ci su' ijeu e ci si' tie (4)

Cronaca del dibattito:

Si son recati tutti, tranne gli esponenti di Azzurro Popolare all’invito del Sindaco per produrre un documento di condanna da parte dei partiti per le cose incresciose che si sono verificate nelle due domeniche precedenti. 1)La prima sorpresa è stata il dover constatare che il Sindaco aveva già prodotto, ed esposto al pubblico, un suo documento per tutti i cittadini di Collepasso dal titolo significativo: “lettera aperta i cittadini di Collepasso” che potete leggere sopra. Ovvio, è stata contestata. Gli è stato contestato il fatto che non c’era correttezza nel suo agire, infatti non può invitare i partiti a produrre un documento sugli incresciosi fatti, quando lui aveva già scritto tutto e pubblicato quanto lui e la sua maggioranza ritenevano giusto. 2)E’ stata sollevata la grossa anomalia di questa Amministrazione, che nel mentre il Sindaco dice di voler porre rimedio a queste aggressioni verbali, dall’altro non pone un problema di fiducia nei confronti del suo vicesindaco che, presente nell’ultimo comizio, non si è astenuto dal lanciare anche lui i suoi strali avvelenati. 3)Il comunicato ai cittadini di Collepasso prodotto dal sindaco fa passare per vittima il sig. Salvatore Perrone e per aggressore il suo antagonista, che è ovviamente una esposizione  non certo calzante la realtà dei fatti avvenuti. 4) Il segretario del PD propone un comunicato in cui si esprima la solidarietà al loro esponente per gli attacchi e le minacce subite. Ma la proposta cade nel vuoto, nessuno altro la fa propria.

Questi quattro appunti sollevati da tutti i partiti dell’opposizione non potevano certo produrre, sulla base di quelle sue affermazioni contenute nel suo documento,  alcun comunicato congiunto dei partiti.

Si è convenuto quindi di riscriverlo dandogli un profilo diverso. Infine si è concordato di spostare a domani mercoledì 28 un’ulteriore convocazione per discutere su una nuova bozza di documento da produrre in nome di tutti i partiti con il fine di porre rimedio e condannando questi atteggiamenti deprecabili da ambo le parti completamente  al di fuori di ogni corretto agire politico.

Domani pubblicherò il documento dei partici, sempre che siano riusciti a trovare un minimo comun-denominatore.

continua domani…

Anche oggi la Gazzetta  ha portato Collepasso  in cronaca poco invidiabile.

Seguirà commento della seconda convocazione del sindaco al fine di trovare un’intesa sul comunicato dei partiti da diramare.

Eccolo sopra il documento per il quale sono state necessarie tre serate di discussione per raggiungere una forma condivisa da tutti. Non mancherà chi dirà: la solita montagna ha partorito il solito topolino. Meglio così, perché lo spirito di questo documento non è isolare qualcuno, come qualcuno ha già paventato, semmai dovrebbe servire a stimolare un modo più civile di esprimere le proprie opinioni politiche e smetterla, una buona volta, di scadere nelle invettive personali.

Fare la cronaca dei tre giorni di discussione sarebbe troppo lunga. Mi limiterò ad alcuni passaggi: il P.D. presente nella prima serata ha proposto un documento che dichiari solo la solidarietà al suo rappresentante minacciato. È caduta nel vuoto questa loro proposta e l’indomani non si sono più presentati. Il rappresentante di Rif. Com. aveva proposto di superare e se necessario smentire il teorema sostenuto dal sindaco nel suo primo “comunicato ai cittadini”, secondo il quale “Salvatore Perrone sarebbe caduto nella trappola tesagli dal suo antagonista comiziante”. Facendo passare l’uno come vittima, l’altro come uno scaltro aggressore. Però, siccome questo documento è stato elaborato e condiviso  sia dal Sindaco che dal Presidente del Consiglio, risulta più che evidente il superamento di quel suo teorema assolutamente non condivisibile. La seconda proposta, sempre da Rif. Com., è stata quella di censurare anche il comportamento molto disdicevole del vice sindaco in quel comizio, in quanto anche lui ha superato maldestramente la dialettica politica, fino ad accusare il loro avversario di avere bisogno di una visita neurologica. Sarà pure un infermiere ma penso che di neuroni se ne intenda poco o niente. Particolarmente disdicevole è il fatto che esercita ancora una funzione istituzionale. Comunque questa seconda proposta di Rif. Com., condivisa anche da altri presenti, non ha raggiunto l’unanimità e di conseguenza è caduta.

