Consiglio Comunale del 30/11/2010

 

 

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Come avevo previsto  i primi 5 punti all’Odg sono passati senza particolari scossoni. Alcuni son passati con maggioranza di undici contro quattro, altri, addirittura all’unanimità. Erano assenti i consiglieri Maria Rosa Grasso e Roberto Nuzzo.

Un punto approvato, di cui è opportuno descriverne gli effetti, è il punto quattro: “disciplina per l’albo pretorio informatico“. A partire dal primo gennaio 2011, tutti gli atti pubblici verranno pubblicati sul sito del “Comune di Collepasso” e avranno validità ufficiale.  Mentre non verranno  più esposti i documenti in forma cartacea così come è stato fin qui e sarà ancora fino al 31/12/2010.

                Come era immaginabile al punto 6 sono scoppiate le tensioni sul regolamento comunale per l’impianti di fotovoltaico. Regolamento richiesto da una parte (la minoranza) e, garantito che verrà approvato dall’altra (la maggioranza). Però,  è di fatto passato un anno e ancora non ha visto la luce neanche in questa occasione. Dall’inizio di quest’anno si era sentita la necessità di dotare  il Comune di un regolamento sugli impianti di fotovoltaico, in coincidenza di un cospicuo numero di richieste che erano già pervenute all’ufficio tecnico.

                L ‘acutizzazione delle polemiche, tra maggioranza e opposizione,  è dovuto alla richiesta di 9 DIA  per 9 impianti di fotovoltaico da parte di un parente di un assessore. Questo fatto, da solo, ha fatto esplodere una tensione tra maggioranza e opposizione. Tutto ciò che, a torto o a ragione, l’amministrazione proponeva, l’opposizione riusciva, a torto o a ragione, a vedere sempre dei motivi legati a interessi di parte.

                Questa mia mancanza di certezze nell’ esporre i fatti, è dovuta alla mia impossibilità di comprendere tutto quanto il carattere burocratico dell’operazione collegata ad un decreto del Governo già  emanato e da un decreto Regionale che deve essere ancora definito, anzi non è stato ancora neanche abbozzato.

Di certo c’è che, la minoranza aveva proposto un suo regolamento e aveva chiesto la convocazione del Consiglio per discutere e far  approvare il suo regolamento. La maggioranza ne aveva redatto un altro e lo portava in Consiglio Comunale per farselo approvare. La minoranza dichiara che, se la maggioranza recepirà  alcune sue puntualizzazioni nel loro documento, è pronta a ritirare il suo e a votare il loro documento.

Prendono la parola prima l’Assessore del settore e, subito dopo il Sindaco, i quali sostengono che, il loro documento annunciato non verrà messo ai voti e, verrà ritirato perché è necessario aspettare il decreto regionale. Decreto Regionale dal quale dovranno recepire le direttive i Comuni. Di conseguenza, approvare un regolamento oggi senza avere la conoscenza di quelle che sono le direttive regionali domani, si rischia di approvarne uno oggi e dichiararlo nullo domani. Quindi, doverne  redigere un altro nuovo, coerentemente con le direttive regionali. Siccome è certo che, entro dicembre verrà pubblicato sulla gazzetta regionale, si tratta solo di far slittare di un mese il tutto e far le cose con coerenza e serietà. Però, penso, se una Comunità, un Ente Locale, non ha più il diritto di decidere come salvaguardare il suo territorio di competenza, beh, se così fosse, se in questa direzione stiamo andando c’è di che preoccuparsi.

Comunque è qui, in queste prese di posizione degli Amministratori che si innesca la fibrillazione della serata che farà andare fuori dai gangheri i Consiglieri di opposizione.

Le allusioni, gli ammiccamenti dell’opposizione nei confronti della maggioranza diventano sempre più espliciti, sempre più temerari. Sia il consigliere Felline che Salvatore  Perrone  toccano l’apice quando: il primo chiede provocatoriamente alla Segretaria se rileva delle incompatibilità, anzi conflitto di interessi nei confronti dell’Assessore al ramo, intendendo tra le righe, tra questo e le richieste delle DIA avanzate dal fratello. Alla risposta immediata della segretaria che pronuncia un chiaro no, aggiunge: allora è una questione solo di moralità; il secondo, invece,  avanza con chiarezza e a più riprese l’idea secondo la quale il regolamento non può essere ancora approvato perché non sono ancora state consolidate certe condizioni a loro favore. Anche questo, con chiara allusione all’operazione del fratello dell’assessore.

Non è mancato, da parte degli amministratori  un giusto e opportuno richiamo politico a questi  signori berlusconiani capaci di parlare di moralità e di conflitto di interessi  e sostenere nel contempo quel Primo Ministro bunga bunga che, in fatto di conflitto di interessi e moralità ha denigrato l’Italia e le Istituzioni in tutto il mondo. Beh, questa è una mia personale espressione. Inoltre, sempre gli Amministratori, non potevano sottacere il fatto che, questi consiglieri di opposizione, politicamente di destra, stavano mettendo in discussione una legge voluta e promulgata dal loro tanto apprezzato Governo. Quindi, si chiedeva giustamente agli stessi almeno un po’ di coerenza!

Considerazioni personali? Si, una sola mi posso permettere, domani chi lo sa!

Al di là delle ragioni e/o  dei torti che ogni lettore può trarre da questa mia approssimativa esposizione del Consiglio comunale, di una cosa può essere certo: gli impianti che sono già stati realizzati o in via di realizzazione, non sono coperti da nessuna assicurazione. Cioè: tra vent’anni circa questi impianti verranno dismessi. Chi investirà grossi capitali per riportare quei terreni allo stato naturale così com’erano all’origine? Dove e come  il Comune troverà gli enormi investimenti a perdere necessari per togliere tutto quel cemento, quel ferro, quel vetro? Provate a osservare cosa stanno impiantando sui terreni agricoli, così capirete gli enormi investimenti che saranno necessari per riportare alla normalità un territorio devastato.

Ecco, fosse solo per questo, qualunque amministratore non lascerebbe mai una possibilità di realizzare un impianto simile senza essersi assicurato una somma tale, da parte dell’impresa, a garanzia di un ripristino del terreno devastato dall’ impianto. E questo è solo normale buon senso!

F.to gaetano paglialonga

Collepasso 30/11/2010

 

 

 

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  1. Da sempre la scienza realizza scoperte e la tecnica le rende fruibili per l’umanità. Poi l’egoismo umano rende tutto dannoso. Più la classe politica lascia fare alle così dette leggi del mercato, più la catastrofe umana si avvicina. Se tutti avessimo questa consapevolezza sapremmo di certo evitare i danni per il futuro.

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