CONSIGLIO COMUNALE del 30/5/2012

CONSIGLIO COMUNALE del 30/5/2012

Ordine del giorno:

1)    Art. 234 – Comma 3 – del D. Lgs. 267/2000 come modificato dall’art. 1 – comma 732 – della Legge n. 296/2006. Elezione del revisore dei Conti per il periodo: 30.5.2012-30.5.2015.

2)    Comunicazione al Consiglio comunale della pronuncia ex art. 1, comma 168, della Legge 266/2005 da parte della Corte dei Conti – Sez. Reg. di controllo per la Puglia.

3)    Art. 22 del Regolamento del Consiglio comunale. Interrogazione presentata dal consigliere comunale dott. Pantaleo Gianfreda avente per oggetto: “Utilizzo diserbante nell’area del Campo sportivo comunale da parte di un assessore comunale con proprio mezzo meccanico”.

4)    Art. 22 del Regolamento del Consiglio comunale. Interrogazione presentata dal consigliere comunale dott. Pantaleo Gianfreda avente per oggetto: “Vicende relative all’impianto carburanti “Ewa” e comunicazione Amministratori Giudiziari”.

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Un minuto di silenzio per le vittime del terremoto è stato proposto dal Presidente del Consiglio e rispettato da tutti, compresi i cittadini che assistevano al Consiglio comunale. Si è passati fuori dall’OdG proponendo una concreta solidarietà quale quella di devolvere i gettoni di presenza di tutti consiglieri ai centri che hanno subito il terremoto. Qui non è mancata qualche battuta al veleno del solito consigliere sempre incazzato contro il pio Gino, al quale  consigliava, se proprio voleva, di devolvere il suo salario aziendale della giornata odierna. Rispondeva Gino dicendo: “come faccio sempre quando sono impegnato di mattina nel Consiglio, ho chiesto anche questa volta una giornata di ferie al mio capo squadra e me l’ha concessa. Quindi sono in ferie e al Comune non costo un euro”.

Al primo punto era prevista la nomina per il nuovo revisore dei conti. Dopo il dibattito, nel quale si è discusso se è opportuno privilegiare dei professionisti locali o allargare anche ad esterni, si è passati alle votazioni a scrutinio segreto ed è risultata eletta Ria Addolorata con sette voti, due sono andati ad un’altra candidata, c’è stata una scheda bianca e alcuni consiglieri si sono astenuti. Anche qui non sono mancate alcune spruzzatine di veleno scambiate da ambo le parti.

Sulle due interrogazioni dell’opposizione: sulla prima, quella che chiedeva lumi sull’operazione di  aver inquinato il campo sportivo di diserbante da parte dell’assessore Montagna, il sindaco si limita a dire che c’è un’indagine della Asl in corso e aspetta il risultato dell’indagine per esprimer un giudizio e se necessario una censura. Sulla seconda interrogazione (Ewa Grill) invece risponde per le rime e sono riportate sotto, sia l’interrogazione del consigliere d’opposizione sia la risposta del Sindaco. Ma è da sottolineare che, durante le due interrogazioni, il Montagna che era chiamato in causa direttamente, non ha trovato niente di meglio di interrompere spesso l’interrogante. Però, mi pare che non aveva il diritto di parlare, perchè poteva rispondere solo il sindaco. Anche qui, inoltre durante l’interrogazione non son mancati veleni più o meno velati da parte di tutti, l’interrogante poi, come spesso gli succede, invita i suoi interlocutori a ritornare a scuola per imparare l’italiano, perché, a suo dire, alcuni hanno poca dimestichezza soprattutto con la declinazione dei verbi. E se lo dice lui,  fresco fresco di laurea…! Vi conviene aprire bene le orecchie e ascoltare il professore, “gnurant”!

“O insensata cura de’ mortali,/quanto son difettivi sillogismi/quei che ti fanno in basso batter l’ali !” D.C. Par. CantoXI , 1,3

F.to gaetano paglialonga

Sotto sono riportate sia l’interrogazione, sia la risposta del sindaco. Per aprirle e leggerle comodamente, cliccare col maus sulle pagine.