Siccome non mancherà chi si scandalizzerà della strana unione su questo particolare argomento è opportuno ricordare che questo documento non lascia intravedere né programmi comuni né alleanze politiche future. Ma semplicemente esprime, a chiare lettere, una comune preoccupazione per la degenerazione politica locale. E niente di personale nei loro confronti ma solo la preoccupazione che i cittadini finiscano col credere che la politica sia solo questione personale, mentre per  alcuni è “l’arte del possibile” messa a disposizione dei cittadini che si rappresentano, e per altri è “lotta di classe”, tra ricchi e poveri, tra sfruttati e sfruttatori. Così è, e tali restano, intatte, le diverse considerazioni di carattere politico.

Un auspicio per una inversione di tendenza che ho già sostenuto su questo stesso blog, è quello che questi signori evitino di parlare a braccio, si scrivano i loro interventi e li sottopongano a discussione nei loro organi politici. Sono sicuro che, se questo metodo lo applicassero, non assisteremmo  più a stravaganze verbali, minacce da stralunati nei loro comizi futuri; inoltre, sicuramente i loro iscritti assumerebbero un atteggiamento più da militanti politici e meno da tifosi da curva sud. Beh, questo è quanto meno penso e mi auguro, amen.

F.to gaetano paglialonga

Collepasso, 31/8/2012

  1. Francesco Ria 31 agosto 2012, 18:04

    Premessa: mi baso solo su ciò che leggo sui siti collepassesi e non ero presente a nessuno dei comizi incriminati.

