Collepasso, l'opposizione interroga l'Amministrazione

 

 Interrogazione dei consiglieri di minoranza Pantaleo Gianfreda e Vito Perrone al Sindaco con richiesta di spiegazioni riguardanti una villa di proprietà del consigliere regionale ed ex sindaco di Collepasso Salvatore Perrone. L’interrogazione è stata presentata mercoledì 13 luglio e, chiedono, di discuterne nell’imminente Consiglio comunale del 21 luglio.

 

Copia dell’interrogazione è stata inviata per conoscenza al Prefetto, alla Procura della Repubblica e al Comando provinciale della Guardia di Finanza.

 

Di seguito l’interrogazione:

 

 1) se l’Amministrazione ritenga legittimo che i coniugi Perrone Salvatore e Specchiarello Maria Assunta, in palese dispregio della legalità, risiedano in un’abitazione abusiva e quali iniziative intenda adottare per ripristinare la legalità, considerato che lo stesso sindaco, all’atto del suo insediamento, nel Consiglio comunale del 25 maggio u.s., ha dichiarato: “Voglio essere garante della legalità, perché qualche ora fa soltanto ho giurato fedeltà alla Costituzione e alle Leggi e di questa moralità, checché ne pensi qualcuno, di questa legalità voglio essere il garante a garanzia di questo Consiglio comunale e di tutta la cittadinanza”;

2) se il sindaco non ritenga necessario far seguire alle parole i fatti e cioè, nel caso in questione, concreti atti amministrativi che censurino adeguatamente vicende gravissime, illegittime e illegali e ripristinino la legalità;

3) quali provvedimenti ha assunto o intende assumere l’Amministrazione comunale in merito alla vicenda”.

 

Considerazioni personali:

È una faccenda che si trascina da anni. Secondo quanto letto e ascoltato in questo periodo. Il sig. Salvatore Perrone avrebbe realizzato degli ampliamenti in questa sua villa senza aver seguito la dovuta prassi burocratica e, di conseguenza, aver evaso gli oneri di urbanizzazione dovuti. Questo è quanto si sostiene e si chiede all’Amministrazione comunale come intende procedere nel realizzare la dovuta legalità sull’operazione su esposta.

Se fosse vero quanto emerge da queste dichiarazioni sarebbe molto grave. Grave perché il sig. Salvatore Perrone non è un comune cittadino, ma è stato sindaco di Collepasso per due mandati, oltre a essere tuttora consigliere provinciale. E siccome dagli amministratori, tutti i cittadini, giustamente, esigono onestà e trasparenza, sarebbe un brutto risveglio per coloro che hanno avuto fiducia in lui se venisse confermata la “furbata” che gli si addebita.

Mi sorge un dubbio: si può discutere in pubblico un argomento di questa natura senza rischiare di incorrere nelle sanzioni dettate dalla legge sulla “praivasy”? Personalmente mi auguro di si!

F.to gaetano paglialonga

Collepasso, 15/7/2011

  1. ma chi è accusato di un reato può appellarsi alla privacy?
    se così fosse sarebbe paradossale!

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  2. Il mio problema è che non ho pezze d’appoggio per dimostrare il reato, semmai ci fosse. Forse qualcuno ce l’ha, in questo caso non c’è privacy che tenga! gaetano

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