COMITATO DEI CITTADINI

 

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COMITATO DEI CITTADINI

PER UNA TANGENZIALE SOSTENIBILE

ALL’ABITATO DI COLLEPASSO

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Comunicato stampa 26 MARZO 2014

Sterili polemiche e scelte sommarie rendono la Tangenziale insostenibile !

 

Nonostante della Tangenziale di Collepasso se ne discute da decenni, ad oggi si deve rilevare che non c’è stata la capacità (o la volontà !?) da parte delle diverse Amministrazioni comunali di Collepasso e da parte della Provincia di Lecce di analizzare rigorosamente i diversi aspetti in cui l’opera andrebbe a collocarsi in modo da individuare la soluzione più efficace, più economica e meno impattante sul territorio. Di fatto, con le varie delibere adottate dal Consiglio comunale di Collepasso dal 2010 ad oggi (al momento sono state cinque), si è proceduto come una sorta di “gioco dell’oca”, senza che siano state fatte rigorose analisi ambientali e valutazioni sull’efficacia del percorso, mentre nei dibattiti dei Consigli comunali sono emerse essenzialmente sterili polemiche e futili argomentazioni.

L’azione intrapresa dal Comitato (attraverso una serie di indagini, valutazioni e  proposte  supportate, tra l’altro, da 718 firme di cittadini) finalizzata ad una rigoroso studio dell’opera nel contesto territoriale non è stata assolutamente oggetto di valutazione, né da parte del Comune di Collepasso né dagli Uffici della Provincia;  pertanto,  oggi ci ritroviamo ancora a discutere su una ipotesi di percorso (vecchia di oltre 30 anni) che, oltre ad intaccare una porzione significativa di territorio, non sarebbe in grado di intercettare i diversi flussi di traffico (soprattutto pesante che oggi attraversa l’abitato), impegnando rilevanti risorse pubbliche (11 milioni di Euro) e determinando gravi impatti ambientali e paesaggistici.

In considerazione di una serie di criticità rilevate sul percorso individuato dalla Provincia, il Comitato ha ritenuto necessario proporre, già nel gennaio del 2013, un percorso alternativo (sul versante Nord dell’abitato, lungo solo 2 Km) in modo da collegare  la circonvallazione esistente (S.P. n. 41 Parabita-Galatina) con la S.P. n. 361 (nel tratto Est dell’abitato, presso il Cimitero).  Inoltre, in uno Studio che il Comitato ha effettuato (presentato il 09. 01. 2014) sono stati confrontati i due tracciati analizzando i seguenti aspetti: la lunghezza dei percorsi Nord e Sud, i flussi veicolari, i costi di costruzione, di esercizio e di manutenzione, le superfici di esproprio, i costi sociali ed ambientali, nonché la compatibilità con alcuni strumenti di pianificazione e di tutela; da tale Studio si è avuto modo di riscontrare l’inesattezza di alcuni calcoli effettuati dal Servizio Viabilità della Provincia di Lecce, che ha ritenuto valido il tracciato a Sud.

Dal confronto dei due percorsi il Comitato ha, invece, verificato che quello a Nord determinerà un notevole risparmio economico, un minore consumo di suolo ed una più efficiente utilizzazione dell’arteria da parte dei vari flussi di traffico che oggi attraversano l’abitato; tra l’altro, in relazione ai tempi di percorrenza, la proposta di percorso del Comitato risulta più conveniente perché andrebbe a intercettare il traffico proveniente da tutti i comuni limitrofi, senza con ciò indurre ad isolare completamente Collepasso.

L’inesattezza dei calcoli e una progettazione sommaria effettuati dal Servizio Viabilità, unitamente alla scarsa attenzione degli Amministratori (provinciali e comunali) nella valutazione dei progetti attinenti le opere pubbliche (che spesso determinano sperpero di denaro e danni al territorio, vedasi ciò che è avvenuto, proprio a Collepasso, con la rotatoria presso la Masseria Grande), ci inducono a perseverare nel sostenere la validità della proposta di percorso a Nord  dell’abitato e chiedere che sia effettuata una rigorosa comparazione tra le due proposte. A tal fine il Comitato ha formalmente chiesto alla Provincia che l’opera sia sottoposta a Valutazione di Impatto Ambientale (V.I.A.) ai sensi dell’art. 4 della L. R. n. 11 del 12/04/2001.

Pertanto l’atteggiamento che il Comitato intende avere su tale vicenda non è di mera intransigenza, ma quello di dare un attento e responsabile contributo affinché vi sia un rigoroso utilizzo delle risorse finanziarie e territoriali, tenendo conto degli strumenti di pianificazione, valutando attentamente gli effetti e la funzionalità delle soluzioni che si andranno ad adottare, evitando, così, di arrecare danno al tratto delle Serre.

      Se ciò non dovesse verificarsi, si potranno registrare interruzioni nella procedura amministrativa, ritardi nella realizzazione dell’opera e danni irreversibili al nostro già martoriato territorio.

 

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