"COS'E' DI DESTRA, COS'E' DI SINISTRA".

 Dopo la pubblicazione del volantino di rifondazione comunista e comunisti italiani di domenica 24 gennaio, sotto riportato, qualcuno ironicamente ci domandava: ma cosa è di destra e cosa di sinistra? ecco, dettagliatamente, alcune prerogative sotto elencate.

 

Dalla Federazione della Sinistra Di Collepasso

Al sig. sindaco Vito Perrone

Agli Assessori,  ai Consiglieri di maggioranza

p.c. alla Segreteria del Partito Democratico

Oggetto: istanze e considerazioni di sinistra.

Premessa:  Rifondazione comunista e comunisti italiani, ritengono che, il realizzare piccole o medie opere di urbanizzazione, a nostro avviso, sono di interesse e capacità comuni sia a destra che a sinistra. Ciò che fa la differenza tra destra e sinistra, sono invece queste “piccole” cose sotto elencate che possono sembrare anche insignificanti, ma che sono fondamentali a caratterizzare  l’anima della politica di sinistra.                                    

1) Rifondazione comunista e comunisti italiani, ritengono fortemente lesivi, nei confronti della democrazia (comunque, non certamente di sinistra), i vincoli e le gabelle imposte per la propaganda politica dei partiti (per comizi, per volantini…). Ricordiamo inoltre che, questi balzelli, pur essendo conseguenza di scelte politiche di destra, con evidenti finalità a scoraggiare l’impegno e il coinvolgimento politico, le stesse vengono ignorate in tutti i comuni a noi vicini e, solo a Collepasso applicate. Ne chiediamo la sospensione e l’adeguamento ai comuni suddetti.  Sarebbe auspicabile invece, che l’amministrazione ponga in essere un regolamento sulla propaganda commerciale dei vari supermercati, i quali, stanno invadendo l’intero territorio comunale di tonnellate di carta, con tutti i danni e i fastidi che ciò comporta. Qui si, sarebbe giusto e opportuno porre un freno a questa propaganda  esuberante e sgradevole per tutti i cittadini.

2) Sempre per una più opportuna propaganda e sensibilizzazione politica, al fine di avvicinare i cittadini alla cosa pubblica, riteniamo sia cosa buona e giusta realizzare delle bacheche fisse in piazza (possibilmente sulla villa comunale rivolte all’interno), in modo tale che sia agevole fermarsi e leggere i vari volantini, manifesti o altro, che i partiti intendono esporre. Ne sarebbero necessarie diverse.

3) Per consentire anche a quei partiti che non dispongono di somme rilevanti per poter affittare locali al centro del paese per la propaganda elettorale, si torna per l’ennesima volta a chiedere, di provvedere a realizzare un numero congruo di tabelloni da utilizzare solo ed esclusivamente durante le campagne elettorali. Da collocare nei punti centrali del Comune, compatibilmente con le altre attività.

4) Da anni attendiamo, che l’assessore al ramo si applichi, una buona volta, affinché si dia utile e dettagliata informazione sulle cose che l’Amministrazione ha realizzato o sta per realizzare. Da anni, invochiamo un bollettino di informazione. Lo stiamo ancor aspettando. Se la democrazia, per noi di sinistra, è partecipazione, nulla, o quasi nulla, è stato fatto per incoraggiarla, sostenerla, alimentarla. ci auguriamo che nel poco tempo ancora a disposizione riusciamo a capovolgere questa tendenza tutt’altro che di sinistra.

5) Sulla cultura avevamo da anni richiesto un’iniziativa nei confronti di tutti i laureati di Collepasso. Avevamo proposto di chiedere, raccogliere e mettere insieme, in apposito scaffale della biblioteca, tutte le tesi dei suddetti laureati. Questo offriva l’opportunità che a Collepasso, ognuno, provvisto di buona curiosità culturale, poteva godere del privilegio di leggere quanto di meglio ogni laureato nostro paesano ha saputo intellettualmente produrre.

