Collepasso: privacy si, privacy no!

 

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Così come ho ritenuto corretto pubblicare il comunicato stampa del PD, ritengo opportuno per una completa informazione ai frequentatori di questo sito, pubblicare la  lettera che gli eredi di Paolo Perrone hanno scritto al Sindaco poche ore prima del consiglio del 21 luglio, nel quale si sono verificati degli incresciosi atteggiamenti. 

Questa dunque è la lettera per la quale il Sindaco dott. Palo Menozzi, ha deciso di non affrontare il dibattito in Consiglio Comunale chiesto dall’opposizione sulla “villa  abusiva” (abusivismo edilizio), argomento,  questo, divenuto ormai un autentico tormentone estivo infarcito da urla e minacce.

Torno ad auspicare che questo argomento lo si lasci agli organi competenti al fine di fare chiarezza nell’interesse di tutti: Ufficio tecnico; Prefetto; Magistratura. Siano questi a dirci l’ultima parola sulla qualità e quantità delle eventuali irregolarità commesse e disporne le dovute sanzioni. Così la politica e la gestione amministrativa potrà tornare nel suo naturale ambito, il confronto dialettico. Al fine di lavorare e realizzare le prerogative a cui ogni Ente Locale deve dedicarsi: buoni servizi e al più basso costo nell’interesse di tutti i cittadini che rappresenta.

F.to gaetano paglialonga

Collepasso 3/8/2011

  1. liliana verducci 3 agosto 2011, 8:20

    Caro Gaetano, capisco perfettamente, cosa significa vedersi “minacciate” certe “sicurezze???”.
    Il signor(signor, naturalmente è un eufemismo),Salvatore Perrone, ha tentato nel 2006, di buttare in mezzo ad una strada la mia famiglia ( che non vale certamente meno della sua), facendo sospendere i lavori di ristrutturazione(per una piccola e irrilevante discordanza col progetto originale), del distributore di carburanti di cui siamo titolari della gestione, da sempre unica fonte di reddito e sostentamento della mia famiglia.
    Ho pagato al prezzo della salute( e non solo!), quel drammatico periodo. E’ giusto che paghino anche gli altri! Il dovuto!

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  2. Certo che è si, nè io ho mai sostenuto il contrario, ci mancherebbe altro! Nè tanto meno la pubblicazione della lettera debba essere intesa a discolpa di qualcuno, ma semplicemente una informazione in più. Infine capisco il suo risentimento per il caso che ha dovuto subire e ha tutto il diritto di essere incazzata contro chiunque volesse coprire un abuso edilizio. Io ho parlato d’altro. cari saluti gaetano

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  3. Ma dove c. sta il comunicato stampa del PD ?
    Dormo, forse ?

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  4. C. hai ragione, ho commesso un errore, invece di cliccare sul pulsante pubblica, ho cliccato sul quello salva. così io lo vedevo che c’era, ma non era stato pubblicato. Riprova adesso, lo troverai di certo e grazie per avermelo segnalato. ciao gaetano

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  5. Alessandro Paglialonga 7 agosto 2011, 19:54

    Quella lettera è un chiaro ed inequivocabile tentativo di mettere a tacere tutto. In linea cioè con i comportamenti del Berlusca che “oscura” o enfatizza a proprio piacimento notizie ed accadimenti sulle proprie reti private!
    Per quel che mi riguarda sono convinto che bisogna continuare a puntare i riflettori su qualsiasi fatto analogo e possibilmente bisognerebbe indignarsi!
    In Italia abbiamo perso la capacità di indignazione. Siamo sopraffatti dal “tanto si è sempre fatto”… e continuiamo ad essere una nazione mafiosa e “tollerante”.
    Chi infrange la legge paghi e basta!

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  6. salvatore perrone 13 agosto 2011, 19:02

