Crisi Bosch Bari

Bari, 9 ott. -”Non c’e’ una crisi barese. Tutti gli stabilimenti Bosch stanno agendo con le stesse modalita’ – ha aggiunto Marzulli – e’ in crisi il mercato automobilistico, in particolare quello diesel, per cui i futuri scenari di Bosch Bari sono molto delicati. Io ho chiesto un incontro ai vertici della famiglia Bosch che dovrebbe avvenire entro gennaio 2009. Per ora tamponiamo con queste misure di cassa integrazione ordinaria, in attesa di un piano industriale che ci dia lumi da un punto di vista produttivo e occupazionale per lo meno per il 2009. Comunque non si possono fare previsioni perche’ dipende dai clienti che avremo nei prossimi anni”. Il capo del personale dell’azienda ha anche ricordato che la Bosch e’ l’unica azienda al mondo che, non essendo una societa’ per azioni, non distribuisce gli utili tra gli azionisti, bensi’, essendo al 93% una fondazione onlus senza scopi di lucro, il plusvalore viene reinvestito sui territori oppure devoluto in azioni umanitarie. Solo la restante parte del 7% e’ di proprieta’ della famiglia Bosch. Il presidente della commissione De Santis ha chiesto comunque l’attivazione di un tavolo di concertazione per essere costantemente informati e aggiornati sulle decisioni che saranno prese in altre sedi, invitando anche la Bosch a riflettere sulla possibilita’ di diversificare la produzione barese. “Che ne pensa ad esempio Bosch – ha chiesto De Santis – di un’espansione verso il fotovoltaico o verso una produzione di distributori dell’auto a idrogeno? Non dimentichiamo che la Puglia fino al 2013 e’ ancora obiettivo 1, per cui ci sono moltissimi finanziamenti che possono rendere competitivi noi come regione e voi come azienda proprio in quei settori innovativi che vanno verso il post petrolio.

da http://www.industriale-oggi.it

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