Ci si’ tie e ci su’ jieu (2)

Ci si’ tie e ci su’ jieu (2)

Puntuale come una cambiale ecco arrivare, con le immancabili contumelie, la replica alle geremiade del suo antagonista. Quindi, domenica sera, 26/8/, certamente ne sentiremo delle belle. Perciò un’altra puntata del “ci si’ tie e ci su’ jieu” non se la perda nessuno. È roba da spettacolo allo stato puro, ed è gratis, per gli spettatori, per gli attori invece pagheranno ancora tanti avvocati e daranno tante altre rogne alla Magistratura.

Anche se ci tocca aspettare domani sera per raccontare le ultime scene di questo stupefacente spettacolo tutto collepassese, nulla osta qualche considerazione su questo strampalato volantino: partiamo dallo stravagante tono tutto berlusconiano dei “comunisti collepassesi”. Dare del comunista a chi comunista non lo è mai stato, e cioè il suo antagonista, offende solo quei pochissimi comunisti che non hanno nulla a che fare con la sua, anzi con la loro guerra personale, che di politico ha solo le sembianze. Sì, la solita foglia di fico, son ben altri i motivi del loro agire. Quindi quando scrivono:”l’ex sindaco Salvatore Perrone, reo di essersi allontanato dalla vita politica locale solo temporaneamente!!!”, scrivono un’altra stravaganza. Infatti, di politica a Collepasso non se ne vede più da anni, sono ben altre le cose a cui gli elettori collepassesi assistono tra comizi, volantini e siti internet. Certo, poi parlano e sparlano anche di sinistra e di destra politica, ma di fatto ne hanno persino dimenticato il significato.

Un parallelismo, una similitudine si può trovare nel campionato di calcio con tutti i suoi difetti (compra-vendite di partite e altro) e tanti tifosi, che non si curano, non si chiedono perché tifano per questa o quella squadra. Ma a questi tifosi non domandategli perché tifano per questa e non per quella squadra, li costringereste a pensare, e i tifosi non pensano, applaudono sempre, anche quando la loro squadra fa un pessimo gioco. Il sottoscritto che tifoso non è (non esiste una squadra disposta a fare il gioco che tanto piace a lui), vi racconterà da sportivo chi fa il gioco più sconclusionato di questo campionato collepassese.

A domani sera, continua…

Ed eccomi qua a raccontarvi le catilinarie del “malumbro” contro “l’animale”, proprio così, “animale”, ripetutamente ha apostrofato il suo antagonista. Il motivo di fondo è stato: chi ha sguazzato più nell’illegalità, il ”malumbro o l’animale?” Se fossero vere le accuse che entrambi si sono scambiate credo che meriterebbero, tutti e due, come minimo un bel po’ di anni di lavori forzati. Ma per fortuna ho motivo di credere che tanto danno non siano riusciti a realizzarlo. E che quindi, di fatto, siamo solo di fronte ad un acceso scontro tutto di carattere personale. E, nonostante ciò sia chiaro anche alle pietre di Collepasso, tutti e due continuano a nascondersi dietro improbabili sigle “destra-sinistra”, le quali c’entrano meno dei cavoli a merenda e quindi si tratta solo, come recita il titolo, di uno scontro tra: “ci si’ tie e ci su’ ijeu”.

Non potevano mancare le minacce ad personam. Infatti ha più volte affermato che: “Se nel prossimo suo comizio dovesse insistere nel citare ancora una volta mio padre morto, senza tentennamenti, mi alzerò e lo prenderò a schiaffi ”. Dulcis in fundo così conclude il suo intervento: “Se  continueranno così prima o poi qualcuno finirà nella casa del padre”. Stravagante minaccia mafiosa infarcita da linguaggio religioso.

Un consiglio gratuito: la smettano di parlare a braccio, scrivano i loro interventi e li discutano con il proprio gruppo. Se riuscissero a far ciò sentiremmo meno stravaganze e forse anche qualche tifoso inizierebbe a pensare invece di limitarsi a tifare.

L’unico aspetto positivo che ho potuto rilevare, beh sì, c’è stato anche questo, è l’aver riscontrato, in questo comizio velenoso e un po’ pazzoide, l’eclatante assenza dell’assessore Montagna, il quale pur facendo parte di quella cordata è rimasto “uccel di bosco”. Evidentemente non condivide questo livello di scontro. Meno male, qualcuno che ragiona politicamente forse c’è ancora.

F.to gaetano paglialonga

Collepasso, 26/8/2012

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