevano denunciato una irregolarità sulla villa di proprietà dell’ex sindaco e attuale consigliere provinciale Salvatore Perrone. E chiedevano al sindaco Paolo Menozzi come intendesse procedere per recuperare la somma degli oneri di urbanizzazione che, a loro dire, il Perrone Salvatore non ha ancora provveduto a versare nelle casse del Comune. Segue interrogazione:

 

1) se l’Amministrazione ritenga legittimo che i coniugi Perrone Salvatore e Specchiarello Maria Assunta, in palese dispregio della legalità, risiedano in un’abitazione abusiva e quali iniziative intenda adottare per ripristinare la legalità, considerato che lo stesso sindaco, all’atto del suo insediamento, nel Consiglio comunale del 25 maggio u.s., ha dichiarato: “Voglio essere garante della legalità, perché qualche ora fa soltanto ho giurato fedeltà alla Costituzione e alle Leggi e di questa moralità, checché ne pensi qualcuno, di questa legalità voglio essere il garante a garanzia di questo Consiglio comunale e di tutta la cittadinanza”;

2) se il sindaco non ritenga necessario far seguire alle parole i fatti e cioè, nel caso in questione, concreti atti amministrativi che censurino adeguatamente vicende gravissime, illegittime e illegali e ripristinino la legalità;

3) quali provvedimenti ha assunto o intende assumere l’Amministrazione comunale in merito alla vicenda”.

IL VOLANTINO A FIRMA DI AZZURRO POPOLARE

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Il sig. Salvatore Perrone invece di rispondere confutando le accuse formulate dai consiglieri di opposizione, come qualsiasi cittadino che lo considera onesto si aspettava, con un volantino a firma di “Azzurro Popolare” sopra riportato, apparso sabato 16/7/2011, ha pensato bene di rispondere su un altro argomento, utilizzando il tipico: “ci si tìe e ci su’ ièu”, cercando cioè di far passare l’idea che “il più pulito ha la rogna.” Quindi tutti colpevoli, perciò nessun colpevole! E NO egregio sig. Salvatore Perrone, se lei deve qualcosa al Comune di Collepasso paghi il dovuto con i dovuti interessi, senza dimenticare che la campagna elettorale è terminata! Se invece non deve niente, avrebbe fatto molto meglio a dimostrare il contrario da quanto hanno affermato i consiglieri suddetti, confutando e portando pezze d’appoggio per dimostrare la regolarità dei suoi atti. Era questo che i suoi elettori si aspettavano di sentirla dire e scrivere. Invece…che dire? ”quando lu ciucciu nu’ ‘mbole ccu bbia, macari ca fischi”??? Comunque, nel prossimo consiglio comunale ci auguriamo si faccia chiarezza una buona volta su questa infinita diatriba. Infine, sulle “carte che sta preparando”: I “dossier”? i dossier li hanno sempre realizzati i servizi segreti deviati, non i comunisti. Poi, dare del comunista a chi comunista non lo è mai stato è lo stile del sovrano d’Arcore non il suo. Che facciamo,  plagiamo?

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la risposta del PD non si è fatta attendere, ecco il volantino riportato sopra, con il quale rispondono entrando nell’argomento appena da me trattato, e tanto scrivono: “Nel frattempo con reazione rabbiosa e diversa, i soliti estremisti di Azzurro Popolare distribuiscono i soliti deliranti”volantini spazzatura” per non “parlar d’altro” e coprire le note vergogne del loro Assessore provinciale.”

 

F.to gaetano paglialonga

Collepasso 16/7/2011

  1. francesco ria 17 luglio 2011, 19:25

    Mettiamo che entrambi i volantini siano veri: un ladro più un ladro fanno due ladri e non due persone oneste come vorrebbe far credere azzurro populista. Vabbè: che si godano la loro casa realizzata grazie al sudore di tutti i cittadini che pagano onestamente le tasse. Perchè Salvatore Perrone ha sempre preso stipendi e soldi (da tecnico di radiologia, da Sindaco, Consigliere e Assessore Provinciale) pubblici e quindi pagati da tutti. Un po’ di rispetto, che paga le tasse e non ruba, forse lo meriterebbe. Anche se “rispetto” forse è un termine un po’ comunista!

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