COMIZIO DELL’OPPOSIZIONE Domenica 27 Maggio 2012

La sera di domenica, 27 maggio, abbiamo assistito io e pochi altri cittadini (causa temperatura inclemente) al comizio dell’opposizione. Ha preso la parola per primo il Dott. Vito Perrone ex sindaco e attuale consigliere d’opposizione nonchè  capo gruppo dell’Unione per Collepasso. Un intervento, il suo, caratterizzato da pacatezza, voce contenuta, e però puntuale nell’elencare con orgoglio le realizzazioni della sua Amministrazione, nonché la pochezza, anzi l’inesistenza totale  di  iniziative dell’attuale Amministrazione.

Siccome il sottoscritto è testimone di quella stagione, posso dire con certezza che non ha raccontato balle. E’ vero, come ha sostenuto, che la sua Amministrazione, subentrata alla gestione commissariale, dovuta alla crisi dell’Amministrazione precedente di Salvatore Perrone, ha trovato un “deserto di programmi” dovute alla pochezza di chi lo ha preceduto .

Ha sottolineato un lungo elenco di iniziative, decisioni e realizzazioni della sua gestione amministrativa, ma la nuova gestione comunale di Paolo Menozzi, invece di realizzare quanto era già finanziato, e altre addirittura “pronte alla messa in opera”, invece di portare a compimento queste opere, ha avuto dei comportamenti che hanno più il “sapore della vendetta”  che non la preoccupazione di realizzare nell’interesse dei cittadini quanto era stato già predisposto e finanziato.

Le vendette, a suo dire, ma anche dal sottoscritto riscontrate, e in questo sito riprese e sottolineate a suo tempo, consistono in alcuni atteggiamenti  personali che nulla avevano a che fare con una buona gestione amministrativa. Tale fu senz’altro quel togliere la bandiera della pace dal balcone del Comune,  ed altre “piccinerie”del tutto  stravaganti per i cittadini.

Ha accennato ai temporali che non producono più allagamenti, grazie agli interventi di canalizzazione realizzati durante la sua amministrazione, al palazzetto dello sport che è stato  progettato, finanziato e fatto svolgere anche una gara di assegnazione per la costruzione, nonché il fatto che i soldi, 650 mila euro, sono in banca inutilizzati.  Infine ha voluto sottolineare che la tangenziale, così come era sta progettata non avrebbe realizzato il disastro ambientale che si profila con il progetto rivisto da questa amministrazione in combutta con quella di Parabita e della Provincia di Lecce, tutte e tre di centro destra. E su questo punto ho qualche riserva. A mio avviso quell’opera non avrebbe mai dovuto passare il vaglio già in prima battuta, giacchè è vero che con la bretella di Parabita è diventata un obbrobrio quella tangenziale, ma comunque era e resta un’opera del tutto superflua che fa a pugni con il buon senso ambientalista. E la sinistra, quella vera, insieme agli interessi dei lavoratori e pensionati, ha sempre salvaguardato l’ambiente e la natura. Comunque, nel suo insieme, un buon intervento, un giusto orgoglio per quanto ha realizzato, e un invito a questa amministrazione Menozzi di togliersi di mezzo, poiché si sta ampiamente rivelando  del tutto incapace ad amministrare la cosa pubblica. E di questo anch’io ho pochi dubbi, giacchè anch’io avevo già rilevato che politicamente sono “sparpajati” e di conseguenza, amministrativamente, sono un’armata Brancaleone.

Al suo è seguito l’intervento dell’altro consigliere di opposizione, il quale avrà detto, chissà, anche delle cose giuste, ma il volume della sua voce ha talmente distorto le parole che pochissimi dei suoi concetti espressi sono stati recepiti dagli astanti. L’unica cosa che si è colta tra il frastuono, è che “l’odore di camorra” si è trasformato in “puzza di camorra”. E mbè, è normale, anche i fiori dopo qualche giorno puzzano, figuriamoci la camorra!

E su questo, dato che più volte ho avuto occasione di dire la mia, mi è stato facile intuire il senso della svolta: “dall’odore alla puzza”. Una cosa che non capisco è come mai gli organi preposti alle indagini, ancora, dopo tante denuncie tra volantini e comizi, non hanno ancora imbastito un’indagine, non sono ancora riusciti a fare luce su questa situazione che, francamente, non fa piacere a nessuno dei cittadini collepassesi restare col fiato sospeso in attesa di sapere se siamo stati governati per quasi dieci anni da un camorrista oppure da un uomo qualunque, politicamente di destra. Un appello alla Magistratura: Magistratura se ci sei batti un colpo e toglici quanto prima, per favore, da questo amletico dubbio: è o non è un camorrista il signore in questione?

F.to gaetano paglialonga

Collepasso, 28/5/2012

  1. mi riferiscono che il “gridatore” ha detto all’assessore Montagna, mentre lo criminalizzava per aver pulito il campo, a suo dire in modo improprio, “SUICIDATI” è vero?

    Mi auguro, mi abbiano raccontato una cosa non vera. Perchè onestamente questa persona non si rende minimamente conto delle parole che usa e lo sappiamo da tempo, ma cosa più grave la passa sempre liscia.

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  2. Ben poco ho potuto sentire nel frastuono infernale delle urla amplificate dall’altoparlante. Quindi non posso confermare, anche se l’astio, nei confronti degli attuali amministratori, era evidente anche ai ciechi e sordomuti.
    Io resto convinto che l’attuale amministrazione ha i suoi limiti che è giusto stigmatizzare, così come ha fatto Vito Perrone, però urlare in quel modo, ha solo dimostrato rabbia. e in politica chi si lascia andare alla rabbia e all’invettive, non è mai stato considerato un buon politico. saluti gaetano

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  3. A dir la verità, ci siamo meravigliati proprio per il fatto che non ha gridato. Poi in tutti i giudizi c’è la componente soggettiva. In quanto a pregiudizi….no comment!

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  4. In generale, pensare che possa esistere un risvolto positivo in tutta la faccenda, col trionfo della giustizia e la gogna dei colpevoli, se davvero colpevoli esistono, si tratta ed è secondo me un ragionamento insieme divertente e triste. Parlo in generale, quindi penso che sulla terra il male è vasto, e come sempre noi italiani siamo i migliori nella gara a chi è peggiore. E allora? E allora non resta che battersi, lottare , non tanto per cambiare il mondo, quanto per non cambiare noi stessi e così passare davanti allo specchio senza sentire il dovere di autosputarci addosso.La famosa faccenda della coscienza pulita, insomma. La corruzione quando c’è, e sempre se c’è, è fisiologica, inevitabile, anche in tutto il resto del pianeta….Bisogna lottare per lottare, non per vincere. Casomai lottare per circoscriverla, e quando si può punirla. Sempre se c’è la certezza di colpevolezza. Nessuno si illuda che il crimine, la mafia e cosi via possono essere entità sconfiggibili, men che mai che il male tutto possa sparire dal globo, soffocato dal bene.Il male si puo razionalmente solo limitare, tutto il resto è utopia e belle parole. Però bisogna sempre andare contro il crimine, la mafia, la corruzzione, il male tutto, molto semplicemente per essere degni di chiamarci uomini !

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