Sopra l’interrogazione, sotto la risposta del Sindaco

Collepasso, 31/5/2012

  1. Complimenti gaetano, sintetico ma efficace. Tutti conoscono la tua appartenenza politica, però nelle tue parole si intravede la verità a differenza di altri scritti… pieni di rancore. Il tuo è un servizio utile, per chi vuole approfondire un po di più altri punti di vista.

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  2. X Grillo,
    Grazie per i complimenti ma mi pare il caso di riportare un altro aspetto che mi era sfuggito. Sull’orario di convocazione del consiglio comunale, il consigliere di maggioranza dott. Resta, molto risentito ha ripreso e contestato le affermazioni del presidente del consiglio a proposito della sua affermazione secondo la quale prima di decidere l’orario di convocazione deve sentire tutti i consiglieri. Questa affermazione è stata contestata dal dott. in modo piccante. Siccome era già successo, nel consiglio precedente, che la maggioranza si era già spaccata sulla decisione della circonvallazione, è evidente che non hanno la buona abitudine di fare un pre-consiglio, in modo da evitare divisioni in consiglio comunale. Brutta abitudine, sono consigliabili sempre i pre-consigli, eviterebbero così di fare la figura dell’armata Brancaleone. Di certo c’è, ed è evidente, che il senso dell’appartenenza al gruppo, spesso non si riscontra affatto. E questa è una loro debolezza di squadra. saluti gaetano

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  3. A me invece il sor Cipputi piace molto quando sprona la classe dirigente politica Collepassese a puntare di più sui giovani per un giusto ricambio generazionale, ed io ribatto che questo dovrebbe avvenire in tutti i campi e in tutti i settori e non solo in politica…Dare finalmente corpo a Collepasso come in Italia alla dichiarazione d’intenti di puntare sui giovani e sul ripristino di quella specie di “milite ignoto”( visto che domani è la festa della Repubblica) che è ormai da tanti anni il principio del merito.Il merito, in politica e in tutti i campi dovrebbe essere infatti il principio ispiratore di fondo di ogni paese e di ogni società, un pò come l’etica. Collepasso caro Gaetano, non è obiettivamente un paese per giovani, e per questo che molti sono dovuti andare via, un comune dove la classe dirigente non è proprio giovanissima…..Bisognerebbe impegnarsi affinchè Collepasso, diventi un paese per giovani, moderno, meritocratico, innovatore uscendo dalla sua condizione medioevale, conservatrice, moralista, puritana, bacchettona e ipocrita. Una sana meritocrazia, deve diventare ispirazione fondamentale di molte innovazioni. Si dovrebbe poi collegare la questione del merito, alla questione giovanile, perchè una delle ragioni fondamentali, per cui i giovani non riescono a risalire in generale sull’ascensore sociale è proprio quel mal di merito di cui parlavo prima. il merito, dovrebbe diventare la parola d’ordine della generazione a venire a Collepasso ma soprattutto in Italia ! Infatti, all’estero il processo selettivo è di gran lunga più meritocratico che da noi, la raccomandazione all’estero è trasparente…in Italia è nascosta, premia i mediocri, i figli-nipoti-cuigini, i cooptati. All’estero, esiste un Welfare State che sostiene i giovani, mentre in Italia il Welfare è interamente regalato agli anziani e cosi anche in politica, basta vedere l’età avanzata dei parlamentari italiani…. e Collepasso non è poi così da meno in quanto all’ età della sua classe dirigente, come spesso ci fa notare il gestore di questo sito. Comunque, all’estero esiste il ricambio generazionale, in politica come nell’imprenditoria, nell’università e nella scuola( porco dinci…). Per far tornare a Collepasso e in Italia la consapevolezza per i giovani e il merito, credo vi sia molto da fare. Non basta certo agire solo sulla scuola o meglio sull’Università, ma occorrerebbero ulteriori vere riforme per l’Italia e nuove strutture (anche sportive) per Collis Pacis! In poche parole, si pensava di essere entrati qui a Colle come in Italia nella società della conoscenza, ma versiamo in pieno nella società della ri-conoscenza, in cui i parenti sostituiscono i talenti. E per sradicare tali degenerazioni ataviche,non basterebbero purtroppo neanche il rinnovamento e le riforme….Occorrerebbe infatti tornare a un senso vero della cittadinanza, in cui tutti ci sentiamo veri cittadini, col nostro bagaglio di diritti e doveri, rispettosi di una sana etica pubblica e privata: in sintesi il contrario dell’ esempio che viene da molta parte delle classi dirigenti a Collepasso come in Italia.

