COLLEPASSO IN MOVIMENTO 5.

COLLEPASSO IN MOVIMENTO 5.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

   

Da quanto si evince dai due volantini sopra riportati, c’è nella nostra comunità una serie di attese, pare, però, campate in aria. Azzurro Popolare e il consigliere Rocco Sindaco, a forza di sperare che l’attuale Amministrazione di centrodestra si dimetta e vada a casa, finiscono con lo  scambiare le speranze per certezze. E così danno per scontato, attraverso il volantino sopra riportato, le dimissioni di Gino Mastria, il quale, nel giro di poche ore, distribuisce il suo volantino smentendo in modo inequivocabile le sue dimissioni da consigliere di maggioranza. E se si prendono per buone certe informazioni che circolano, secondo le quali addirittura questa maggioranza amministrativa sta per consolidarsi con una nuova entrata che, forse stanca di opposizione(?) ha deciso di entrare in maggioranza. Avrà senz’altro le sue buone ragioni, magari un giorno ce le racconterà. Può piacere o no e a me non piace, ma come sempre: “c’è chi sale e c’è chi scende; c’è chi entra e c’è chi esce”. In quanto all’amico Gino Mastria, al quale tutti, compreso il sottoscritto gli riconosciamo un carattere forgiato nell’altruismo di origine trascendentale, penso di poter rivolgergli qualche osservazione, qualche domanda, sulla sua incongruente collocazione nel centro-destra rispetto alla sua formazione di credente. Cosa vede in comune tra le innumerevoli stravaganze del kaimano, al quale porta voti, con i suoi puntuali richiami alla “buona novella”? Riesci a vederlo tu, caro Gino, Gesù che si da’ ammalato per non andare in tribunale? Riesci a vederlo tu, caro Gino, Gesù che organizza la sua ultima cena a base di bunga bunga? Oppure che corrompe e compra i suoi discepoli con mazzette milionarie? Immagino la risposta: “io sto con Comunione e Liberazione e questa mia organizzazione è nel centrodestra”. Già, dimenticavo Formigoni. E dimmi un po’ Gino, qual è la differenza tra don Giussani e l’ex presidente Formigoni? E quante “curcitumbule all’ambersa ànnu fattu?” E con tutte quelle giravolte mai ti è capitato un giramento di testa o altro? Ma soprattutto, da parte mia, laico e miscredente, ti chiedo cosa c’entra il tuo stato di lavoratore dipendente con il sostenere elettoralmente tutti quei marpioni nazionali che hanno incasinato economicamente e sputtanato eticamente gli italiani e la vita politica italiana per cui rischiamo di ritrovarci tutti a chiedere l’elemosina per le loro dissennate azioni da politicanti e puttanieri? Nessuno ti ha mai spiegato che la politica è solo e soltanto lotta di classe e che il resto è solo roba per bischeri? Rifletti caro Gino, rifletti.

Un’altra operazione che ha dell’autentico scempio, si sta consumando intorno alla Masseria Grande, vedere sopra le foto. Questa è tutta opera della Provincia di Lecce e nonostante la richiesta dell’attuale Amministrazione di rivedere il progetto, al fine di non danneggiare né le mura né le colonne che circondano la masseria, con delibera n. 35, del 17/4/2012,  l’Amministrazione di Collepasso ha chiesto un confronto con l’Amministrazione provinciale per evitare lo scempio che si sta ora realizzando. L’Amministrazione di Lecce, nonostante fosse della stessa area politica, non ha risposto positivamente ed è andata avanti con il suo progetto. Eppure sarebbero bastati pochi metri indietro o più a sinistra e lo scempio non si sarebbe consumato. Perché non è stato fatto? Comunque, questa viabilità,        questo scorrimento veloce sulle strade, tutti questi rondò per l’Amministrazione Provinciale hanno priorità assoluta. Ma dove cacchio dobbiamo andare così veloci se tutto si sta fermando, specialmente da noi qui in Italia? Vallo a capire il perché di tutta questa frenesia di cemento e catrame a spese dei contribuenti e della terra agricola.

Sopra il volantino con il quale l’Amministrazione attuale informa i cittadini di un finanziamento ottenuto per realizzare il progetto. Progetto a suo tempo prodotto dall’ufficio tecnico su indicazione e volontà dell’Amministrazione precedente. Progetto che ribalta del tutto Piazza Dante e con essa tutta la villa comunale. Forse è giusto e opportuno, però, di certo non mancherà chi come me, la conosce dall’infanzia:  mentre crescevo l’ho vista e mi ha visto crescere e ancora oggi, in pensione  passeggio sotto quegli alberi; a lavori eseguiti, non posso escludere il rischio di disorientamento e magari anche di nostalgia. Certo è che con la masseria grande e la villa comunale spariscono, o quanto meno si modificano due immagini che ci accompagnano dall’infanzia. Il progetto sulla nuova villa lo inserirò appena ne avrò copia. Posso solo scrivere che spariranno tutti gli alberi ora esistenti, sparirà la fontana, e tutta la piazza sarà riportata allo stesso livello. Sarà pavimentata con pietra dura, e verranno ripiantati alberi diversi  e non mancheranno nuove panchine per i pensionati che vogliono godersi il sole primaverile o l’ombra dell’estate. Cara vecchia villa, ci mancherai?

F.to gaetano paglialonga Collepasso, 11/3/2013

  1. Non sempre, ma l’eccentricità può essere un valore. Perchè quando tutto funziona e non ci sono particolari problemi i “continuatori”, quelli che sanno fare sempre le stesse cose e sanno farle bene, sono i mattoni che reggono le case. Ma è quando arrivano le crisi che la ripetizione delle vecchie abitudini può aggravare la situazione, è lì che serve l’aiuto di chi normalmente viene considerato strano e inaffidabile. L’opposto del continuatore è colui che sa rompere gli schemi e inventarsi qualcosa di nuovo. In Politica, in queste settimane, lo si osserva molto bene: un Paese in difficoltà ha perso, o non ha vinto, o non ha vinto abbastanza, chi prometteva di aggiustare l’esistenza o di continuare con i soliti costumi. Invece ha vinto chi ha promesso di cambiare tutto. Arriva sempre un momento in cui servono i diversi, i folli, gli eccentrici perchè sono loro quelli che sanno vedere l’inesistente. Poi, prima o poi, quando le cose sono ripartite è normale che riprendano il loro posto i continuatori, perchè senza di loro non funziona niente. Ma ogni tanto suona l’ora dei matti. E ci sono certi ambienti e certe situazioni in cui i bizzarri si radicano come i giapponesi davanti a una vetrina di moda italiana perchè percepiscono che le regole sono pronte a essere abbattute. Anche a Collepasso che non è differente dal resto dell’Italia spesso è stato così, il paradiso dei sognatori e degli spiriti liberi…ma generalmente la realtà è diversa dal sogno !!

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  2. francesco ria 12 marzo 2013, 12:28

    …si veda mio commento del 09/02/2013…
    quindi molto presto avremo un/una nuovo/a assessore/a ai servizi sociali a Collepasso???
    Viva i balenotteri!!! Viva il balenotteri!!!

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