CUORI ALFISTI

CUORI ALFISTI

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Essere Alfista è un moto dell’anima. Un sentimento che supera l’immanente per entrare in una sfera fatta solo di emozioni trascendenti dove il Biscione sostituisce il cuore e la benzina invade le vene. Insomma Alfista fa razza a sè. Gli Alfisti convinti e innamorati del loro “ferro” con caratteri in comune a prescindere dall’origine e dallo stato sociale. Il primo fattore è la tradizione, perché le Alfa si amano per la loro storia. L’altro fattore è l’orgoglio di far parte di una schiera che gli alfisti sentono in pericolo di estinzione e fanno di tutto perché questo non avvenga, visto che hanno inoculato il virus nelle vene in qualità di malato di alfite. E tra l’altro vedono nell’arrivo della 4C la concreta possibilità di continuare nel tempo la tradizione. Un mondo a parte, dunque che accetta di buon grado di mettersi in mostra soprattutto per rendere pubblico l’amore e l’indissolubile rapporto con il mezzo meccanico e il lato umano della liaison. Un trionfo della passione verrebbe da dire, perché sentimento e amore per un marchio mitico che fu di

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Tazio Nuvolari,

si mischiano in un mondo che fa sì che i raduni dei vari Alfa Club sparsi per la penisola diventi il luogo dove il rapporto anche di amicizia tra i possessori delle auto del biscione si rafforzi e si consolidi. Una relazione fatta di emozioni forti che fa battere forte il cuore, anche perché leggenda narra che le Alfa Romeo siano le uniche macchine che respirano perché hanno un cuore pulsante che batte al loro interno, il famoso Cuore Sportivo della razza Alfa. Un cuore al limite del fuori giri e soltanto un’accellerazione a gomme fumanti può calmare e colmare le soddisfazioni. Ma al di là della poesia essere alfista ha anche una valenza culturale perché; chi conserva un’Alfa Romeo del tempo che fu, fa anche rivivere una tradizione tricolore fatta di tecnologie e di conoscenze meccaniche profondamente italiane, senza dimenticare che la Scuderia Ferrari nacque da una costola dell’Alfa Romeo!

ANTONIO LEO

Collepasso, 31/3/2014

 

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