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  4. Alessandro Paglialonga 5 giugno 2012, 9:26

    Gaetano, leggendo i tuoi interventi, lasciamelo dire, molto spesso la gente non capisce da che parte stai. Il tuo sito, ben fatto, si proclama come “sinistra antagonista”. Io, per non fare figuracce, ho cercato la parola “antagonismo” sul Treccani il quale cita ciò: “Contrasto fra due forze opposte o fra due o più persone o stati, fra le loro idee o i loro interessi… fra due uomini o due schieramenti politici”.
    Per cui mi apsetto da te un’opposizione dura e ferma contro gli “antagonisti”… non sempre accomodante (permettimi il paragone) degna dei democristiani di altri tempi. Tanto più che conosco la tua “radice” politica, gli ideali che condivido pienamente!!!
    Il 12 maggio scorso sono andato a Cinisi in provincia di Palermo a casa di Peppino Impastato. Ho portato mio figlio di 5 anni e mi amoglie. Avevo la pelle d’oca, respiravo in quel luogo tutta l’energia, tutta la passione e l’antagonismo che aveva Peppino! Dove sono finite le persone come lui? Nella sua breve vita non si è mai fermato nel denunciare le malefatte essendo ANTAGONISTA di un sistema molto più grosso di lui. Ma non sto qui ad illustrarti chi era Peppino, in quanto sicuramente in questo puoi farmi da maestro data la tua grande cultura.
    Il mio intervento vileva essere solo un input…. lungi da me le critiche.

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  5. Carissimo Alessandro,
    con questo problema che tu sollevi, ho dovuto fare i conti appena tornato a Collepasso dopo una lunga permanenza fuori. Avevo sempre militato in formazioni extra parlamentari, la mia si chiamava avanguardia operaia e vendevo da militante il giornale “il quotidiano dei lavoratori”. Messo piede a Collepasso, tutte le volte che facevo una critica da sinistra al PCI, finivano con l’etichettarmi da democristiano a volte peggio, addirittura da fascista. E non era che non mi spiegavo, il fatto era ed è che una cultura più a sinistra, ieri del PCI, oggi addirittura dal PD, notoriamente partito di centro che in tanti cercano di collocare a sinistra, a Collepasso non ha mai fatto neanche capolino. Così decisi di iscrivermi al PCI stanco di quell’equivoco. Sono rimasto dentro quel partito in modo molto critico, finchè è rimasto in vita, poi altri, stabilirono che finchè si dichiaravano comunisti non sarebbero mai entrati nelle stanze dei bottoni, e fu così che decisero di cambiare nome e struttura a quel partito. Io rimasi comunista, non mi pentii affatto del mio passato e aderii a Rif. Com. Nella quale mi identifico ancora. Dov’è allora che nasce l’equivoco che tu mi ricordi. Il problema è che, c’è troppa gente che continua a credere che il PD sia di sinistra, e come allora ogni critica nei confronti degli atteggiamenti e decisioni dei suoi esponenti, la confondono come una critica a sinistra e una agevolazione alla destra. Basta andare a leggerti (dal titolo, percorso di guerra nel castello baronale) la critica che ho fatto nei confronti di questa amministrazione contro la decisione di togliere la bandiera della pace prima e l’autorizzazione ai giochi di finta guerra pochi giorni fa nel castello, per capire da che parte sto. E se qualcuno vuole capire qualcosa di più sulla mia idea politica, basterebbe che leggesse attentamente i miei articoli sulle guerre, sull’economia, sulla politica nazionale e internazionale, ce ne sono a centinaia. Invece si fermano solo alle diatribe tutte locali. In ogni buon conto, ripeto e sottoscrivo che a Collepasso non esiste più nè una sinistra politica, nè una destra degna di questo disgustoso nome, ma esistono due squadre contrapposte che si contendono solo ed esclusivamente il piacere e le agevolazioni (?) che il governare comporta anche nel nostro scassinato villaggio. Mi auguro che sia riuscito a darti almeno una vaga idea di cosa mi frulla nel cervello. E se ne vuoi saper di più, vieni a trovarmi, ti potrò raccontare meglio e di più di quanto posso fare qui per ragioni di spazio e di tempo. Tanti saluti Alessandro, gaetano paglialonga,.

