COLPA DEL WHISKY …

 

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COLPA DEL WHISKY …

Marilyn Monroe, Amy Winehouse, Kurt Kobain, Brandon Lee, Jimi Hendrix, Bon Scott, Jim Morrison, David Carradine, Freddy Mercury, Jonh Bonhan ecc. Una lunga scia di sangue  che attraversa lo show business, quando la fama fa rima  con droga, medicine, alcol, tradimenti , eccessi. Morti misteriose che, anche a distanza di decenni, continuano a mantenere intatti i loro punti interrogativi. Marilyn su tutti, la donna più famosa forse del secolo fu trovata morta sul letto di un hotel di Los Angeles, dopo aver ingerito una dose massiccia di barbiturici. La Winehouse negli ultimi mesi della sua breve vita entrava e usciva dai centri di disintossicazione. Gli esami tossicologici hanno reso noto che al momento della morte , Amy aveva nel sangue una quantità di alcol  5 volte superiore al livello consentito. Una scia di sangue che arriva fino ai nostri giorni  con la Winehouse, una delle voci  più belle del soul. Ma c’è anche il colpo di fucile che si è sparato in testa Kurt Kobain leader dei Nirvana, il quale prima di uccidersi scrisse una lunga lettera all’amico immaginario della sua infanzia Boddah confessandogli la volontà di abbandonare tutto. E che dire di David Carradine, l’attore hollywoodiano caro anche a Tarantino che venne trovato morto in un albergo di Bangkok . La maledizione dello show business passa infatti anche per i set cinematografici. Come racconta la storia di Brandon Lee, figlio di Bruce Lee, ucciso da un involontario colpo di pistola sul set de “Il Corvo”. Brandon passò alla storia allungando la rossa serie di sangue dello show buz. Ma The show must go one; lo spettacolo deve continuare  e infatti, continua sino al re del pop Michael Jackson, stroncato da una dose eccessiva di anestetico amministratagli dal suo medico. Al ritorno del dottore, Michael non respirava più e a nulla valsero i tentativi di rianimazione e la corsa in ospedale. Infine, le  storie di Jim Morrison leader dei Doors, di Jimi Hendrix, Janis Joplin, Jonh Bonzo Bonhan dei Led Zeppelin, Bon Scott rocker degli AC/DC e Freddy Mercury vocalist dei Queen che sono più o meno note a tutti,  sono anche queste storie di abusi, di eccessi e di stravaganze  che alla fine hanno portato alla morte e hanno quindi avuto lo stesso epilogo, lo stesso copione già raccontato.

ANTONIO LEO

Collepasso, 8/4/2014

 

 

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