6) Con attenzione e interesse abbiamo assistito a tutte le iniziative che l’ Amministrazione Comunale ha realizzato in onore di intellettuali, di dirigenti comunali, di carabinieri, di vigili urbani ecc. Per i lavoratori impiegati/e operai/e, ci accontenteremmo che venissero almeno rispettati quanto lo “statuto dei lavoratori”, legge 300/1970, richiede e garantisce. E’ auspicabile che comportamenti e principi “brunettiani” restino lontani dal nostro Comune e che si garantiscano corretti rapporti tra amministratori e lavoratori improntati al rispetto reciproco delle persone e dei ruoli.

7) Abbiamo riscontrato inoltre  che, nell’erogazione di risorse comunali, questa Amministrazione è stata molto più generosa nei confronti delle squadre di calcio che nei confronti delle famiglie bisognose. La gestione dei servizi sociali non più solo direttamente dai comuni, ma su scala intercomunale non consente di leggere chiaramente gli interventi previsti in tal senso. E’ auspicabile che siano resi quanto più noti possibili i criteri e gli strumenti adottati in fatto di politiche sociali.

8) Se è scontato ed inevitabile, almeno per noi,  che la destra politica, essendo a corto di ideali e valori, sguazza nel torbido alla ricerca di consenso, utilizzando le più bieche accuse personali, è assurdo se tale comportamento dovesse assumerlo anche chi opera e parla in nome e per conto della sinistra politica. In quanto i valori, gli ideali, i principi, non ci fanno difetto, anzi, sono i pilastri sui quali regge la teoria e la prassi politica della sinistra.

9) Rivendichiamo con convinzione politica l’esigenza di inserire nella toponomastica collepassese una strada al compagno partigiano Ria Germano. Ci sono tutte le condizioni per predisporre il tutto affinchè per il 25 aprile dell’anno in corso si realizzi questo giusto e opportuno obiettivo. Collepasso è un caso più unico che raro: non ci sono strade intitolate alla Resistenza, ai Partigiani, alle vittime sul lavoro. Al contrario abbiamo strade che ricordano Italo Balbo e Vittorio Emanuele III.

10) Infine, siamo allarmati per le innumerevoli richieste di impianti fotovoltaici. Pur se è giusto preferirle ad altri tipi di produzione energetica, non possiamo non sollecitare gli amministratori a porre più attenzione a questo abnorme sviluppo sul nostro piccolo territorio. Inoltre, sarebbe opportuno e, certamente di sinistra, agevolare gli impianti sulle terre aride e improduttive, scoraggiando invece, quelli sulle buone e generose terre agricole. Quindi, crediamo che un re

golamento che stabilisca queste priorità, sia di pertinenza delle Amministrazioni locali.

Conclusioni: poichè il volantino di domenica 24 gennaio, a nostro avviso, non è stato da tutti correttamente interpretato (infatti, qualche giovane pidiellino ci chiedeva: “cos’è di destra cos’è di sinistra?”, scimmiottando il grande Gaber), abbiamo ritenuto necessario sottolinearne il contenuto rendendolo più leggibile, più chiaro, affinché non resti ombra di dubbio su come intendiamo operare in questo scorcio di mandato che ci è rimasto. Quindi, ci auguriamo che le indicazioni e gli auspici che con questa nostra abbiamo evidenziato, non restino pie illusioni, e, questo, nell’interesse di tutta la coalizione, della quale, noi ci ostiniamo a pensarla e a definirla ancora UNIONE PER COLLEPASSO.

Pertanto chiediamo un incontro specifico con tutto il gruppo, al fine di verificare la volontà di operare concretamente sui punti da noi sollevati con la presente.

Firmato: Francesco Ria; Giuseppe Lagna ; Gaetano Paglialonga.

Collepasso, 29/1/2010.

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