    caro Gaetano, per la prima volta nella mia vita rispondo su un sito, il tuo, ai continui attacchi alla mia famiglia, perché la persona che ha lasciato il commento che mi riguarda si firma e, quindi, sia pur virtualmente, mi dà la possibilità di “guardarla” negli occhi mentre rispondo.
    Quando si denunciano alcuni fatti o atti, passati e presenti, bisogna sempre, e sottolineo sempre, dire la verità, se si è onesti e non di parte. Le parole della sig.ra Verducci mostrano ancora il sentimento di odio e di invidia che nutre nei miei confronti. Continua a gettare fango su di me e la mia famiglia anche attraverso questo sito ma non “vede”, perché accecata, che quel male lo fa a se stessa e alla sua famiglia. Lei continua a farselo. Io, invece, decisi di non farglielo un po’ di tempo fa. Ho sbagliato? Le “insistenze” della signora oggi mi obbligano a rivedere anche le mie vecchie decisioni.
    Il signor Salvatore Perrone ( la ringrazio per l’eufemismo!) nel lontano 2006 ha subito dalla sig.ra Verducci continui attacchi personali, e non solo. Ella, forse per timore della concorrenza o per invidia, dichiarò guerra all’impianto di carburanti gestito dalla Cooperativa di cui sono il Presidente. Con la “trovata” delle irregolarità sugli orari di chiusura ed apertura del servizio, del tutto rispettosi, invece, di quanto prevedeva e prevede la Legge Regionale, mandò quotidianamente sull’impianto Vigili e Carabinieri con la conseguente produzione di metraggi di verbali.
    Il 2006 fu anche l’anno che vide la ristrutturazione dell’impianto gestito dalla signora Verducci, una ristrutturazione non regolare, perché la Legge Regionale impone ai Comuni di spostare in periferia, per ragioni di sicurezza, gli impianti vecchi e nuovi posti nei centri urbani e soprattutto su incroci pericolosi. Così han fatto molti Comuni. Naturalmente la figlia, allora amministratrice al Comune di Collepasso, il Sindaco e l’Assessore fecero tutto il possibile, distinguendosi nell’impossibile, per farlo rimanere lì dov’è. Quindi, il suddetto impianto era fuori legge nel 2006 e lo è oggi nel 2011. Il signor Salvatore Perrone (continuo ad usare l’eufemismo della gentile signora), pur conoscendo tutto questo, mosso da un rispetto, evidentemente non corrisposto, verso la persona e il lavoro degli altri, giunto ad un certo punto della vicenda ha ritenuto di fermarsi perché andare oltre significava “buttare” per strada una famiglia. La signora, invece, forte della “protezione amministrativa”, ha continuato a mandare Vigili e Carabinieri, incurante del “male” che poteva procurare alle famiglie dei lavoratori (e non dello scrivente, sia ben chiaro!) dell’altro impianto. Evidentemente ognuno ha il suo stile.
    Infine, in merito al fatto che, come sostiene la signora Verducci, è giusto che si paghi il dovuto, riferendosi alla casa di civile abitazione realizzata con regolare concessione edilizia dal defunto sig. Perrone Paolo, per la quale avrebbe fatto bene ad informarsi almeno presso l’Ufficio Tecnico prima di ripetere panzane (così come invito qualsiasi altro cittadino a farlo), voglio ricordare alla signora Verducci che è giusto che il signor Perrone Paolo paghi il “dovuto” dopo che le Autorità competenti lo abbiano definito, ma voglio ricordare, sempre alla signora Verducci, visto che continua a ripetere quello che dicono altri senza documentarsi, che il signor Perrone Paolo nel lontano 2005 ha ottenuto regolare concessione edilizia in virtù della Legge Regionale n.66/79 art.2 in quanto coltivatore diretto, con regolare iscrizione alla Camera del Commercio, essendo proprietario di sette ettari di terreno di varie colture, con le agevolazioni previste dalla stessa. Tanto è vero che, e mi sembra strano che la signora Verducci non lo sappia ma si limita a ripetere pappagallescamente, che nel 1988 un certo signor Verducci Salvatore, padre della signora ha ottenuto una concessione edilizia sempre con la Legge Regionale n.66/79 art.2 in zona agricola, pur avendo o dichiarando solo 70 are!!!
    Ora, è giusto, come dice la signora, che paghino il dovuto anche gli altri e mi auguro che vorrà far pagare anche a suo padre quel “dovuto”, dal momento che ha ancora la fortuna di averlo su questa terra a differenza del mio, avendo beneficiato entrambi delle stesse agevolazioni.
    Non me ne voglia la signora se domani mi recherò presso l’Ufficio Tecnico per far applicare la legge, nel passato come nel presente, e far versare il “dovuto” anche a suo padre.
    Non avevo alcuna intenzione signora Liliana, mi creda. Ma la sua attenzione, la sua cura, il suo pappagallesco accanimento verso il mio defunto padre e la mia persona mi richiamano al dovere che un senso del rispetto mi ha fatto trascurare forse per troppo tempo!
    Buon Ferragosto a lei e alla sua famiglia.
    E un caro saluto a te, Gaetano.
    Salvatore Perrone

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  7. A un rio medesmo, dalla sete spinti,
    l’Agnello, e’l Lupo eran venuti.
    Il Lupo al fonte più vicin;
    da lunge assai bevea l’Agnello:
    allor che ingorda fame punse il ladron
    a ricercar tal rissa:
    perché l’acqua, a lui dice, osi turbarmi?
    L’Agnel tremante: intorbidar poss’io l’onda,
    che dal tuo labbro al mio trascorre?
    Quegli vinto dal ver: ma tu, soggiunge,
    fin da sei mesi con acerbi motti m’oltraggiasti:
    io non era allora nato, l’Agnel risponde.
    Sì, riprende il Lupo; ma ben tuo padre villanie mi disse. Così l’addenta, e ne fa ingiusto scempio.
    A colui s’indrizza il mio racconto, che con falsi pretesti i buoni opprime.

