Collepasso, Consiglio Comunale da: “dies irae, dies illa”

 

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“Dies irae, dies illa”

            I punti all’odg. erano diventati solo cornice dentro la quale le urla, le invettive, le accuse, nonché l’insulto ad personam, era il vero ed unico risultato di quel Consiglio Comunale da dimenticare al più presto. È stata un’autentica vergogna per coloro che, delle Istituzioni, conservano il dovuto rispetto.

Curiosità: tutte le volte, e son state tante, che il volume della voce inondava tutto il parco circostante il Castello all’interno del quale si teneva il consiglio, si vedevano decine di giovani,  che abitualmente frequentano il parco, correre in direzione della sala dove si svolgeva il consiglio comunale. Magari pensavano che se le stessero dando di santa ragione, oppure volevano scoprire solo chi ha le corde vocali più forti del reame? Sta di fatto che, osservati gli urlatori in competizione, se ne ritornavano da dove erano arrivati, addirittura scrollando la testa.

            Con giusta ragione non ci stanchiamo di denunciare il vilipendio che il sultano d’Arcore realizza nei confronti delle Istituzioni nazionali, e non dimentichiamo di sottolineare chi giustamente opera (le opposizioni nazionali) in modo tale da difenderle dalle barbarie della maggioranza governativa. Anche per questo non possiamo far finta che giovedì 21, nel Consiglio comunale, non sia successo qualcosa di scandaloso politicamente e umanamente da censurare.

            Certo, l’Amministrazione a mio modesto parere è apparsa debole politicamente e impacciata amministrativamente, con qualche punta di furbizia infantile. Un presidente del Consiglio, tollerante nei regolamenti e pungente nelle risposte, non ha fatto quanto era nelle sue prerogative a tenere a bada il dibattito. Però tutto questo non giustifica, né potrà mai giustificare i tumulti, le bagarre, le urla, le invettive che sono state scatenate in aula da parte dei due “urlatori”.

            Quanto odio, quanto risentimento! Da dove scaturisce? Dalla mente no, non c’è logica, né dal cuore, in politica poi! Si direbbe dalla “pancia”! Ma veramente c’è qualcosa che brucia nella pancia dei due “urlatori”?

L’unico punto su cui devo intervenire anche perché ne ho già scritto, è l’ultimo punto all’odg: la domanda con la quale due consiglieri di minoranza chiedevano spiegazioni a proposito della villa, a loro dire abusiva, del consigliere provinciale di Collepasso.

Per le norme sulla privacy richiamate dal sindaco, si diceva impedito ad aprire un dibattito e si apprestava a dare una risposta (evidentemente evitando di fare nomi e cognomi). L’opposizione invece esigeva di introdurre l’argomento secondo quanto stabilisce il regolamento, il sindaco e il presidente del consiglio insistono nel sostenere che non si ha il diritto di parlare pubblicamente di una persona non facente parte del Consiglio comunale. Si dice sia roba da aule giudiziarie, ma su questo non metto la mano sul fuoco, non conosco la norma specifica. 

Alla fine della sgradevole serata le due tifoserie sono entrate in contatto e se il dibattito non si è allargato alle mani e ai piedi, di questo dobbiamo ringraziare solo i carabinieri presenti che hanno con decisione allontanato i tifosi più facinorosi.

 Infine è da aggiunge che i tecnici, da me consultati, giurano che la questione è di “esclusiva competenza del dirigente dell’ufficio tecnico comunale”. E semmai ci fosse stata qualche distrazione sulla questione, questa potrebbe essersi consumata solo nell’ufficio tecnico, non altrove. Inoltre, se la materia risultasse competenza anche del sindaco, anche il sindaco precedente avrebbe potuto e dovuto adottare gli opportuni provvedimenti, e non limitarsi a chiedere al nuovo sindaco quali provvedimenti ha assunto o intende assumere l’Amministrazione comunale in merito alla vicenda.  Quindi possiamo concludere che non ce l’hanno raccontata tutta, ed è ancora tutta da definire questa faccenda sulla quale tanto si è urlato e minacciato.

F.to gaetano paglialonga

Collepasso, 22/7/2011

 

 

  1. Ciao Gaetano
    grazie della tua puntuale presenza e informazione “essenziale” su quanto accade nel nostro paese. Devo proprio dirla che me la sono proprio persa questa occasione, ma la prossima non manchero’ – Mi chiedo – ci sara’ qualcosa che sappia mettere in comune il lavoro di questi politici, me compreso, per governare un paese e nellostesso tempo avere passione per le nuove generazoni che vengono avanti e non trovano dei punti di riferimento reali? E’ triste per me stare in un paese come la Cina dove tutti provano a fare qualcosa per crescere e poter vivere, mentre noi ci azzanniamo per la smania di potere che acceca lo sguardo. Spero in un cambiamento! spero che ritroviamo anche nella diversita’ il gusto di incontrarci e lottare per un ben comune. Gino Mastria

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  2. Carissimo Gino, felice di risentirti dalla profonda Cina paleocapitalista. saluti, gaetano

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  3. Pippi Sa Bella 23 luglio 2011, 16:16

    Due visioni diverse per vedere il consiglio: uno come te autodidatta dell’ultima generazione parli bene solo di chi è al potere, l’altro che dice come stanno veramente le cose. Forse hai ragione tu visto che sei e sarai sempre il santone di Rifondazione, lasciato solo per assenteismo voluto.

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  4. X Pippi Sa Bella.
    La prossima volta mettici la faccia, così potrò capire da che pulpito viene la predica. Di certo c’è che se tu fossi stato presente,”sta te rusciavane le ricchie puru a tie ppe le critate”.
    Se poi mi conosci bene, e conosci il mio percorso politico, sai fin troppo bene che sono stato allontanato per incompatibilità politico-amministrativa sia con l’innominato che con ” lu crande te casa”. Infine domandati perchè su 12 amici iniziali son rimasti in quattro. Fatti raccontare come fino all’ultimo ho cercato di rimettere insieme i cocci che altri avevano prodotto e mi è stato risposto che: “non c’è bisogno, o vengono con noi o andranno a morire da qualche altra parte”. Bella soddisfazione aver vinto solo la gara a chi arriva secondo. hanno voluto perdere, ed hanno perso! cosa centro io con il loro autolesionismo? In quanto al mio parlar bene di chi è al potere è un’affermazione del tutto stravagante. Il potere l’ho sempre contrastato e lo contrasto dialetticamente e mai urlando. Fermo restando che ho sempre trovato molto più antipatici coloro che dicono di essere di sinistra e fanno cose di destra (è il caso dei tuoi amici), che coloro che sono di destra e sai come contrastarli. Infine, i tuoi amici avevano ragione da vendere quella sera, son passati dalla parte del torto per la loro innata protervia. Se avessero utilizzato la dialettica, invece delle invettive, sarebbero usciti a testa alta da quel confronto su quasi tutti i punti, invece…Visto che gli sei così vicino, prova tu a fargli abbassare il volume e renderli più dialettici, io ho provato tante volte, evidentemente con scarsi risultati. Saluti, gaetano.

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