Consiglio comunale del 1/2/2010

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Oggi, lunedì, 1/2/2010, consiglio comunale con quattro punti all’ordine del giorno.

Appena la presidente del consiglio Calignani dichiara iniziati i lavori, il consigliere Antonio Ciccardi, chiede di potere fare una dichiarazione, per la presidente nulla osta e il consigliere Ciccardi legge la dichiarazione qui di seguito riportata:                                                                                                              

 

“Il sottoscritto Antonio Ciccardi, Consigliere Comunale, preso atto che a distanza di 136 giorni dalle proprie dimissioni dalla carica di Vice Sindaco ed Assessore, non si sono voluti affrontare i motivi che hanno portato a tali dimissioni,

COMUNICA

alle SS.LL., che pur riconoscendosi totalmente nel progetto politico che ci ha portati a vincere le elezioni del 2006, e riconoscendosi, inoltre, nel centro sinistra ad ogni livello, riacquista la propria autonomia in Consiglio Comunale, riservandosi di decidere come votare di volta in volta sugli argomenti che verranno posti all’ordine del giorno”.

                                                       Antonio Ciccardi

 

 Primo puntoall’ODG: il rondò sulla strada Maglie-Collepasso-Casarano, (masseria grande). Nessuno prende la parola, Votazione: Si all’unanimità.

Secondo punto all’ODG: Piano Sociale di Zona, dell’Ambito territoriale dei comuni: Casarano, Collepasso, Matino, Parabita, Ruffano, Supersano, Taurisano. Si discute al lungo, chi ci crede e chi si auguri che funzioni, Votazione: dieci i si della maggioranza, sei gli astenuti dell’opposizione.

Terzo punto all’ODG: su richiesta di sette consiglieri di opposizione, il consigliere Felline legge la loro richiesta, protocollo n°9826 del 30 nov. 2009.

 “Vista la sentenza del 31/11/2009 con la quale la Corte europea per i diritti dell’uomo afferma come l’esposizione del crocefisso nelle aule scolastiche dello stato italiano costituisca una violazione dei diritti fondamentali in quanto si limita il diritto dei genitori di educare i loro figli secondo le convenzioni e il diritto degli scolari di credere o di non credere;

 Respinge fermamente tali motivazioni ritenute prive di fondamento e radicalmente antieuropee e antistoriche;

Ritiene il crocefisso un simbolo forte di identità nazionale per rappresentare la cultura, l’eredità comune che ha unito il continente europeo nelle condivise radici cristiane;

Sottolinea il messaggio positivo insito nella fede cristiana che trascende gli stessi valori costituzionali ed il ruolo della religione nella storia italiana ed il suo radicamento nella tradizione del paese;

Rimarca come la croce di Cristo rappresenta valori naturali che vanno al di là del suo significato religioso, essa comunica un umanesimo che ha come fondamento la civile convivenza dei popoli e culture diverse;

Approva L’iniziativa del Governo italiano affinchè ricorra nelle sedi deputate avverso questa ingiusta sentenza;

Impegna il Sindaco e la Giunta

a sostenere ogni iniziativa volta a difendere il crocefisso quale segno fondamentale della cultura e dell’identità nazionale,

a tutelare nei modi più appropriati un simbolo irrinunciabile della propria identità e della millenaria t

radizione cristiana”.

Si dichiara aperto il dibattito, prende la parola per primo il sindaco e si dichiara perplesso ma non contrario, rileva la formulazione assurda che è contenuta nel quarto paragrafo (vedere la sottolineatura. Però non ha il coraggio politico di denunciare chiaro e tondo che si tratta di una grossa cazzata politica). Gli estensori dell’ordine del giorno si prodigano nel cancellare quel paragrafo. Il resto per il sindaco e per altri otto della maggioranza e i cinque presenti dell’opposizione è Ok e la voteranno. Tutti coloro i quali hanno votato quest’ordine del giorno, forse non si rendono conto che hanno data una nuova e stravagante lettura della storia: hanno accettato l’idea secondo la quale il Risorgimento Italiano fu un movimento voluto dal potere temporale dei papi, e non contro di esso, come qualsiasi ragazzo che ha frequentato le scuole medie sa a memoria; Neanche con “la breccia di porta pia” gli sovviene qualche cosa?  Il potere temporale dei papi ha consentito che per 15 secoli l’Italia resti divisa e frantumata; inoltre, con il loro voto, hanno lascito intendere che Gesù di Nazareth ha conquistato con la sua predicazione le genti prima italiane e poi le europee alla sua dottrina e che, non’è affatto vero che fu Carlo Magno, il primo imperatore del “sacro romano impero”, ad aver convertito con la spada e col fuoco genti e popoli di religione diverse. Tutti coloro che non accettavano di battezzarsi, venivano senza alcuna pietà decapitati. Da ricordare, almeno uno degli episodi documentati: nella bassa Sassonia in Germania, in pochi giorni furono decapitai 4500 persone, comprese donne vecchi e bambini, i quali non accettarono il battesimo cattolico, era la fine del VIII secolo. Eccole le tante decantate radici cristiane, sia in Europa che in Italia. Siccome non ritengo possibile una tale ignoranza dei consiglieri comunali della storia italiana ed europea, sono propenso a credere che, il motivo scatenante si chiami, voti, voti tanti, da chierichetti pie donne e benestanti! Insomma il tutto per un pugno di voti?Si, per un pugno di voti si è accettato di raccontare menzogne così eclatanti, così antistoriche!!!

Nel frattempo era intervenuto il consigliere Francesco Ria, il quale ( ha votato contro), aveva trovato scandalosa  non solo la formulazione, ma soprattutto la strumentalizzazione elettoralistica che era alla base della richiesta dell’opposizione, ma, censurava anche la sua stessa maggioranza, la quale, a suo dire, non trovava la forza e la determinazione politica per rigettare la suddetta provocazione e, anch’essa, finiva col tremare all’idea di perdere qualche consenso così “faticosamente” acquisito. Ha testimoniato in lungo e in largo con il suo intervento, lo scempio sulla storia, che con quella dichiarazione si sarebbe commesso. Insomma, se non sapessi che sono tutti dei bravi lavoratori e bravi padri di famiglia, mi verrebbe in mente di pensare che quella sera è sorta una nuova alleanza tra sepolcri imbiancati e atei devoti, quindi, non lo penso, perciò, non lo dico. Mi limito a consigliare, al fine di ridurre i danni postum mortem, di recitare almeno per questa sera prima di addormentarsi, tre Padre-Ave-Gloria.

Anche il consigliere Antonio Ciccardi ha trovato puzza di strumentalizzazione elettoralistica che si sentiva da un miglio di distanza in quella formulazione in difesa del crocefisso e tanto poco cristiana. Alla votazione si è astenuto.

 Firmato: Gino del Tacco

 

 

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