CI SIAMO, E’ L’ETERNO RITORNO…

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CI SIAMO, E’ L’ETERNO RITORNO…

Siccome finalmente a sinistra qualcosa si muove, del resto come avevo previsto in più scritti su questo stesso sito, penso che sia il caso di ritornare ad esprimere il mio punto di vista. Facile profeta per chi non ha del tutto dimenticato  le lezioni marxiste. “finché c’è capitale e lavoro ci sarà sempre lotta di classe”. A volte palese, a volte subdola, ma inevitabile e, prima o poi, emerge dalle sue stesse ceneri come l’Araba Fenice. Questo è quanto ho più volte scritto e sostenuto con convinzione. Il tradimento, infarcito da equivoci da una classe politica sedicente di sinistra, quale è stata quella del PDR di Renzi, può sopravvivere per qualche tempo ma mai all’infinito. E Il ciclo degli opportunisti è finito o, quanto meno, sta per finire. Il sindacato, finalmente comincia a farsi sentire; la sinistra di classe ha tenuto il suo congresso; altre formazione, inevitabilmente si aggregheranno; infine una buona e opportuna scissione dal PDR, da parte di coloro che vorrebbero il PD più a sinistra, renderà più cospicua una formazione nuova e di classe capace di rimettere in moto una risposta adeguata alla lotta di classe che fin qui hanno portato avanti solo la borghesia produttiva e finanziaria. È ora che anche i lavoratori tornino a farsi sentire. E non mi si venga a dire che così vincerà la destra, perché cosa è stato il Governo Monti, il Governo Renzi? Puntualmente sostenuti da tutto il PDR! No, la destra non riuscirà a fare cose peggiori di quante ne hanno fatte questi governi sostenuti dalla pseudo sinistra. Insomma meglio al’opposizione della destra che realizzare politiche di destra da parte i governi sedicenti di sinistra. Quanto meno ci saranno meno ambiguità e meno confusione politica. Il PD ha mutato idea e prassi, il suo DNA è mutato del tutto, ha abbandonato i principi per cui era nato. Insomma la margherita, ex democristiani, ha preso il sopravvento su tutto, il PD, e gli ex PCI, sono diventati irrilevanti e soprattutto non più tollerati al’interno di questo partito che doveva amalgamare le due scuole di pensiero politico, la DC E IL PCI. Invece, l’attuale PD, è diventato, di fatto, solo una nuova DC. Infatti, questo PDR ha accettato tutte le imposizioni che il mercato globale sta imponendo su tutto il pianeta. E, i poveri che diventano sempre più poveri e i ricchi sempre più ricchi non ha fatto storcere il naso alla maggioranza di quel partito. Mercato e solo mercato e, lo stato sociale, tutto da azzerare, quindi lo slogan “più mercato e meno Stato”, ha raggiunto un livello tale che ha fatto esplodere, finalmente, le contraddizioni anche nel suo interno. Del resto, lo avevo scritto e sottolineato: la democrazia non è compatibile con questa ulteriore rivoluzione capitalista. Per questi, per i grandi papaveri, il resto dell’occidente deve adeguarsi alle condizioni di cinesi e indiani, insomma devono, a loro avviso, accontentarsi “te na  poscia te fiche” al giorno e non pretendere altro. Altro che stato sociale, che, del resto, in buona parte hanno già azzerato. No, non riusciranno a convincermi che non esiste una via di uscita a questa crisi prodotta dalla finanza internazionale. Ne sono certo, altre strade sono possibili, manca solo una classe politica che sappia indirizzare immaginare, elaborare una nuova strategia al fine di realizzare una società più giusta e con meno disuguaglianze.

Tutto ciò mi fa venire in mente “la fattoria degli animali” di G.Orwell, anche se lui si ispirava a quel pseudo socialismo Sovietico. Anche il capitalismo occidentale ha realizzato le stesse condizioni. Contano solo chi ha tanti soldi, il lavoratore, invece, è solo un ingranaggio che deve fare il suo mestiere senza pensare, perché c’è chi pensa per lui. La globalizzazione, invece, mi fa venire in mente, sempre dello stesso autore, quel pessimismo presente nel libro dal titolo  “1984”, con il suo “Grande Fratello” , con il quale ci descrive la completa degenerazione a danno delle masse  e a vantaggio delle classi dominanti. A sentirla tutta è come passare dalla padella nella  brace. E nonostante tutto ciò, gli elettori, allegramente, continuano a eleggere farabutti e grossi opportunisti chiaramente schierati con i porci della fattoria degli animali. Insomma ho una brutta impressione, tra furbetti del cartellino e invalidi fasulli, che sono ormai diverse migliaia, quanto meno quel poco che è ancora emerso, si direbbe che la corruzione è scesa anche tra coloro che dovrebbero invece combattere la corruzione. Se andiamo avanti così, con questo andazzo, resteranno ben pochi disposti a fare qualcosa per migliorare questa degenerata classe politica nostrana.

F.to pagliatano

Collepasso, 24/2/2017.

 

  1. erratacorrige 4 marzo 2017, 14:21

    “Senectus est morbus” oppure “la vecchiaia ete ‘na carogna”, gioca brutti scherzi e tìe si’ ccappatu: carissimo Gaetano, vuoi sostituire Bertolt Brecht con chi di dovere?
    Saluti a pugno chiuso!

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  2. “per errata corrige. Sia chiaro, “l’eterno ritorno” è farina del sacco di Nietzsche, mentre “la fattoria degli animali e il 1984″ è farina di G. Orwell. Ho ripreso quei libri che ho a portata di mano e ho dovuto constatare la svista che tu mi rimproveri. Poi sarà svista o sarà che la memoria comincia a difettare, chissà cosè. Di certo c’è che questi libri li ho letti e gustati fino in fondo. Nonostante la mia non tenera età, sì, qualche svista e un po di memoria appannata può capitare ad una certa età e non è necessario essere rincoglioniti del tutto come tu pensi. Mi riterrei invece, un rincoglionito, il giorno in cui dovessi cambiare idea su tutto ciò che ho creduto per una vita intera. Non ho trovato ancora nessuno in grado di farmi cambiare idea con argomenti dialettici, razionali. Di conseguenza, come puoi constatare da ciò che continuo a scrivere, le idee restano intatte, quindi non sono rincoglionito, nè ho travato ancora qualcuno che mi abbia convinto di idee diverse da sostenere, forse potranno dirmi “ca su tostu te capu”, ma non rincoglionito e, perchè no, forse anche un pò troppo distratto. ciao saluti gaetano. e grazie per la correzione, comunque. Infine trovo consolante scoprire che c’è qualcuno che ha pure letto qualche buon libro che mi segue e legge quanto vado scrivendo. Non ci speravo più.

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