    C’è un errore di fondo, secondo me, in questo documento congiunto. Non si vuole entrare nel merito delle cose dette nei comizi. Condivido il fatto che qualsiasi verità, se pronunciata con i toni dell’acredine e della violenza finisce per perdere forza. Ma va fatta una differenza. Se da un lato si prova a mettere in evidenza reati penali e dall’altra si fa solo populismo e volano minacce, occorre che chi fa politica con passione, come chi appartiene a Rifondazione, cerchi di far emergere questa differenza. Comprendo benissimo che si tratta di un documento di mediazione e comprendo altrettanto bene quanto sia difficile parlare di legalità con gli esponenti del PDL, della Puglia Prima di Tutto, dell’UDC, che hanno fatto dell’illegalità uno stile di vita da premiare fino ai livelli più alti della rappresentanza pubblica (parlamentari e ministri condannati per reati di mafia, alleanza mafiose con Cuffaro, per non parlare degli amici mafiosi di Berlusconi e affini). Non dimentico nemmeno quanto nel PD stiano diventando allergici alla legalità, ma non vado oltre nei commenti nei loro confronti perchè non coinvolti in questo documento apparentemente carico di buone intenzioni.
    Solo apparentemente, però. Perchè dietro c’è il peggiore stile berlusconiano e ciellino che tanto male ha portato all’Italia e tanto bene viene imitato anche da D’Alema e amici (La Torre, Violante, Polito, Letta&Letta, Boccia, ecc.). Lo stile e l’assunto del bipartisan a tutti i costi. Santoro parla male di Silvio e allora occorre trovare un Santoro di destra. Peccato poi che Santoro parla male di tutti coloro che si comportano da criminali qualsiasi appartenenza politica rappresentino. Intervistiamo uno di destra e allora dobbiamo intervistare uno anche di sinistra. Intervistiamo un giudice e allora dobbiamo intervistare anche un ladro. Solo per dire che siamo bipartisan. E i fatti dove sono??? Si parla di un processo ad uno di destra? E allora occorre trovare anche un processo per qualcuno di sinistra…Manca solo che se si parla di stupro, allora per par condicio si debba sentire anche il parere dello stupratore!
    Discorsi che hanno fatto sprofondare il nostro Paese nelle classifiche mondiali sulla libertà di espressione in posizioni da quarto mondo; dietro anche a tanti stati a regime dittatoriale!
    Perchè prestare il fianco a questi giochetti???
    Salvatore Perrone e sodali saranno solo contenti di questo documento dove si vuole far apparire per “pazzi” e “violenti” due esponenti politici senza minimamente affrontare i fatti. Non si sarebbero potuti affrontare in quel contesto, ne sono sicuro, ma allora io non l’avrei mai appoggiato un testo del genere. Un’operazione squallida nella quale si vogliono mascherare i fatti e far finire tutto a tarallucci e vino. Immagino che il commento generale nel paese sia: “Lu Pantalucciu e lu Salvatore tocca se dane na calmata, nu tocca cu cridane. Sempre iddhri suntu quiddhri che se stizzane….” e via discorrendo. E questo documento irrompe nel ventre molle della chiacchera di piazza col puro intento di far dimenticare alle persone l’oggetto di tanta violenza verbale.
    Sono il primo a non aver mai alzato la voce e a provare fastidio fisico quando la discussione sfocia nel battibecco. Ma occorre continuare a parlare dei fatti. Se si ruba a scapito della cittadinanza ogni cittadino ha diritto di essere informato. Se qualcuno si sente diffamato dall’informazione, ha tutto il diritto di chiedere la replica (come prevede la legge) e, se lo ritiene opportuno, anche di querelare. Ma si deve parlare dei fatti. E non provare ad annebbiare la mente dei cittadini con documenti qualunquisti e carichi della peggiore ipocrisia farisea.

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  2. Caro Francesco, un po’ perché, credo, non conosci tutti gli atti in corso, un po’ per la lontananza, qualcosa ti sfugge. Quando verrai in ferie (ho saputo da tuo padre che sarai qui da noi a metà settembre), come è nostro costume politico faremo una buona e franca discussione insieme a qualche altro compagno che ancora gli è rimasta un po’ di voglia di discute di politica collepassese e se riterremo necessaria una diversa interpretazione politica su fatti in oggetto, produrremo diverso documento. Dicevo di qualche compagno che ancora ha voglia di discutere di scaramucce collepassesisi, perchè nei fatti, altri compagni, invece,dopo la pessima esperienza politica amministrativa con “L’Unione per Collepasso”, “hanno buttato la spugna”. Ci risentiamo Francesco, intanto ricevi i mie saluti a pugno chiuso. gaetano

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  3. la segreteria Rif. Com. collepasso 11 settembre 2012, 16:51

    L’invito di Gaetano a Francesco (sopra riportato) per discutere sulle sue perplessità rispetto al documento firmato dai partiti il 30 agosto è stato affrontato lunedì 10 settembre. Il problema sollevato da Francesco (entrare nel merito delle accuse) dopo discussione approfondita (presente anche il compagno Francesco) è emerso quanto segue: I compagni presenti al dibattito all’unanimità hanno sostenuto che ci troviamo nell’impossibilità di entrare nel merito delle accuse che reciprocamente (i due urlatori) si sono scambiate. L’impossibilità ad entrare nel merito è dovuta alla mancanza di prove certe, di documentazione necessaria per valutare e discernere la verità dalla propaganda elettorale dei due. Inoltre si è voluto sottolineare che niente va tolto né va aggiunto alcun che, rispetto a quanto è già stato sottoscritto in quel documento. E se reati si sono realmente consumati è compito della Magistratura indagare e sanzionare.
    La segreteria di Rif. Com. di Collepasso.

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