Comizio per i quattro SI

 

 

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Domenica sera 5/6/2011

Comizio per i quattro SI ai quesiti referendari.

Dopo una breve introduzione di Giuseppe Castellana con la quale ha presentato gli oratori e gli argomenti posti a consultazione referendaria, è toccato per primo al presidente del gruppo PD alla Regione Puglia Antonio Maniglio. Un ottimo intervento il suo, in particolare sul nucleare. Argomento questo, che con legittimo orgoglio ha voluto ricordare il lavoro di preparazione e l’approvazione a larga maggioranza che ne è seguita quando la Regione Puglia adottò il principio del no al nucleare sul suo territorio.

 È seguito subito dopo l’intervento del segretario provinciale dell’Italia dei Valori Francesco D’Agata, il quale ha fatto il punto sui quattro quesiti posti al giudizio degli elettori. Ha sostenuto con valide argomentazioni che è opportuno non siano i soli partiti che li hanno promossi a sostenerli, ma devono sentirsi coinvolti tutti, indipendentemente dal partito di appartenenza, perché sono argomenti che prescindono dalle posizioni e interessi partitici, ma che sono scelte di vita che toccano tutti i cittadini. E detto dal partito che si è fatto promotore e ha raccolto le firme per indire il referendum, è un atteggiamento di tutto rispetto. D’altra parte, i quesiti posti e ai quali è giusto votare SI per abrogare queste leggi pericolose, sono tali che, sia per le tasche degli elettori (privatizzazione dell’acqua), sia per la salute degli stessi (centrali nucleari), oltre  alla legge che deve essere uguale per tutti come recita la Costituzione senza i privilegi voluti dalla maggioranza e sanciti con la legge detta del “legittimo impedimento”, dovrebbe portare tutti a votare, indipendentemente dal partito di appartenenza.

Infine abbiamo ascoltato l’appassionato intervento della prof.ssa Laura Marchetti, esponente della federazione della sinistra. Un Intervento il suo, con il quale ha saputo toccare le corde giuste per quella sensibilizzazione necessaria a smuovere un elettorato ancora poco accorto a questi quesiti, certamente poco informato, di conseguenza non ancora motivato a recarsi alle urne. Si è notato un particolare interesse da parte del pubblico nel seguire i suoi ragionamenti sul perché è necessario, nell’interesse di tutti, che tutti si rechino a votare.

Di mio non ho altro da aggiungere rispetto a quanto ho già scritto nei miei precedenti interventi su questo stesso blog. Andiamo a votare, non solo per sconfiggere queste tre leggi antipopolari, che danneggerebbero per sempre gli interessi dei cittadini, ma anche per non spegnere questo strumento democratico che è il referendum.

F.to gaetano paglialonga

Collepasso, 6/6/2011

 

 

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