Collepasso e la sua qualità della vita.

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Certo, qualche cosa è stata fatta in questi ultimi anni per migliorare la qualità della vita nella nostra Collepasso (?) dall’Amministrazione precedente. Qualcosa è stata fatta anche dall’attuale Amministrazione, ma molto resta ancora da fare per raggiungere gli standard dei Comuni a noi vicini. Verde, più verde ancora, c’è tanto bisogno di verde! Nelle sedi scolastiche in modo particolare.

Se l’amministrazione precedente può vantare l’inizio della raccolta differenziata della spazzatura, l’attuale deve innestare una marcia in più e far partire la separazione dell’umido dal resto dall’indifferenziata secca. Si può fare. In altri comuni a noi vicini è già partita. Lo faccia e si qualificherà con questo suo impegno se sarà in grado di portarlo a termine. Ciò comporterà meno inquinamento nei siti di stoccaggio e un inferiore costo, giacché verranno conferite molte meno tonnellate nei siti predisposti. Lavorate signori, lavorate, è per questo che vi hanno eletto, risolvere i problemi dei cittadini al minor costo possibile.

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Era il 1992, quando con venti anni di ritardo sulla certezza che l’amianto era cancerogeno, anche in Italia si decise di metterlo al bando, sia nella produzione che nell’utilizzo. Legge chiara e inequivocabile: si disponeva di eliminare tutto l’amianto in qualsiasi forma fosse prodotto ed esposto. A venti anni da quella legge giusta e opportuna, ancora oggi c’è chi “fa orecchio da mercante”. Tocca agli amministratori monitorare tutto l’amianto che ancora fa “bella mostra di sé” in tanti giardini e terrazze private collepassesi, persino a pochi passi dalla piazza e dalla chiesa. Le famigerate eternit che da trenta o quarant’anni sono state installate nei giardini e terrazze, oggi sono diventate delle bombe ad orologeria. L’acqua, il sole, il vento hanno deteriorato la loro compattezza e si stanno sgretolando. Un colpo di vento e le piccolissime particelle di amianto contenute nell’eternit volano e vanno a posarsi in ogni dove nel’inconsapevolezza, perché invisibili, di chiunque entra in contatto. Su questo argomento di salute pubblica non potete sottrarvi all’obbligo di intervenire con sollecitudine e autorevolezza. Ogni giorno che passa è un pericolo in più per qualche concittadino.

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Lo scempio che si può osservare nelle nostre periferie, dove un’esigua minoranza di incivili paesani abbandonano frigoriferi, lavatrici, deve essere debellato. Incivili, questi pochi cittadini, perché basterebbe una telefonata al numero verde: 800/276611 e passano a ritirarla senza costi. Invece, convinti di fare meglio e prima, caricano questi elettrodomestici in disuso sui loro motocarri e le buttano al primo incrocio di periferia. Installare telecamere e far pagare un costo salato a chi si comporta così tanto incivilmente.

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Altro monitoraggio necessario, al fine di evitare reati sul nostro territorio, è quello di tenere sotto controllo le aziende che impiantano i pannelli fotovoltaici. Si è sentito dire, tempo fa, che il lavoro nero era una costante tra gli operai che queste aziende utilizzavano. In questi giorni si è venuti a conoscenza addirittura che un fotoreporter del programma nazionale Rai di “Report”, è stato aggredito da un operaio mentre cercava di realizzare delle riprese del sito in cui venivano impiantati i pannelli fotovoltaici. Che figuraccia ci facciamo! Queste riprese del fotoreporter che abbiamo già visto in rete, finiranno sicuramente nel programma nazionale con notevole danno d’immagine  per la nostra comunità. Cosa aveva questa azienda da nascondere? Che genere di sub-appalti concludono questa aziende che hanno avuto l’autorizzazione a realizzare l’impianto? Se sarà solo responsabilità morale o ci sarà dell’altro sarà un giudice a stabilirlo, visto che il reporter ha denunciato l’aggressore. Si, anche queste faccende sono di interesse e competenza di un’Amministrazione! Per vedere il filmato dell’aggressione: http://www.youtube.com/watch?v=xPjzOjz7-cA&feature=share

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 Infine, sono passati tanti lustri da quando ancora giovane iniziai a sentir parlare per la prima volta della necessità di realizzare un piano per la viabilità a Collepasso. Son diventato vecchio e ancora si interviene a “pizzichi e mozzichi”, senza cioè un vero progetto, senza una logica. Anzi, una logica c’è, ed è quella elettorale: se a un gruppo di tuoi elettori non piace un senso unico, si toglie o si inverte. Amministrare è altra cosa, signori amministratori, cercate di amministrare!

F.to gaetano paglialonga

Collepasso, 2/9/2011

 

 

  1. Vincenzo Quartini 4 settembre 2011, 10:56

    A malincuore, ma non con rassegnazione mi tocca affermare che la politica non è più un mezzo per ottenere, per raggiungere obiettivi utili alla comunità, ma si è trasformata nel fine di ottenere degli scopi a livello personale, dal politico o dalla squadra di turno. Il fine ultimo della politica di oggi è il consenso, il quale per essere ottenuto si ricorre alle urla, alle offese togliendo spazio al confronto democratico su cui si basa, o meglio su cui si dovrebbe basare la politica. La posizione odierna della R.C. in questa nostra comunità, è stata ed è ancora adesso quella di rimanere fuori da questi meccanismi e di fare una critica costruttiva senza appoggiare nessun schieramento politico e nessuna squadra politica. Probabilmente questo atteggiamento potrebbe essere frainteso o strumentalizzato da qualche falso adulatore della maggioranza odierna o da qualche stitico alla sconfitta della maggioranza precedente, ma il nostro modo di fare politica e i nostri valori non ci impediscono di portare avanti questa posizione.

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  2. Leggo….qualcosa negli ultimi anni è stato fatto…cosa è stato fatto per collepasso? il paese sta morendo… la gente nemmeno riesce a protestare…c’è una mancanza totale di senso civico..le immondizie.. sono nelle strade di campagna.. chi scrive dovrebbe percorrerle..sono 30 anni che il paese è fermo.. la fine della produzione del tabacco ha prodotto.. la fine del paese…svegliatevi..

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  3. X Tommaso. quel punto interrogativo non è stato messo lì per caso. le immondizie nelle periferie le ho viste e le ho menzionate. la fine del tabacco è stata la comunità europea e il mercato globale che lo hanno imposto. lo so bene che a Collepasso sta andando quasi tutto in malora. la scadente classe politica nostrana ha le sue colpe, ma non addebitiamole solo a loro. o quanto meno ha le sue colpe ma non sono tutte loro.Ti ricordi? Si applaudì la caduta del muro di Berlino, si esaltò la globalizzazione, inneggiarono all’Europa, si disse che la storia era finita e che tutto d’ora in poi sarebbe filato liscio come l’olio. solo quei pessimisti dei comunisti, puntualmente denigrati ancora oggi, avevano messo in conto e urlato che d’ora in poi cominceranno i seri guai. Prima il capitalismo aveva delle preoccupazioni, delle remore a pretendere accumulazione di capitale oltre ogni limite umano, oggi sono cadute, e, l’arroganza, la famelica esigenza di profitto non ha più nè confini nè limiti. ruba te che rubo anch’io, sembra il nuovo slogan di queste bestie dantesche: “ha natura sì malvagia e ria,/che mai non empie la bramosa voglia,/e dopo ‘l pasto ha più fame che pria”. Questa è la natura del capitalismo, e coloro che credono di poter mettere sotto controllo questa bestia, o sono del tutto sprovveduti, oppure sono in malafede. quindi cominciamo con il pretendere una uscita da questo sistema economico, poi sicuramente ci sarà possibile organizzare una società senza sfruttati e sfruttatori. Collepasso, come tanti altri comuni, è un anello troppo piccolo e insignificante in sè, ma se tutti iniziassimo a prendere coscienza delle cause prime, saremmo in grado di spiegarci e porre rimedio ai danni che ci piovono addosso. vedi l’ultima finanziaria ballerina, un oltraggio al buon senso e alla democrazia. ma se continuiamo a votare per i partiti che sono l’espressione dei furbi, o dei partiti come il PD che si dichiarano equidistante tra capitalisti e lavoratori (vedi l’applauso a Marchionne, vedi la mancata adesione allo sciopero generale della CGIL da parte degli esponenti di quel partito). se non sei in grado di indignarti abbastanza per scendere in piazza e urlare contro questo sistema iniquo, allora non ti resta che pregare, io continuo a lottare con tutte le mie energie, poche per la verità, che mi sono rimaste. Saluti e senza rancore, gaetano.

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  4. manimuzzi
    Settembre 15th, 2011 at 08:07 Edit Comment

    Campo sportivo comunale solo per … “99 spettatori”!!!
    Scritto da Pantaleo Gianfreda ———————————————–Scritto da 1×2, il 14-09-2011 18:09
    A ci mani simu cappati !!!!!!!!!!!
    2
    Scritto da andrea, il 14-09-2011 21:36
    ma quest’anno è sorto il problema del nulla osta? lo scorso anno come hanno giocato?,,,,,,,,,,,,,,,,,,andrea,infatti qiusto è un problema ke si trascina dallo scorso anno ….nn so per quale motivo nn lo hanno risolto..il signor pantalucciu( detto la volpe)e il signor gigetto(detto il gatto) essendo vice sindaco e consigliere della passata amministrazione: ora vogliono che si risolva..aspettiamo una loro risposta a questa cosa che sembra molto strana….il cane si dice ke sia intelligente più dell uomo gli manca sola la parola..essendo più vicino alla volpe questa persona..è molto furbo e astuto ma poco intelligente..come sembra( mi dispiace molto ma molto per la povera volpe vera paragonata a questa persona perde ma perde molto)se no se ne starebbe zitto..ca cu le mani soi sta se ruvina!!se fossi il sindaco lo farei gocare su li manimuzzi!!a dai pò sciucare veramente!

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