C’ERA UNA VOLTA LA LOTTA DI CLASSE…

 

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Conferenza stampa centro-sinistra ///conferenza stampa centro- destra

C’ERA UNA VOLTA LA LOTTA DI CLASSE

Il via ad una campagna elettorale infuocata è stato dato con largo anticipo dai componenti il centro-destra con l’argomento principe: il “fotovoltaico in allestimento e presunte irregolarità ad esso connesse”. In data sabato 12 marzo ci sono state due conferenze stampa durante le quali il tono dello scontro ha subito un’impennata.

Mentre il centro-destra confermava le accuse, e ne aggiungeva di nuove, il Sindaco di Collepasso dott. Vito Perrone affiancato dal segretario provinciale del PD Salvatore Capone e dal Senatore Alberto Maritati affermava che: “il centro-destra, in mancanza di argomenti politici da contestare, ha imbastito una campagna elettorale infuocata e selvaggia gettando un alone di sospetto e malaffare sull’operato dell’Amministrazione, prendendo a pretesto l’installazione, a suo dire irregolare, di un impianto fotovoltaico del fratello di un Assessore.”

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Domenica sera il centrosinistra, Sindaco e l’Assessore in un comizio…

L’intervento del Sindaco può considerarsi pacato e puntuale. Ha smontato una alla volta tutte le accuse formulate dall’opposizione. E si è detto certo che, quando la Magistratura avrà concluso le indagini, emergerà solo una grossa bolle di sapone realizzata dal livore dell’ex sindaco. Questo “mal umbro”, è questo il termine più spinto che ha utilizzato l’assessore dimissionario nei confronti dell’accusatore, annovera nei suoi armadi tanti di quegli scheletri dei quali prima o poi dovrà rendere conto, compresa la villa abusiva con le sue famigerate “colonne d’Ercole”. Infine, il Sindaco V. Perrone, si è detto pronto a “non accogliere le dimissioni dell’assessore dimissionario, e lo invita a restare al suo posto, in quanto ha operato sempre alla luce del sole nell’interesse della collettività”. Domenica prossima è stato già prenotato un altro comizio dall’opposizione, sì,  tanto per cambiare, lo scontro continua…

Personali considerazioni: a mio avviso la degenerazione dello scontro tutt’altro che politico è la conseguenza di un continuo affossamento dei partiti e dei valori in essi radicati. Con “tangentopoli” esplose la tendenza a considerare dannosi i partiti e i loro valori, e iniziò così la barbarie. Tutti cercarono il consenso elettorale partendo dal presupposto che “partiti e ideologie erano il vecchio, mentre pragmatismo e realismo è il nuovo che avanza”. C’era un esiguo partito di comunisti che non volle adeguarsi alla moda corrente e, nel giro di venti anni, con l’aiuto dei partiti anticomunisti e degli elettori è sparito quasi del tutto.

 Cosa diavolo pretendono ora tanti elettori benpensanti i quali hanno accettato e incoraggiato questo “nuovo che avanza”? A mio avviso pretendere di fare politica senza un’ideologia è come considerarsi cristiani senza credere nella resurrezione. Chiunque è in grado di capire che in tali condizioni può emergere solo l’interesse personale. E quando è l’interesse personale che guida la coscienza degli amministratori a tutti i livelli, l’interesse collettivo diventa solo un optional. Si salva solo chi dell’orientamento ideologico ne conserva  almeno una piccola parte. “Chiunque lo può capire, è facile…”

 

F.to  gaetano paglialonga

Collepasso, 14/3/2011

 

 

  1. condivido, purtroppo, insieme a tanti altri VALORI abbiamo assassinato anche l’IDEOLOGIA.

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