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  6. Alessandro Paglialonga 5 giugno 2012, 14:05

    Gaetano ti ringrazio per la risposta. Parlare con te sicuramente mi farebbe piacere, condividere o anche “solo” imparare è la cosa più bella che possa esistere. Sicuramente troverò il tempo per venire a parlare con te.

    Ciò che dici è vero… purtroppo la vera sinistra è “latitante”… il PD (a livello nazionale) non mi convince più di tanto.

    Ciò però non ci deve far commettere l’errore che è stato fatto questa volta a Collepasso. Si sono presentate non so quante “sinistre” alle elezioni comunali che altro non hanno fatto che spianare la strada a questi quattro “politichetti” che “poveretti” forse anche speravano di non essere eletti in quanto totalmente incapaci!

    Il mio “sogno” sarebbe quello di una “rifondazione” di una grande e vera sinistra capace di parlare di (e non solo ma anche attuare) uno Stato Sociale… ciò che manca!

    Per quanto riguarda l’autorizzazione ad effettuare la simulazione di guerra sono assolutamente d’accordo con te… sono veramente disgustato!!! Come ben diceva Battiato in una sua celebre canzone: “In quest’epoca di pazzi ci mancavano gli idioti dell’orrore…”!!!

    Io non ho mai avuto nessuna tessera di partito… forse mai ce l’avrò perchè purtroppo non mi identifico a pieno nei partiti esistenti.

    Sarebbe bellissimo che nascesse un qualcosa di veramente di Sinistra Combattente…. ovviamente nel senso più pacifico e pacifista di questo mondo non come quello che si vuol far credere! Ecco perchè dico che bisogna denunciare, dire, combattere contro tutto ciò che è ingiusto e che puzza… o “odora” come quello che avviene a Collepasso!

    I toni “tuonanti” (scusa il gioco di parole) di Pantaleo, a mio avviso, non devono essere criticati ma condivisi!

    Scusami se ritorno ancora a parlare di Peppino Impastato ma dopo aver letto su di lui, visitato la sua casa memoria me ne sono “innamorato” politicamente (non pensate male). Dalla sua radio chiamata “RADIO AUT” tuonava, denunciava ed informava la gente sulle malefatte dell’amministrazione locale, contro la mafia aveva dedicato la sua vita. Su youtube ci sono ancora le registrazioni originali della sua trasmissione chiamata “ONDA PAZZA” dove irrideva e “smascherava” i mafiosi del posto.
    Guai se qualcuno avesse parlato di “questioni personali” fra Peppino e Gaetano Badalamenti! Guai se qualcuno avesse confuso il tentativo di denuncia in “scaramucce fra fazioni”.
    A Cinisi ho casualmente incontrato un cittadino del posto mentre scattavo qualche fotografia alla Casa Memoria. Ho scambiato piacevolmente quattro chiacchere e questo mi ha detto che la gente lì considera ancora Peppino come “un pazzo”! Un pazzo che nulla di buono ha fatto!!!

    Non posso immaginare che a Collepasso non siamo capaci di creare qualcosa di buono, una vera alternativa tutti uniti a SINISTRA!

    AVANTI POPOLO!!!

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  7. X Alessandro,
    ti aspetto a casa mia, ti offrirò un caffè e potrò spiegarti meglio quanto anch’io sogno una sinistra vera e unita al fine di realizzare qualche cosa di buono per il futuro, saluti e a risentirci gaetano

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