CONSIGLIO COMUNALE

Oggi, 29 maggio 2013, alle ore 10,30 è stato convocato il

CONSIGLIO COMUNALE

 

Ci risiamo, anche questa volta è stato convocato il Consiglio Comunale in orario stravagante e incomprensibile, quanto meno dal mio punto di vista. E le critiche, dell’opposizione, non si sono fatte attendere: si contesta, alla maggioranza, la volontà di svolgere i consigli comunali in orari tali da garantirsi un’assenza totale di pubblico, se non addirittura in funzione dell’interesse di qualche Assessore. Sarà vero, però non è che si può raccontare che quando l’orario è dei migliori che ci sia ressa tra il pubblico. Quando è andata bene se ne sono contati trenta///quaranta e puntualmente sempre così divisi in evidenti tifoseria, 15 circa per la maggioranza e 15 circa per l’opposizione. Ma più che pubblico, più che semplici cittadini elettori, mi pare si possa dire: sostenitori, tifosi, o altro… In quanto alla convenienza e/o interesse di qualche assessore per questi particolari orari, beh, non saprei dire, forse si, forse no, liberamente ognuno valuti.

 

PUNTI ALL’ORDINE DEL GIORNO:

1) Approvazione rendiconto esercizio finanziario 2012;

2) Art. 194 – comma 1 lett. a) del D. Lgs. 267/2000. Sentenza del Giudice di Pace di Galatina n. 43/2013. Riconoscimento debito fuori bilancio nei confronti della sig.ra Sindaco Agata;

3) Deliberazione del C.C. n. 8 del 4.4.2013: “Approvazione del programma triennale opere pubbliche e dell’elenco annuale dei lavori pubblici 2013”. Modifica.

4) Lavori di manutenzione straordinaria e adeguamento della S.P. 361 (tra S.P. 69 e S.P. 198) e sistemazione viabilità di servizi. Determinazioni.

Il dibattito sui vari punti all’OdG non hanno scaldato più di tanto nè i membri del Consiglio né quei quattro o cinque presenti in aula compreso un Carabiniere e due vigili. Certo non sono mancate alcune puntualizzazioni da parte dei consiglieri di minoranza, ma molto dialetticamente espresse e con tono di voce relativamente basso. E tutti i punti in discussione sono passati a maggioranza con i voti contrari e, in qualche caso di astensione, da parte delle opposizioni. Comunque il punto su cui vale la pena soffermarsi e raccontare qualcosa è il quarto punto. Su quest’ultimo punto, riguardante i lavori della Masseria Grande (rotonda micidiale e costosissima) si è entrati nel merito e sono state formulate proposte al fine di porre rimedio allo scempio effettuato da parte dell’impresa. Impresa che ha operato in modo difforme rispetto al progetto approvato. Il progetto prevede lo sbancamento di diciottomila metri cubi di materiale da asportare in modo tale da ridurre la discesa che dalla via di Casarano si immette sulla strada di Maglie. La ditta operatrice, invece di sbancare, ha innalzato il livello della strada presso la masseria facendo sparire quasi del tutto le colonne e il muro perimetrale della stessa. È facile immaginare che questo comportava, per

l’impresa, un minore lavoro e un minor costo per se stessa. Va dato atto al Consigliere di opposizione dott. Pantaleo Gianfreda che per primo ha rilevato e rivelato lo scempio che si stava consumando e per primo ha lanciato l’allarme: ha invitato il Sindaco e tutta l’amministrazione a fermare questo micidiale abuso che si stava realizzando. Ma né il sindaco né altre Istituzioni hanno agito in tal senso e tempestivamente, anzi hanno sottovalutato il suo allarme e sono arrivati alla fine della storia abbastanza in ritardo. Alcuni consiglieri dell’Amministrazione Provinciale di opposizione del PD, probabilmente sollecitati dal consigliere Gianfreda, hanno fatto scoppiare il caso e aperto un’indagine. A indagine effettuata da parte di tecnici della provincia e del comune di Collepasso, nonché del tecnico comunale, hanno sancito la difformità tra il progetto adottato e i lavori eseguiti. A questo punto, il consiglio comunale dà mandato al sindaco affinchè con l’amministrazione provinciale trovino il modo di riparare il danno e realizzare il progetto a suo tempo approvato. Votato all’unanimità su questa indicazione.

Un vecchio che di politica se ne intendeva diceva che: “a pensar male si fa peccato però si azzecca quasi sempre”. E io penso male. Ora, se per una semplice rotonda, si è ricorsi a tanto casino per realizzarla, ve lo immaginate voi quante di quelle cose strampalate nasceranno nel momento in cui ci sarà da realizzare, oltre alla tangenziale sud di Collepasso, tutte quelle opere pubbliche che sono state annunciate in Consiglio Comunale da realizzare nell’arco di pochi anni? “Ai posteri l’ardua sentenza”!

P.S.

Al consiglio non erano presenti il consigliere Rocco Sindaco, la consigliera Rosa Grasso e il consigliere Vito Perrone. Inoltre è da sottolineare anche, perchè non è cosa da poco, l’intervento, durante il dibattito, dell’assessore Felline, il quale pare abbia voluto togliersi qualche sassolino dalle scarpe nei confronti di un non nominato esponente dell’opposizione. Ha sostenuto, l’Assessore Felline, che tale consigliere di opposizione non avrebbe versato, per ben cinque anni, una dovuta tassa comunale. Se quanto affermato dovesse trovare riscontro, di certo non è un atteggiamento consono all’impegno di amministratore. Certamente un tale atteggiamento risulterebbe deprecabile. Siccome a questa accusa non è seguita nè una conferma nè una smentita, resta tutta da verificare la sua denuncia e il sottoscritto non è in condizioni di verificarne l’autenticità, anche se, ragionevolmente, sembra verosimile.

F.to gaetano paglialonga

Collepasso, 29/5/2013

 

 

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