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  8. liliana verducci 20 agosto 2011, 13:26

    Chissà se Salvatore Perrone conosce il significato della parola “verità”!?
    Mi piacerebbe visionare tutte le copie dei verbali che sostieni di aver pagato. Ti abbiamo convocato una sola volta nell’ufficio di Totò Bonatesta insieme alla signora Fachechi, testimone Antonio Malerba responzabile dei vigili urbani all’epoca dei fatti, per metterci d’accordo su orari e turnazioni, ma tu non sentisti ragioni, poichè asserivi che le esigenze della tua clientela erano tante e tali che non potevi permettere pause di chiusura. Ti abbiamo mandato a quel paese e non se ne più parlato.
    I tuoi operai li hai danneggiati tu stesso, trattandoli alla stregua di schiavi e non pagando mai loro uno straccio di salario, dichiarazioni queste ricevute dai diretti interessati.
    Io non ho nessuna intenzione di danneggiare la tua famiglia, perchè dovrei!? Che colpa ne hanno i figli!?
    Non hanno la facoltà di scegliersi i genitori.
    Per quanto riguarda la concessione per la ristrutturazione dell’impianto,fai finta di non sapere qual’è stato l’iter. La pratica è stata avviata conclusa e autorizzata con la Signora Mauro, commissario comunale in carica all’epoca della richiesta. Sorvolo su ciò che avresti o non avresti potuto fare. Ciò che ho sempre condannato in quella circostanza, sono state le tue intenzioni, conoscendo i tuoi famigliari appunto, ero convinta che anche tu fossi una persona onesta e corretta. Non ti conoscevo. Non sei NESSUNO e NIENTE avresti potuto fare o non fare.
    Per L’ ENI S.p.a. la più grande multinazionale in Italia per quanto riguarda gli idrocarburi, il “mio” impianto è solo un numero,e della tua esistenza, della mia e di quella di mia figlia non credo sia al corrente.
    Per quanto riguarda mio padre, ti puoi recare tranquillamente presso l’Ufficio Tecnico e chiedere tutte le pratiche e le delucidazioni che desideri, avrai solo speso tempo inutilmente.
    Mio padre è: la legge, l’onestà, la correttezza, la serietà, la coerenza,il rispetto fatti persona, a differenza di qualqun altro.
    Noto con piacere che lo stile ti contraddistingue sempre. Menzogne e minacce.
    Quando ho a che fare con individui come te, mi viene sempre in mente un noto proverbio. ” In un branco di muli, un asino è re”!

    P.S.
    Lo hai fatto di proposito a metterci tanto a rispondermi!?
    Come per dire ” ci ccoju, ccoju”
    Per fortuna mi hanno avvisato, altrimenti avrei perso una simile delizia. Vederti scrivere “caro Gaetano……” il più famoso e incallito COMUNISTA( che schifo!) della nostra cittadina, rende perfettamente l’idea di che individuo viscido tu sia!

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  9. Carissima signora Liliana, penso che quel suo “caro Gaetano”, gli sia sfuggito di mano. Infatti sono anni che ci ignoriamo a vicenda, non ci salutiamo, anche dopo il suo intervento che io, per ragioni di correttezza nella gestione di questo blog, ho pubblicato. Si, è vero, troppe sono le cose che ci tengono distinti e distanti e tali resteranno, credo, a lungo. saluti gaetano.

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  10. E’ veramente curioso vedere che Pantaleo ormai è alla frutta. Estrapola le cose dai posti più impensati per continuare nella sua opera di polemica continua contro il mondo.
    Probabilmente innervosito dalla situazione attuale e dall’evolversi in positivo delle cose a Collepasso che non lo vedono protagonista insieme ai suoi compari.
    Nel diventare paladino di una “Chiesa nuova” non ha fatto altro che far alzare un polverone. Magari le persone inizieranno veramente a chiedersi chi è il cattivo in quella situazione e non porterà tutto il bene promesso al pastore caro amico di merenda.
    Povero Panta, l’età corre e le prossime elezioni ti vedranno ormai vecchio… sembra l’epilogo di una storia triste, invece è la realtà delle cose. PANTA REI!!!

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  11. francesco ria 23 agosto 2011, 3:45

    Per questo mi manca il consiglio comunale: perchè li purpi se cocene, comu sempre, cu la loru stessa acqua.
    Salvatore Perrone nel suo commento afferma che il Perrone Paolo nulla dovrebbe alle casse comunali perchè “nel lontano 2005 ha ottenuto regolare concessione edilizia in virtù della Legge Regionale n.66/79 art.2″. Poi, subito dopo, afferma come il giorno successivo (domenica 14 agosto come si può capire dalla data della pubblicazione) si sarebbe recato all’ufficio tecnico del Comune per fare in modo che anche il Verducci Salvatore pagasse il dovuto pur essendosi avvalso della stessa Legge Regionale. La noto solo io l’incongruenza??? Ciòè: Perrone Paolo non dovrebbe niente perchè si è avvalso di una legge che invece porterebbe a pagare Verducci Salvatore???
    Io ci capisco poco di leggi, ma di logica un po’ ci capisco e qui non ne vedo molta. Ma potrei anche sbagliarmi, come sempre si sbagliano i comunisti. Se ho capito male Salvatore Perrone o chi per lui possono tranquillamente rispondermi e farò pubblica ammenda.
    Grazie e buona estate a tutti.
    Francesco Ria

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