CHI VINCE LA GUERRA HA SEMPRE RAGIONE!

 

immagine0098.jpg  bengasifesta_xin-400x300.jpg

CHI VINCE LA GUERRA HA SEMPRE RAGIONE!

             Così è sempre stato, ed è così che si scrive la “storia”. Armi nuove, metodi antichi, risultati sempre più primitivi. Anche se, per vincere, si sono utilizzati mezzi di gran lunga più crudeli di quelli usati dai “cattivi” di turno che vengono aggrediti e spazzati via. Non manca mai il richiamo disgustosamente ipocrita ai principi di democrazia; ai diritti umani; alla libertà dei popoli. Jugoslavia, Irak, Afaganistan, Libia, domani poi… In realtà le democrazie sono ormai ridotte a brandelli a vantaggio esclusivamente della finanza internazionale bramosa, oltre che di accumulazione di capitali, anche di petrolio e gas. Le “sette sorelle energetiche” e le “industrie belliche”sono infatti le centrali del potere globale in cui si decide il destino di interi popoli e nazioni. Se si ha consapevolezza di questo, tutto ciò che succede oggi nel mondo acquisisce un chiaro e inequivocabile senso della fine delle democrazie così come erano state delineate da filosofi e realizzate da statisti.         

            Patetica la pretesa dell’O.N.U. nel pretendere chiarezza sull’omicidio di Gheddafi. Come se quel consesso internazionale in questi sette mesi di bombardamenti a tappeto su tutte le città libiche fosse andato in ferie su Marte. Si certo, la risoluzione prevedeva che avrebbero dovuto solo garantire la difesa dei cittadini libici e non capovolgere il sistema e ucciderne i governanti. Quel giovane che gli ha sparato in testa ora chiede i venti milioni di taglia che avevano posto sulla sua testa. Neanche di questo erano  al corrente i grandi della terra raccolti in quel ginepraio di loschi interessi che è diventato l’O.N.U.? I guerrafondai democratici occidentali hanno tutto da guadagnare a pagare quel killer che lo ha ucciso, perché grosso servizio ha reso loro. Infatti, se il tiranno fosse rimasto vivo e avesse  affrontato un processo, troppe cose sgradevoli avrebbe potuto raccontare dei suoi ex amici.

            Ora le circa quaranta tribù libiche che hanno sconfitto Gheddafi dovrebbero mettersi insieme per realizzare la democrazia? Sì, come in Jugoslavia ridotta a brandelli; come l’Irak dissanguato e diviso come mai si era visto; come in Afganistan sempre più ribelle e islamico più che mai. Se l’obiettivo era il petrolio in parte lo hanno realizzato a spese di questi popoli, se invece era la democrazia allora il fallimento è totale!

            La così detta “primavera araba”, che secondo gli ottimisti sarebbe sfociata nella democrazia, in realtà ha spianato la strada ai fanatismi islamici.  Già in Egitto è emersa con i “fratelli musulmani”, i quali hanno già iniziato con le stragi contro i cristiani copti, senza contare dei rischi maggiori che ora corrono gli Israeliani. Rischi, questi, che Mubarak ha saputo tenere a bada. In Tunisia aspettiamo queste votazioni, c’è chi giura che gli islamici avranno un risultato notevole. In Libia sarà peggio, prima o poi emergeranno i fanatismi religiosi anche lì, oggi sono già ben piazzati. Ma paradossalmente, lì dove la violenza di Gheddafi non è stata sufficiente a neutralizzare le tribù, forse ci riusciranno i fanatici religiosi musulmani, quindi c’è il rischio che il destino di questo popolo è cadere dalla padella nella brace. La cattiveria di Gheddafi? Certo, quel tiranno però ha saputo tenere a bada le tribù e i fanatici religiosi, ora il rischio è che nessuno riuscirà più a fermarli, né l’occidente capitalista impegnerà sue risorse per salvare quel popolo, era il petrolio che interessava, e sul petrolio hanno già messo le mani. Anche se, su “quanto petrolio tocca a me e quanto a te”, è ancora una partita aperta tra coloro che hanno sganciato “democraticamente” migliaia di bombe “liberali”.

F.to gaetano paglialonga

Collepasso 23/10/2011

 

            

  1. L'incazzandignato 23 ottobre 2011, 19:22

    Ormai anche i tg sono diventati film dell’orrore … si pavoneggiano, si festeggiano, se la cantano e se la suonano da soli . Stanno spianando la strada verso l’Iran … la cosa che mi fa più rabbia è che l’italiano mediamente idiota si scandalizza di più per qualche giovane che lancia pietre ad una manifestazione . Se questa è l’essenza della mia democrazia e della mia civiltà spero presto di vederne la FINE!
    E sempre democraticamente chi non è d’accordo con me se ne può andare affanculo !

    Reply

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *