Consiglio comunale del 24 settembre 2010 Collepasso

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Venerdì 24 settembre, alle ore 15, presso la sala riunioni della scuola elementare è convocato il Consiglio Comunale con diversi punti all’ordine del giorno (si possono leggere cliccando sul manifesto, entrerò nel merito dei punti, a Consiglio comunale avvenuto, ora ritengo doveroso politicamente descrivere le condizioni con cui si affrontano i suddetti punti).  A tutt’oggi martedì 21, non si ha notizia né di un riavvicinamento dell’Italia dei Valori alla maggiornaza, né di un’apertura della maggioranza nei confronti dell’Italia dei Valori.

Siccome solo alcuni giorni fa l’IdV, oltre ad aver dato comunicazione dell’avvenuta organizzazione all’interno partito, i firmatari del documento avevano anche sottolineato il fatto di ritenersi di centrosinitra e che lì intendevano restare, si è pensato che…

Chiunque mastichi un po’ di politica ha immaginato  che una delle due parti avrebbe fatto un passo nei confronti dell’altro e, così facendo, si sarebbero realizzate le condizioni per ripristinare un’alleanza politica che dovrebbe stare a cuore a chiunque onestamente si dichiari di centrosinistra. Invece niente, nessun contatto. Per non parlare di Rif. Com. che a quanto pare la ritengono… insignificante? In via di estinzione? defunta? Se così è, oppure no, chi vivrà vedrà…

 Intanto c’è da prendere atto che così stando le cose, vuol dire che questa minoranza governativa, intende diventare maggioranza puntando tutto su un consigliere dell’UDCche però, a quanto pare, per poter garantire la maggioranza lo faranno sloggiare dall’UDC. Sarà vero? Non sarà vero? Chi vivrà vedrà..

In ogni caso, nel P.D.,  stanno trascurando il futuro, e cioè, le prossime consultazioni elettorali. Si troveranno da soli come il Walter Veltroni ha sempre indicato e sostenuto? Da solo, in nome e per conto di quell’autosufficenza che ha fatto ridere pure i polli quando la propose raccogliendo una sonora sconfitta elettorale, una perdita della faccia e della segreteria, infine  un totale abbandono degli alleati. Peggio di cosi non poteva finire, parole della Rosi Bindi.

Malgrado ciò, con una cocciutaggine degna di miglior causa, ripropone la strategia fatta a pezzi dall’elettorato e mette a repentaglio l’unione del suo stesso partito pur di dare un dispiacere al suo segretario nazionale Bersani. Eh, quando si dice il leaderismo, sì che ne ha fatti di danni, e ne farà ancora tanti, prima di essere considerato per quel che è, l’anticamera del fascismo!

 Infine, siccome io non ho il piacere di credere nei miracoli della Madonna (pare che la politica non sia il suo ramo e preferisca le pie vecchiette), Collepasso invece si sta dotando abbondantemente della sua immagine immaginata dai più disparati pittori. Le stanno attaccando nei più inverosimili posti, come la torre dell’orologio e, da oggi, pare anche sul palazzo comunale. Vorrei assicurare, con queste mie ultime righe i simpatizzanti e militanti del centrosinistra che, questi miei interventi, niente affatto trascendentali ma molto materiali, tendono ad un interesse che è proiettato a ricomporre il centrosinistra. Con quell’Ulivo o quell’Unione che ci fece vincere le elezioni. Ed è mia opinione, che se venisse a mancare pure uno solo dei partiti che lo componevano, sappiano, coloro che decidono diversamente, che andranno incontro ad una sconfitta certa. E’ questo che cerco di scongiurare con questi miei interventi. Interpretarli in modo diverso è, o incapacità a leggere, o è malafede politica!

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F.to, G.P.

Collepasso, 21/9/2010

 

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