LA FIERA ELETTORALE E’ FINITA

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LA FIERA ELETTORALE E’ FINITA         

 ”ci lassa la via vecchia ppe la nova…”

Sembra questo il principio che sia frullato nella testa di oltre 1600 elettori collepassesi, così ha stravinto il Sindaco uscente, dott. Paolo Menozzi. Beh, tanti auguri a lui, in quanto a noi auguriamoci che non combini troppi guai in questi ulteriori 5 anni del suo mandato e, soprattutto, non ricominci con gli aumenti delle tasse comunali.

            Di certo si può dire che 1600 elettori non hanno creduto alle contumelie, alle accuse di inerzia, alla gestione insignificante ecc ecc. avanzate contro l’attuale Amministrazione uscente da parte delle liste concorrenti, quindi, si può dire, non le hanno prese sul serio, questi elettori, non ci hanno creduto.

Non è stato credibile né Salvatore Perrone né il suo braccio destro Rocco Sindaco, i quali non hanno risparmiato niente al sindaco uscente durante tutti i comizi e, con il loro risultato di circa 1000 voti, sono riusciti ad assicurarsi solo due posti in Consiglio Comunale, all’opposizione, e buon lavoro anche a loro.

La lista di centro-centro, con sbiadite e irrilevanti sfumature di sinistra del Colonnello Tonino Gianfreda, “Insieme”, ha raccolto poco meno di 1000 voti di lista. Sarebbe diventata la seconda classificata se non ci fosse stato il solito disturbatore irrequieto, sedicente di sinistra e, per chi lo conosce da tanto tempo, può giurare che di sinistra, in realtà, non mai stato. Comunque, anche per questa lista del colonnello, altri due consiglieri di opposizione entreranno nel consiglio comunale e buon lavoro anche a loro.

La lista “Bene Comune” dell’irrequieto, nonostante i suoi patetici comizi in stile, quasi, del vogliamoci tanto bene, non è riuscito credibile. E con i suoi 386 voti, non ha ottenuto nessuna presenza in consiglio comunale. Consiglio gratuito: Approfitti di questi cinque anni di pausa e rifletta, rifletta tanto, ne ha tanto bisogno.

Infine l’imperscrutabile e a volte temerario dott. Lucio Russo che, con i suoi favolosi 37 voti di lista, ha commosso tutti. Però è convinto e, con piacere, continua a lavorare per il re di Prussia. Luciooooo  pija  rigetto, statte calmu, nu spndire cchiui sordi ppe la politica, nu gghè ppe tie, mintite l’anima a mpace, a culupazzu, caru Lucio, abbondano li opportunisti e, i fascisti, per fortuna, su spariti, oi la capisci o no?.

Considerazione politica: anche a Collepasso, come quasi dappertutto, solo e soltanto liste civiche, nessuno ha sentito la necessità politica di metterci il simbolo del proprio partito. È come se si vergognassero dei loro stessi partiti, è come se sapessero che hanno fatto di tutto per sputtanarli ed ora non hanno il coraggio di metterci la loro faccia dietro il loro simbolo del partito a cui appartengono. Che carnevalata!!! CHE FIERA ELETTORALE!!!

Infine, altra cosa da sottolineare, è la voglia di tantissimi cittadini, ma soprattutto giovani, che hanno aderito e si sono esposti nelle varie liste. Questo, a mio giudizio, è un fatto positivo. Vuol dire che l’ anti-politica non ha vinto del tutto. Infatti i circa 50 candidati dicono proprio questo. Beh, sarà una magra consolazione, però per me è un fatto positivo, non tutto è perduto per la politica che è l’arte del possibile per alcuni e, lotta di classe per altri e riuscire a sconfiggere definitivamente la politica come arte dell’inganno. Mi auguro, ovviamente, che dopo la non elezione tutti questi continuino, ognuno nel proprio partito, a discutere e a confrontarsi politicamente. E magari riuscire a ridare vigore e nuova linfa ai partiti così terribilmente ridotti a puri e semplici comitati d’affari di lor signori.  Insomma, che rinasca finalmente una nuova classe politica di giovani che riescano a rottamare i vecchi e riprendano in mano le sorti del fare nell’interesse generale. Perciò mi auguro che non sia solo una mia pia illusione. Poichè attraverso queste strutture, se ne avranno voglia, potranno confrontarsi su ciò che si decide nel palazzo comunale. E così, indirettamente, potranno decidere e incidere sulle decisioni politico-amministrative su  cosa fare o non fare nell’interesse comune. E’ questa, e solo questa, la strada per ridare vigore alla politica contro la tendenza ai leaderismi che stanno distruggendo la democrazia, a partire da quel voltagabbana di Renzi che sta trasformando il PD, in un PDR e, trasformando la nostra democrazia parlamentare in un presidenzialismo bieco e truffaldino.

F.to pagliatano

Collepasso, 8/6/2016

 

 

           

 

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