Comunicato dell’USD collepassese e della VILÚ casarani

Comunicato dell’USD collepassese e della VILÚ casarani.

Si comunica che dal 4 al 9 giugno 2012, presso le Sale del Castello Baronale di Collepasso, si svolgerà la “MOSTRA DEDICATA ALLE VITTIME DEL DOPING“, organizzata dal giovane Agente FIFA Angelo Gianfreda, dall’Avv. Odo Lombardo, ex dirigente di Fiorentina e Juventus, dal vicepresidente dell’USD Collepasso e della Vilù Casarani Massimiliano Piscopo, dal vicecapitano dell’USD Collepasso Andrea Ria, con la collaborazione di USD Collepasso, Vilù Casarani, Associazione Nazionale Vittime del Doping, con sede a Forlì, e col Patrocinio del Comune di Collepasso.

Saranno presentate 148 storie di personaggi sportivi che hanno avuto a che fare col doping, volontariamente e non: si parte da grandi giocatori del calcio odierno quali Bachini, Rio Ferdinand, De Boer e Davids, fino ad arrivare a calciatori del passato come Beatrice e Petrini; inoltre, saranno trattate diverse storie inerenti a vicende accadute in altri sport, come atletica e nuoto.

La mostra sarà liberamente visitabile dalle ore 10 alle ore 12 e dalle ore 15 alle ore 20. L’ingresso sarà gratuito e verranno, solo, raccolte delle libere offerte che saranno devolute all’Associazione Nazionale Vittime del Doping.

Congiuntamente, dal 4 al 9 giugno, al Circolo CSI, verrà svolto un torneo di calcio a 5 in collaborazione con l’Associazione Nazionale Vittime del Doping, intitolato “VII° Memorial Elio Miggiano“, dedicato alla memoria di un ex giocatore collepassese, morto in Germania dopo aver giocato una partita di calcio.

Il Comitato organizzatore.

Collepasso, 21/5/2012

  1. Cari ragazzi, ho inserito qui, molto volentieri, il vostro comunicato che mi avete mandato. Ritengo questa vostra iniziativa molto appropriata. Ma non solo contro il doping, ma anche contro le “combine” (compra vendita di risultati del gioco), nonchè quella mala pianta di violenza negli stadi da parte di eccentrici e violenti tifosi, dei quali anche qui, nella nostra Collepasso, pare che non ne siamo del tutto immuni. Mi auguro che sappiate restare nell’ambito dello sport e sconfiggere ogni tipo di violenza, in modo che il vostro impegno serva a dare, ai giovani, le basi del saper vincere e soprattutto del saper perdere senza drammi nè violenze. Insomma, auguro a voi tutti, che il vostro impegno sappia indirizzare i giovani verso un’etica civile e democratica e bandire ogni forma di violenza mascherata da tifo. Insomma, in due parole: sappiate circondarvi da sportivi e tenere a bada eventuali tifosi scalmanati. saluti e auguri gaetano

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  2. Angelo Gianfreda 21 maggio 2012, 15:20

    Grazie Gaetano. Vorrei fare un appunto: l’Associazione Nazionale Vittime del Doping si è “ritirata” dall’iniziativa, nonostante avessimo raggiunto vari accordi telefonici e via mail. Evidentemente la questione doping è fin troppo scottante per essere affrontata apertamente.

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  3. Peccato, una buona opportunità sfumata. Però sarebbe stato necessario, da parte tua, spiegarci se l’iniziativa, nonostante questo, si terrà comunque oppure no, anche se a ranghi ridotti. Comunque, a mio avviso, nulla osta farla comunque ragionando sugli altri due problemi che tormentano il calcio: corruzione e violenza della tifoseria.
    saluti gaetano

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  4. Angelo Gianfreda 22 maggio 2012, 10:25

    L’iniziativa si svolgerà tranquillamente. Si svolgeranno sia la mostra, sia il calcetto. La mostra è un evento che mi sta particolarmente a cuore: racconteremo, in un centinaio di fotografie, tutte le storie di doping che ci sono state nel calcio e non. Racconteremo del giocatore che per troppo doping si è ritrovato con una lastra di amianto a ricoprire i bronchi all’interno del polmone, racconteremo della pesista che per troppo doping è diventata spontaneamente uomo, costringendola ad operarsi per il cambio di sesso, fino al ciclista a cui è scoppiato il fin troppo pompato cuore in gara.
    Spero di portare anche quest’iniziativa nelle scuole, perché è molto bella.
    Per quanto riguarda la corruzione e la violenza delle tifoseria, ho idea di organizzare un convegno quest’estate, assieme al convegno sul doping. Purtroppo ogni squadra SPORTIVA (e non solo calcistica) professionistica ha al suo interno corruzione e doping (ce l’hanno le squadre dilettanti, figuriamoci), quindi non sorprendiamoci quando sentiamo in TV di scontri o tragedie in campo: fintanto uno sportivo riceverà in un mese di lavoro quanto riceve un metalmeccanico in 5 anni, lo sport sarà sempre così..

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  5. Bene così, io non mancherò alla vostra iniziativa e pubblicherò qui di seguito le parti più significative dell’evento. saluti gaetano

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  6. Nessuno può accettare, ne giustificare, che dei ragazzi che hanno avuto la fortuna che tocca a pochi, che è quella di realizzare il sogno di un bambino appena sgambetta e vede un pallone, cioè diventare giocatore di pallone e professionista al massimo livello che è quello della serie A, magari della maglia per cui tifa, nessuno può accettare che l’orsignori si dedichino alla truffa, al commercio delle partite,al doping, alla svendita degli ideali. Perchè questi sono gli ideali dello sport, che è nulla se non si rispetta l’avversario, se non si tiene conto che milioni di persone fanno del tifo, quello sano che è della maggioranza, una ragione di sopravvivenza almeno di una vita meno angosciosa e angosciata. Poi c’è la considerazione che si tratta di ragazzi che dalla vita hanno tutto: soldi in quantità industriale, affetti e amori da arrivare al colmo, privilegi e facilitazioni in ogni campo. In cambio si chiederebbe il rispetto di se stessi e dell’ onestà dello sport. Ed invece abituati a dare un prezzo a tutto, ad avere tutto con un cenno, sembrano stando alle recentissime accuse, aver messo in vendita anche questi ideali, per qualche soldo in più, relativamente ai loro cospicui guadagni…Questa svendita di se stessi e dei valori dello sport, che non sarebbe tollerabile neppure tra i dilettanti, lo è ancor meno tra i prifessionisti che hanno le tasche piene e i conti in banca pure, e che sono il modello di tanti ragazzi appena più giovani di loro e di tanti ragazzini. Cosa daremo da sognare a questi ultimi? Che le partite si possono vincere o perdere, ma anche vendere? Il doping, il calcioscommesse….No, non è questo il calcio che vogliamo !!

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