COME TI UTILIZZO LA MANODOPERA IMMIGRATA

 

 immagine442.jpg

Nardò, lavoratori immigrati in sciopero contro lo sfruttamento e la discriminazione.

 immagine-441.jpg

Giovedì 4/8/2011, Confronto nella sede della Prefettura per tentare di trovare una soluzione allo schiavismo nelle campagne salentine. Presente al confronto anche l’Assessore provinciale alle attività produttive Salvatore Perrone.

 

COME TI UTILIZZO LA MANODOPERA  IMMIGRATA!

                Certi imprenditori agricoli (più prenditori che imprenditori) salentini (Nardò), e non solo, l’immigrazione dal nord Africa l’hanno scambiata per la manna biblica caduta dal cielo. Senza alcun scrupolo li sfruttavano come fossero degli schiavi moderni. Finalmente questi lavoratori hanno saputo ribellarsi e dire no a questo selvaggio  sfruttamento. Dieci-dodici ore di lavoro al giorno a raccogliere pomodori per  20-25 euro e in nero quasi sempre, prassi molto diffusa e non solo al sud Italia. Ovvio che, le organizzazioni sindacali, non si sono fatte pregare per scendere al loro fianco e pretendere il rispetto dei contratti di lavoro di categoria.

            Così scopriamo i loschi motivi per cui quasi sempre gli imprenditori di tutte le categorie sono così determinati a difendere la massima circolazione di manodopera straniera. Qualcuno aveva scambiato la loro disponibilità per senso di umanità o di democrazia, invece fremevano solo in vista dell’opportunità di migliorare la capacità di accumulazione. Però solo chi li conosce li evita, ma non sempre, né tutti possono evitarli. C’è chi è costretto a subirli.

            Come si evince dalla foto al tavolo di confronto con il Prefetto e le parti in causa, c’è anche il “nostro” paesano Assessore provinciale alle attività produttive Salvatore Perrone a cui è demandato il compito di coadiuvare questa vertenza. Qualche dubbio sull’orientamento di come risolverà questa vertenza, che auspico in senso positivo per i lavoratori, mi assale. Riserva, questa, di esclusivo carattere politico-sindacale. É notorio che tempo fa ha subito una verifica da parte di organi della vigilanza in materia di lavoro e previdenza obbligatoria durante la quale sono state riscontrate delle irregolarità nella cooperativa da lui gestita. Se a questo si aggiunge  l’altrettanta notorietà per la sua collocazione a destra, beh, le riserve diventano inevitabili.

Ce la farà il nostro Assessore a risolvere la faccenda a vantaggio dei lavoratori? O piegherà a vantaggio degli imprenditori agricoli?

Il quesito è squisitamente politico!

Ecco una bella domanda con la quale i frequentatori di questo blog si possono cimentare.

F.to gaetano paglialonga

Collepasso 6/8/2011

P.S. 1) Non pomodori ma angurie raccoglievano gli emigranti in sciopero; 2) dalla Gazzetta del Mezzogiorno di sabato 6 agosto, apprendiamo che la Magistratura indaga per riduzione in schiavitù i responsabili di quello sfruttamento sopra raccontato; 3) dopodomani, lunedì 8 agosto, si terrà nella sala consiliare dell’amministrazione provinciale, ed oltre alle rappresentanze politiche, è prevista la partecipazione delle parti sociali, a cominciare dai sindacati. quindi il tavolo si allarga, il problema assume dimensioni sempre più consistenti; 4) è esploso nuovamente il problema dei lavoratori immigrati che hanno prestato servizio presso l’azienda spagnola ex Tecnova che impianta pannelli fotovoltaici. Anche questa trattava da schiavi gli immigrati. Considerazioni: azienda che porta i ricavati in Spagna, rovina i terreni agricoli locali, schiavizza i lavoratori immigrati, si guarda bene da assumere italiani. Infine ci tocca pagare pure, attraverso le bollette, l’aumento che per legge, tutti i kwattore prodotti da fondi rinnovabili sono incentivati a spese del consumatore. Insomma l’Italia come il mitico “El Dorado” dei ladri internazionali.

F.to gaetano paglialonga.

  1. hai volutamente messo da parte l’abusivismo sulla villa? come mai non lo citi a suo carico? è un po’ più furbo di come lo hai presentato! o no?

    Reply
  2. Nessun sconto, è che ne avevo parlato abbondantemente prima. e siccome certe cose la gente che vuol sentire le ha già sentite…saluti gaetano

    Reply
  3. ancora con questa villa !!! guarda marcello che il discorso che fa gaetano sullo sfruttamento è molto più importante e direi anche di livello superiore. i discorsi sulla villetta abusiva mi danno di commarine pettegole !

    Reply
  4. D’accordo caro Maurizio. però non ti sei accorto che certi immigrati sono capacissimi di sfruttare i loro simili anche peggio dei padroni? gli scafisti? i papponi? insomma a me pare che anche a certi lavoratori dipendenti se gli cresce il pelo sullo stomaco diventano anche peggio dei padroni, vedi l’elemento di cui stiamo parlando, non è forse un lavoratore dipendente? e non sta facendo il furbo anche lui? questo era il problema che ho sollevato. altro che pettegolezzo. DIMMI TU ORA COSA NE PENSI, SE NASCIAMO CATTIVI OPPURE LO DIVENTIAMO PER INGORDIGIA TUTTI APPENA SI PRESENTA L’OCCASIONE. QUESTO SI CHE è UN BEL QUESITO PER SOCIOLOGI E FILOSOFI. FILOSOFIAMO DUNQUE! SALUTI DA MARCELLO.

    Reply
  5. L’ “elemento” di cui stiamo parlando è una persona rispettabilissima fino a quando un tribunale non deciderà il contrario (ammesso che uno come me accetti il verdetto di un tribunale sul piano morale) . Ora ammesso che sia d’accordo con la tua ipotesi secondo la quale gli immigrati possano diventare peggio dei padroni non capisco quale possa essere la conclusione ..
    haahah ho capito … visto che loro potrebbero diventare cattivi e schiavizzarsi uno con l’altro allora è meglio che lo facciamo noi così almeno ci guadagnamo qualcosa ? hahahaha .
    [citazione] : Giacomo Brodolini : “medievale e inumana pratica dell’ingaggio della
    manodopera sulla pubblica piazza, quasi che si tratti di bestiame per lavori
    pesanti e non di lavoratori partecipi di un processo di sviluppo, di rinnovamento
    e di democratizzazione delle strutture del vecchio stato liberale che vede in loro
    i protagonisti di questa nuova era dei rapporti sociali e della storia [fina citazione] . era il 1968 !
    Ciao

    Reply

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *